Finn
Shayne mi evita. È ubriaco fradicio, farfuglia e per capirlo serve un indovino più che un traduttore. Sono scosso da brividi di freddo e il paracetamolo è ciò che di più forte sono riuscito a trovare.
Mi sento la testa scoppiare, gli antidolorifici avrebbero dovuto attenuarlo, intontirmi ma fare qualcosa, cazzo. La stazione di Tokyo era assediata dai fan. Fare fronte a urla, fotografie e autografi col sorriso d’ordinanza, ha esaurito le poche energie che avevo, e quando raggiungiamo la piattaforma dello Shinkansen per Kyoto crollo in uno stato di semi veglia.
Oggi abbiamo l'ultimo incontro con i fan giapponesi, non posso mancare. Quando arriviamo alla Nam Hall, mi addentro nel tunnel dei sotterranei ed evito il contatto con gli altri. La scorsa notte, i produttori della rete televisiva che trasmette YOLO in Asia hanno organizzato una festa a base di alcol, donne e molto altro, in un locale di Roppongi.
Questo ambiente non fa più per me adesso.
Mi siedo nel mio camerino e punto lo specchio cercando di mettere a fuoco. Una cartolina è incastrata in un angolo, quattro istantanee di Mills e me che facciamo le boccacce, in una vecchia cabina per fototessere. Ho chiesto di averla sempre al mio tavolo di preparazione, ne ho bisogno per trovare la forza di fare quello che devo. Per non scivolare nelle vecchie abitudini.
Ho bisogno di lei.
Il cuore mi si stringe al pensiero di perdere la ragazza che ha rimesso insieme i pezzi della mia anima.
Cosa succederà quando inizierà l’incontro?
Gli antipiretici non hanno effetto sul panico crescente.
Fluttuo intorpidito e spaventato in preda alla febbre e ai farmaci. La folla di giornalisti fuori dal locale ci ha costretti a sgattaiolare nel teatro furtivamente, da un accesso secondario. Non so cosa aspettarmi dai fan. Potrebbero linciarmi gridando contro lo stupratore e mettere fine a Finn Wolfhard. Finalmente.
Estraggo la cartolina dallo specchio e sfioro il suo viso, augurandomi di arrivare a fine serata. Mi rifiuto di lasciare il camerino, non sono sicuro di come reagirò se qualcuno sollevasse l'argomento.
Quando lo faranno.
Potrei tirare un pugno a qualcuno e andarmene, giusto per attirare un altro po’ l’attenzione.
MIlls chiama poco prima di iniziare, Colin non mostra segni di risveglio e i medici hanno avvisato i parenti di prepararsi al peggio. La paura e la disperazione nella sua voce, lo smarrimento, sono un pugno allo stomaco. Finito questo evento prendo il primo aereo disponibile.
Devo tornare indietro per lei, non me ne frega un cazzo se mi arrestano. Sono un maledetto egoista.
Anche in questo momento non mi pento di averla cercata, di averla strappata dalla sua vita. Quando terminiamo la chiamata, mi verso un bicchiere di whisky e lo scolo in pochi secondi.
Ne segue un altro. Jackie tenta di parlarmi mentre aspettiamo di incontrare i fan, ma sono chiuso a riccio.
Shayne è messo peggio di me. Se mi aspettavo una reazione negativa da parte dei fan, sbagliavo di grosso. Il teatro è gremito in ogni ordine di posto, i biglietti sono andati sold-out l’anno scorso. Le ragazze nella parte anteriore della platea urlano in visibilio, esponendo cartelli pieni di messaggi di supporto. Sicuramente lo sanno. Lo sanno tutti, ormai.
I media hanno diffuso la notizia in ogni angolo del pianeta, non c’è canale televisivo o sito web in cui non se ne parli. L’accoglienza dei fan rende sopportabile proseguire, inserisco il pilota automatico e di me resta solo il personaggio, Finn Wolfhard, la star della televisione.
Mi estraneo da tutto, sono solo una bella facciata, dietro c’è il vuoto.
Esco sul palco e resto stordito dalle luci. Qualcuno lo ha notato?
Sono talmente abituato a imbonire il pubblico in ogni condizione, che ormai nessuno si accorge che di me resta ben poco. Sorrido, rispondo alle domande ma non c’è vitalità, non c’è traccia della passione che mi contraddistingueva. Riesco a ingannare tutti tranne Jackie. Mi sorprende dopo la sessione di incontri, tirandomi per il braccio mi trascina in un angolo.
Lei che è sempre così sicura, è insolitamente agitata.
«Brian mi ha raccontato tutto. Ho già detto che detesto quella strega?», decreta, strappandomi un mezzo sorriso. «Che cosa hai intenzione di fare adesso?» Mi guardo indietro, i farmaci e l'alcol offuscano la realtà.
«Torno a casa. Ho chiuso».
«Questa non è una soluzione», risponde, poi, stringendo gli occhi, mi studia mentre faccio affidamento sul muro per stare in piedi. «Cos’hai preso? Shayne ti ha dato qualcosa?»
«No. È solo influenza, e ho bevuto un po’». Lei mi abbraccia, come non accadeva da anni. Come quando condividevamo i problemi che avevamo a casa ed è nata la nostra amicizia.
«Ho parlato con Coop, Brian sta rinviando le ultime date di un paio di mesi mentre risolviamo questa cosa».
«Come?», sorrido amaro. «Questa volta la situazione è un po’ più grave del giornalista di turno a cui tappare la bocca».
«Sistemerà tutto, non ti preoccupare». Appoggio la testa contro la parete e sollevo lo sguardo su di lei.
«Ci credi davvero, Jackie?» Camminiamo lungo l'ampio corridoio verso l’area VIP, e lei mi passa una bottiglietta d'acqua.
«Su una cosa hai ragione: abbiamo tutti bisogno di una pausa. Shayne ha bisogno di aiuto; io ho bisogno di spazio… e anche tu».
«Io ho bisogno di Mills e di allontanarmi da questo ambiente. È tossico, lo è per tutti noi e abbiamo fatto finta di niente». Lei non replica e mi chiedo se dietro quella facciata di positività non ci sia qualche ombra. In un altro momento, in un’altra vita, indagherei per capire cosa la preoccupa, oggi non basto a me stesso.
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YOLO ~ Fillie
Fanfic[COMPLETA] You Only Live Once~ Non tutte le storie hanno un lieto fine, non tutte ti fanno ridere e amare. Millie Bobby Brown ha deciso di chiudere con gli uomini. Non le serve che qualcuno le dica cosa fare ed è stanca di non essere mai all'altezza...
