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Si erano seduti tutti su un muretto e io cominciai a cantare. Mentre cantavo tutti stavano zitti, e quando finii partì l'applauso. Martina corse da me e mi abbraccio. Mi erano mancanti gli abbracci.
M: sei stato bravissimo Tae
Tutti mi fecero i complimenti e io arrossii, guardai l'ora sul telefono ed erano le 16:30, cavoli dovevo tornare a casa. Dissi che dovevo andare e Namjoon mi fece una domanda.
RM: possiamo accompagnarti, dicci dove abiti
In quel momenti mi fermai, non volevo dirgli che ero stato adottato, ma lo scopriranno da soli.
TH: abito al numero 12
Namjoon mi guardò in modo strano..
RM: ma scusa, quella non è la casa dei Park?
Non sapevo cosa rispondere..
TH: mm si
RM: tu sei Kim
Si stava facendo tardi, così non risposi e scappai a casa. Arrivai giusto in tempo.
PARLA MARTINA
Taehyung cominciò a correre, cos'era successo? guardai Namjoon che era stranito quanto me e i ragazzi
RM: forse ho detto qualcosa che non andava?
Si fece tardi pure per noi e ognuno tornò a casa.
Arrivai a casa mia, ma ad un tratto mi bloccai. Sentivo una piccola melodia portata dal vento, alzai gli occhi al cielo e vidi in lontananza Taehyung sul tetto. Decisi di avvicinarmi di più.
Mi vide ma subito dopo entrò dentro.
PARLA TAEHYUNG
Vidi Martina  ma subito dopo sentii mio padre gridare e così Rientrai velocemente. Cosa avevo fatto?, entrai il più velocemente possibile e poco dopo arrivò mio padre. Aprì la porta e questa andò a sbattere contro il muro.
Papà: Taehyung tuo fratello mi ha detto che ti ha visto abbracciato ad una ragazza, è vero?
No ma era serio? sembra io avessi commesso un reato a momenti bucava il muro da quando forte aveva sbattuto la porta. Gli dissi semplicemente la verità
TH: sì, e allora? Non si possono abbracciare le persone?
In quel momento mi si avvicinò e mi urlò
Papà: PROVA A RIPETERLO SE HAI CORAGGIO!
Mi ero davvero stufato così gli urlai contro.
TH: SÌ, E ALLORA!!
A quel punto mio padre prese la prima cosa che trovò sulla scrivania e me la lanciò addosso. Era stato così veloce a prendere l'oggetto che neanche me ne accorsi cosa mi lanciò. L'oggetto mi arrivò in faccia e poi uscì dicendomi: LA PROSSIMA VOLTA SARÀ PEGGIO. Mi toccai la guancia e poi guardai la mano.. Era sporca di sangue,  stavo sanguinando. Corsi in bagno e mi guardai allo specchio, avevo un piccolo taglio poco più sotto dell'occhio sinisrto. Aprii l'armadietto e tirai fuori il disinfettante... bruciava.. finito di fare ciò, tornai in camera e mi lanciai sul letto. Avevo detto che la prossima volta sarà peggio. Ma quello era pazzo, in che casa ero capitato.


💙SPAZIO AUTRICE

SCUSATE PER GLI EVENTUALI ERRORI💙

POSSO CHIAMARTI MAMMA?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora