Capitolo 31

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<<È una visione averti qui... non pensavo sarei riuscita a convincerti>> esclama Cheryl portandosi in avanti per avvolgermi nelle sue braccia.

Neanche io.

Le sorrido dolcemente, ma poi il mio sguardo cerca il buffet. Con la quantità di gente che gira, non sono ancora riuscita a trovarlo.

<< Ciao ragazze... come va?>> arriva improvvisamente Eric, il ragazzo con cui ha cominciato a frequentarsi Cheryl, mentre le posa dolcemente una mano sul fianco.

Cheryl è confusa quanto me <<Eric! Cosa ci fai qui? Non pensavo saresti venuto>>

Lo sguardo di Eric intercetta immediatamente quello di Cheryl regalandole una sorriso che porta le sue guance a colorarsi di rosso <<pensavo sarebbe stato carino farti una sorpresa>> annuncia quasi timido grattandosi la nuca.

Dopo la fallimentare sera dell'appuntamento a quattro, Cheryl ed Eric hanno continuato a frequentarsi e uscire senza il supporto alquanto inutile di me e Nate e le cose tra di loro sembrano funzionare.
Eric è un bravo ragazzo soprattutto perché riesce a sopportare le chiacchiere continue di Cheryl, anzi si mostra interessato al fiume di parole che Cheryl non riesce mai a risparmiare.
Per fortuna sa della messa in scena di quella sera, in qualche modo l'aveva intuito e questo ha aiutato a smorzare l'imbarazzo tra di noi.

Quando mi accorgo però che la situazione sta diventando abbastanza intima tra loro due, decido di abbandonarli rivolgendo un cenno e lanciando uno sguardo di raccomandazione a Cheryl.

Cammino tra la gente e finalmente, in fondo alla sala, trovo il buffet.
Forse a causa dei miei occhi che si illuminano alla vista di tutto quel cibo una voce mi sussurra << Se continui a guardarlo così si spaventerà e scapperà via>>.
E come non riconoscere la voce più fastidiosa del mondo?
Mi giro incrociando le braccia. <<Che esagerato... stavo solo ammirando ciò che mi piace>>

<<infatti, sto aspettando il momento in cui gli salti addosso>> ironizza avvicinandosi e riesco a riconoscere nelle sue parole un velato doppio senso.

<<Beh, infatti è quello che farò>> confermo con la stessa malizia, afferrando un muffin dal bancone per poi mostrarglielo e morderne un pezzo.

Prima di addentarne un altro po' però la mano di Nate me lo ruba per posarlo sul tavolo.
<<Mi permette un ballo signorina?>> chiede poi prendendomi la mano e portandomi nel mezzo della sala.

Sbuffo quando ormai mi rendo conto di essere nel mezzo della sala costretta a ballare.
Nate si lascia scappare una risata, poi mi circonda i fianchi con delicatezza mentre io allaccio le mani dietro il suo collo e sulle note della canzone I can't help falling in love, iniziamo a ballare.

I nostri occhi si cercano accompagnati dalla musica in sottofondo.
Il suo sguardo profondo osserva ogni curva del mio corpo e si sofferma su ogni particolare del mio vestito, studiandolo come se stesse pensando in realtà a cosa si cela sotto di esso.

Poi ritorna sul mio viso guardando per un tempo indefinito le mie labbra e portando le sue ad un sorriso sincero.
Neanche io nascondo il mio sguardo curioso, osservando i suoi capelli ribelli che gli donano un'aria misteriosa e un po' buffa, un perfetto contrasto.
Sono affascinata dal suo corpo fasciato da un completo elegante, è strano vederlo vestito così, ma mi piace.

Quando alzo lo sguardo trovo il suo già posato sui miei occhi, e proprio mentre mi alzo sulle punte per sfioragli le labbra già schiuse...
<< Sa sa... mi sentite? Sa sa>> veniamo interrotti, anzi direi più spaventati, dal signor Collins che cerca di far funzionare il microfono.

<<Funziona? Non lo so in ogni caso comincio. Silenzio prego! Buonasera a tutti! Sono davvero onorato che stasera tutti voi abbiate accettato il mio invito venendo alla festa di inaugurazione. Questo progetto rappresenta per me l'inizio di una nuova avventura che spero potrà renderci tutti felici. E' sempre stato il mio sogno, e finalmente lo realizzerò. Ringrazio le persone che mi hanno visto crescere e gli amici di vecchia data che non mi hanno abbandonato e soprattutto la mia famiglia che mi ha sempre affiancato. In fondo la famiglia può essere chiunque tu voglia, e io ho scelto tutti voi! >> il discorso è stato preparato perfettamente ma il mio cervello si è disconnesso e si è perso nei suoi pensieri dopo queste parole.
<<Quindi grazie. E ricordate, i sogni, come vedete, possono sempre diventare realtà!>>

Comincia un chiassoso applauso che continua imperterrito per alcuni minuti. Alcuni si avvicinano al padrone della casa congratulandosi e ringraziandolo.
Mi guardo in torno ma non riesco a fare a meno di pensare alla parola famiglia.
Chi è per me famiglia?
Guardo i miei genitori applaudire, Cheryl ed Eric guardarsi sorridenti e poi guardo Nate che si tortura i bottoni della giacca per il fastidio.

Sorrido vedendo la sua espressione corrucciata.
Gli prendo le mani, le appoggio sui miei fianchi e lo abbraccio prendendolo alla sprovvista. All'inizio sembra riluttante forse per la sorpresa, ma poi ricambia stringendomi forte a se.

<<Grazie>> sussurro semplicemente, quasi sospirando sul suo petto.

Nate stringe ancora di più la sua presa accarezzando la mia spalla.
<< Adesso con le dichiarazioni siamo pari>> sorride allontanandosi per guardarmi. Sorrido a mia volta.

<<Beh, non sarà mai meglio di quella del brodino>> accarezzo lentamente la sua schiena.
<<Quella è la migliore>> bisbiglia mentre le sue labbra tracciano una breve traiettoria che va dal lobo fino alla guancia.

<< Eccoti! Ti stavo cercando! Pensavo che il buffet ti avesse risucchiata>> veniamo interrotti da Cheryl che ha qualche ciocca scompigliata a causa delle dita di Eric che giocano costantemente con i suoi capelli.

<<Oh... ho interrotto qualcosa... scusatemi.. ehm.. meglio che andiamo no?>> quasi imbarazzata si rivolge ad Eric, che non riesce a trattenere un sorriso<<Ehm.. a dopo..>> prende la mano del ragazzo e senza nemmeno darci il tempo di elaborare si dilegua nella folla.

Nate, si volta verso di me guardandomi con gli occhi che sembrano un pozzo di lussuria <<Dove eravamo rimasti?>>

<<Qui>> sussurro prima di far scontare le nostre labbra con dolcezza, entrambi vorremmo di più ma le circostanze ci impongono dei limiti ben chiari.
Con un po' di affanno si stacca da me e con un sorriso che non promette nulla di buono dice solamente <<Vieni con me>> prendendomi per mano.

Corriamo divertiti lungo un corridoio illuminato da candelabri lussuosissimi come due bambini che giocano a nascondino.
Mi sento finalmente completa. Forse alla fine il mio quadro potrà completarsi senza nessuna sbavatura. Ed è Nate la pennellata mancante.

<<Nate>> riesco a dire tra le risate <<dove stiamo andando?>>

Lui si ferma davanti una porta e mi guarda con dolcezza.
Avvicina il suo dito alla mia bocca in segno di silenzio e preme la maniglia di una porta con impazienza.
Appena entro però sbatto contro la sua schiena perché il suo corpo si è fermato all'improvviso.
Sento i suoi muscoli irrigidirsi e la presa della mia mano stringersi.
Raggiungo il suo sguardo e seguendo la direzione mi ritrovo ad avere la stessa reazione.

<<Jason>>

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⏰ Ultimo aggiornamento: Sep 27, 2023 ⏰

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