Finn
Abbandono il divano e mi avvicino alla finestra del soggiorno, osservo il mare agitato contro il cielo di un grigio plumbeo. Non ho mai visto le onde arrendersi, sarà per questo che ho amato questa casa dal primo momento.
Nuvole scure si addensano in cielo, sono portatrici della prima neve dell’anno. Da bambino aspettavo con trepidazione questo momento, ora non ne avverto più la magia, sento solo la malinconia del ripetersi dei mesi grigi.
Conto fino a dieci, non basta.
«Cosa cazzo pensavi di fare?», chiedo a denti stretti, dandole le spalle.
«Volevo aiutarti». Quando la pianterà di trattarmi come uno dei suoi studenti?
«Quando? Dimmi quando l'hai vista?»
«Ieri». Le onde si infrangono contro gli scogli e il faro di Rossall Point si erge in cima al promontorio, esposto alla mareggiata imminente. Guardo tutto con distacco, come se fossi un personaggio di supporto in questo film dell’orrore che è diventata la mia vita.
«Scommetto che ti ha mandato al diavolo». E anche se non ha senso, se non ho motivo di credere che qualcosa possa cambiare, la speranza è ancora lì.
La speranza non la puoi controllare.
Mi rivolgo a Viv, la sua espressione tradisce la paura di aver preso la scelta sbagliata. «Cosa le hai detto? Cosa ti ha detto lei», la presso. Perché devo sapere.
«Che non sei uno stupratore e che dovrebbe pretendere di conoscere la verità». Sussulto alle sue parole.
«La verità sarebbe sufficiente a farmi odiare da lei».
«Non credo».
«Non conosci Mills». Lei non perdona facilmente. Non lo ha fatto con il suo ex, dopo anni spesi insieme.
Non lo farà con me, quando saprà cosa ho fatto.
«Hai ragione, ma potrebbe essere che la stai sottovalutando».
L'albero di Natale brilla di mille stupide lucine e in questo momento vorrei solo gettarlo fuori dalla finestra.
Sfogare la frustrazione. Viv sa che odio il Natale eppure mi costringe a festeggiarlo, proprio come mi sta spingendo verso Mills.
«Vuole parlare con me?», chiedo incredulo. Il mondo gira su se stesso e non capisco se questa conversazione è reale o ho bevuto tanto, da immaginarmi tutto. Vivienne raccoglie il cellulare dalla borsa.
«Mi ha dato il suo numero e ha detto che potevo dartelo. Anche se mi ha avvertito di non presentarti alla sua porta alle tre del mattino…». Sorrido, perché questo commento è proprio tipico di Mills. E mi manca da fare male.
«Ho già il suo numero». Viv mi lancia uno sguardo interrogativo.
«Perché accidenti non l'hai chiamata?»
«Perché era meglio così. Se non la sento è più facile dimenticare le cose».
«Sei un pessimo bugiardo. Lo so che tieni ancora a lei. Ti conosco. Lo vedo nel modo in cui ti rianimi quando parli di lei. Stai solo cercando di evitarti una delusione, come se potessi essere ferito ancora confessandole la verità. Dicendole che la ami».
«Devo aspettarmi altre interferenze?», chiedo, squadrandola. Lei incrocia le braccia sul petto.
«Voglio solo vederti felice, Finn. Parlale, che male ti può fare?» Mi sfugge un suono di derisione.
Le sfugge il punto, perché sono io che standole vicino rischio di farle del male. «Non morde».
«Hai vinto», cedo. Perché puoi negare quello che desideri solo fino a un certo punto.
Perché fa male, amare troppo e fingere che non sia così.
Chiudo la conversazione.
Mentre Viv si allontana, esco sul terrazzo, le prime gocce di pioggia ghiacciata mi sferzano il viso. C'erano altri mille posti in cui avrei potuto passare il Natale; questa è la prima volta che resto in Inghilterra in questo periodo dell'anno da quando la mamma è morta.
L’attrazione verso Mills è più forte dei ricordi che mi spingono lontano.
***
Millie
Mi chiedo per quanto ancora mi sentirò così, vuota, fuori posto.
Quante altre persone dovrò conoscere, frequentare, prima di riprovare quello che avevo con Finn.
Non posso continuare a uscire, baciare altri sperando che siano lui. Non è giusto, non è sano. Ci sono momenti in cui temo che non dimenticherò mai i suoi occhi e il modo in cui facevano danzare il mio cuore.
Con Bruce è stato lo stesso. Non riesco a dare un nome al sentimento che provavo per lui, ma di certo non era amore. Perché il mio interesse nell’approfondire la relazione con lui è scomparso nel momento in cui il nome di Finn è rientrato nella mia vita.
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YOLO ~ Fillie
Fanfiction[COMPLETA] You Only Live Once~ Non tutte le storie hanno un lieto fine, non tutte ti fanno ridere e amare. Millie Bobby Brown ha deciso di chiudere con gli uomini. Non le serve che qualcuno le dica cosa fare ed è stanca di non essere mai all'altezza...
