Quelle sera scesi a cenare, la ferita mi bruciava e nessuno mi aveva chiesto se stessi bene. I miei fratelli stavamo litigando per un pezzo di carne e ad un tratto mio padre sbatte le mani sul tavolo, facendolo tremare. Saltai a quel rumore.. continuai a mangiare il mio pasto e poi mia mamma cominciò a parlare.
Mamma: Taehyung, ti sei giocato anche l'ultima ora di libertà.
TH: COSA!
Papà: prima mi hai risposto, così io e tua madre abbiamo deciso di toglierti l'ultima ora di pausa
TH: COSA vorrebbe dire..
Mamma: vuol dire che tu dopo essere tornato da scuola, ti chiudi in camera a studiare, ti diremo noi quando uscire.
A quelle parole mi alzai di scatto dalla sedia, e la feci cadere e andai verso le scale ma la voce di mio padre mi fermò..
Papà: dove credi di andare Taehyung, è da maleducati alzarsi quando la famiglia sta ancora finendo di mangiare..
Non ce la facevo più, non volevo più vederli ne sentirli..
TH: VOI NON SIETE LA MIA FAMIGLIA!!
urlai così forte che ancora un po' mi strozzai con la mia stessa saliva, detto quella frase scappai in camera mia e chiusi la porta..
Volevo andarmene, scappare e così feci. Con le lacrime agli occhi cominciai a preparare un piccolo zainetto dove dentro misi qualche vestito di ricambio e la foto di famiglia.... quella vera, quella che mi aveva dato tanto amore.. finito di prendere le ultime cose, misi le mie cuffie bianche alle orecchie , uscii dalla finestra e salii sul tetto con lo zainetto in spalla. Non avevo idea di dove andare, so solo che volevo scappare da quella famiglia. Scesi dall'albero e mi incamminai, di notte, da solo.. Mi ricordai ad un tratto la strada per arrivare a casa di Namjoon, così decisi di prenderla. Magari lui poteva ospitarmi a casa sua, almeno per una notte.. Arrivai davanti alla sua grande casa e suonai il campanello e aspettai. Le mie lacrime non smettevano di scendere, più le asciugavo e più altre continuavano a scendere.. ad un certo punto sentii la porta di casa sua aprirsi e rivelarne la figura di una donna.
TH: m..Mi scusi, se la d...disturbo, ma sto cercando N...Namjoon
La signora di fece un piccolo sorriso e mi fece entrare e poco dopo chiamò Namjoon.
X: ti sei perso caro?
A quelle parole scoppiai di nuovo in lacrime e poi vidi arrivare Namjoon.
RM: mamma chi è?
Mamma: il ragazzo mi ha chiesto di te
La mamma mi lasciò assieme a suo figlio e poi se ne andò..
Namjoon mi venne in contro e mi prese lo zaino e poi mi accompagnó in salotto.
RM: Tae che succede?
Cercai di calmarmi e poi cominciai a parlare.
TH: s..scusa, non volevo disturbati
RM: no, tranquillo nessun disturbo
TH: ecco io.. io sono scappato di casa
RM: come mai?
TH: loro non sono i miei veri genitori, sono stato adottato
RM: lo avevo già un po capito quando eravamo al parco, volevo chiedertelo ma poi sei scappato via
Mi asciugai le lacrime e poi ripresi a parlare.
TH: posso restare da te questa sera?
Namjoon mi guardò e poi mi sorrise
RM: ma certo Taehyung, potrai stare quanto vorrai.
Finito di parlare mi accompagnó su in una camera, probabilmente degli ospiti e posò il mio zainetto sul letto.
RM: vieni, andiamo in cucina, mia mamma ha preparato una torta, sono sicuro che ti piacerà
Io lo guardai senza dire nulla
RM: non dirmi che non ti piacciono le torte
TH: no, no è che stavo pensando...
RM: a cosa?
TH: a chi arriva prima giù dalle scale per mangiare la torta
Namjoon si mise a ridere e mi raggiunse alla fine delle scale, avevo vinto
TH: ho vinto
RM: ok, ok a te spetterà la fetta più grande
Cominciammo a ridere e andammo in cucina. Namjoon mi presentò sua mamma, era davvero molto gentile, le spiegai tutta la storia e lei mi disse che potevo stare, che ero il benvenuto. Mentre stavamo mangiando la torta Namjoon rovescio il suo bicchiere con il succo di frutta ai mirtilli e sua madre lo picchió con uno straccio e poi si girò verso di me
Mamma: tipico di Namjoon
Mi misi a ridere e finii di gustare la mia torta.
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POSSO CHIAMARTI MAMMA?
FanficTaehyung all'età di 10 anni perse la mamma in un incidente, o almeno questo è quello che gli avevano fatto credere. Un giorno, stufo di vivere nella famiglia adottiva, scappò di casa alla ricerca della sua vera mamma.