Il mattino seguente..PARLA GIULIA
Mi svegliai avvolta dalle calde braccia di Jungkook, cominciai a dargli piccoli baci su tutta la faccia e lui fece un piccola smorfia.
Gli accarezzai lentamente il petto e subito dopo lui svegliò.
G: buongiorno amore mio, dormito bene?
JK: mm, piccola buongiorno, dormito benissimo.
Un paio di minuti dopo andai a prendere i miei vestiti nel mio armadio e Jungkook riprese il suo pigiama e poi decisi di scendere.
Stavo scendendo le scale e notai mio fratello e i ragazzi svegli, mi guardavano in modo strano
G: beh, che succede?
Jungkook scese e mi raggiunse sul divano.
YG: ma buongiorno
G: buongiorno, perché ci guardate così?
JN: per questa volta faccio finta che questa notte ci sia stato il terremoto...
Lo guardai e la mia faccia divenne rossa come un pomodoro.
JK: sì, è stato un terremoto... oh guarda c'è la torta sul tavolo
YG: si, si, la torta
PARLA TAEHYUNG
Eravamo tutti in cucina a mangiare la torta di compleanno di Jungkook, ieri sera non l'avevamo nemmeno sfiorata.
TH: Jungkook, hai aperto il tuo regalo?
Jungkook guardò Giulia e gli scappò un piccolo sorrisetto.
JK: no, vado a prenderlo
Salì di corsa le scale e poi scese con la busta in mano
JH: dai, scarta il regalo
Cominciò a scartare il regalo, c'era carta che volava ovunque e poi si fermò
JM: che succede, Non ti piace forse?
Jungkook rimase un attimo in silenzio e poi parlò
JK: è...è bellissimo ragazzi
Da parte di tutti noi gli avevano regalato un computer e stampata sulla custodia di esso, c'era una nostra foto di gruppo
G: aww amore
Tutti gli andarono in contro per abbracciarlo, era davvero una scena dolcissima.
Le ore passarono e tutti tornarono a casa propria.
PARLA YOONGI
Tutti se ne andarono, anche mia sorella uscì, voleva andare a fare compere con Martina e io rimasi con Jimin, gli avevo chiesto se volesse restare ancora un po', tanto Giulia non era in casa e i miei genitori erano ancora via.
Aveva ancora il pigiama addosso, come me dopotutto , così decisi di dargli un paio dei miei vestiti.
YG: vatti a cambiare, troverai i vestiti in bagno.
Dopo quella frase mi andai a cambiare pure io in camera mia. YG:voglio portarti in un posto
Lui mi guardò e mi fece un timido sorriso e subito salì velocemente le scale...
Avevo intenzione di portarlo al mare, volevo fare due passi sulla riva assieme a lui, mano nella mano.
Mi disse più volte che per lui il mare era un posto magico, è così decisi di portarlo lì, in quel posto per lui così magico.
Un paio di minuti dopo, Jimin scese, cavolo gli stavano davvero bene quei jeans..
Lo presi per mano e uscimmo di casa.
JM: dove mi stai portando?
YG: lo vedrai.. metti questa
Gli coprii gli occhi con una bandana, non volevo scoprisse tutto.
Avevamo preso un bus per arrivare al mare.
Il viaggio durò 15 minuti.
Una volta arrivati a destinazione, scesi dal bus, facendo attenzione che Jimin non cadesse dagli scalini , gli presi le mani per guidarlo.
La spiaggia non era molto lontana, si poteva sentire il suono delle onde andare a sbattere contro gli scogli e i gabbiani cantare.
Camminavo all'indietro, non sapevo dove stessi mettendo i piedi.
JM: Yoongi dove stiamo andando, ho paura di inciampare in qualche cosa
YG: amore, non cadi tranqu-
Non feci in tempo a finire la frase che misi piede in una piccola buca e caddi a terra, portando con me Jimin. Mi cadde sul petto e io caddi sulla sabbia di schiena, per fortuna non era bagnata.
JM: Yoongi?!
YG: sei tutto intero amore?
JM: non vedo nulla e sono appena cascato, ma per il resto non mi sono fatto nulla Hyung
Lo Aiutai a rialzarsi, e mi accorsi che eravamo arrivati.
Andai dietro a Jimin e gli tolsi lentamente la bandana..
YG: sorpresa...
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POSSO CHIAMARTI MAMMA?
FanfictionTaehyung all'età di 10 anni perse la mamma in un incidente, o almeno questo è quello che gli avevano fatto credere. Un giorno, stufo di vivere nella famiglia adottiva, scappò di casa alla ricerca della sua vera mamma.