Quella stessa sera stavamo cenando allegramente tutti insieme.
Mio padre stava raccontando la sua giornata in ufficio, sotto lo sguardo entusiasta di mia sorellina che lo fermava ogni due per tre.
Mia mamma li guardava in silenzio, felice.
"Papà! Domani, voglio andare in uffizio con te!" Gridò la bambina agitandosi sulla sedia.
"Ufficio, [N/s]..." la corresse mia madre
"Non posso portarti con me, ma, tra poco, visto che iniziano le vacanze estive, potrai uscire quando vuoi con [T/n]." cercò di scaricarmela addosso.
"Papà, guarda che io non ci sono." parlai quest'estate.
Tre facce sconvolte mi guardarono.
"C-come non ci sei?" chiese spaventato mio padre.
"L'ho scoperto anch'io oggi, ma il club di pallavolo ha bisogno di me per un grande ritiro a Tokyo." spiegai semplicemente mentre mi verso del tè.
"Se non volete però, rimango." continuai bevendo un sorso di tè.
"Ma no, puoi andare, dopotutto non hai ma fatto un esperienza del genere." approvo mia madre.
"Quanti sareste?" chiese ancora dubbioso papà. p
"Da quello che mi hanno detto, saremo cinque squadre, Karasuno compresa."
"Ok, puoi andare. Magari approfittane per fare amicizia con qualche ragazza." disse versandosi anche lui del tè.
"Quali ragazze?"
"Come quali!? Quelle del club!" disse ovvio.
Credo che tu non abbia capito, papà.
"Pa', sono tutte squadre maschili."
Papà morì. O meglio, rischiò di morire.
Stava bevendo té mentre gli stavo rispondendo e probabilmente gli andò di traverso.
Tossì per un po' diventando ogni secondo più rosso. Mamma si affrettò a dargli leggere pacche sulla schiena, trattenedosi le risate.
Poi c'era [N/s] che guardava ognuno di noi parecchio confusa. Non aveva detto ancora nulla e conoscendola, nella sua testa stava facendo dei ragionamenti senza senso. Decisi di pensarci dopo.
"Non puoi andare." parlò quando si riprese.
"Perché? Avevi detto di sì, due minuti fa."
"Non lascio mia figlia in pasto ai lupi." dichiarò solenne mio padre.
"L-lupi?" chiese spaventata [N/s]
"Ma che lupi! Papà sta solo facendo un paragone. Sta dicendo che i ragazzi sono dei lupi, ma non è vero!" Spiegai andando nel panico.
Quando [N/s] credeva una cosa, era difficile farle cambiare idea.
"Nee-san, va a Tokyo a farsi mangiare dai lupi." Gridò cominciando a lacrimare.
Prevedevo un pianto di quelli strazianti.
"Ti prego, non piangere. Io sono qui, e non ho intenzione di farmi mangiare." la rassicurai andando di fronte a lei.
Lei mi abbracciò, nascondendo la faccia nei miei vestiti. Ne approfittai per tirare un'occhiata omicida a mio padre.
"Comunque la maggior parte dei club, ha delle manager. Quindi vuol dire che i ragazzi sono brave persone." lo informo.
"Le avranno monopolizzate..." sussurrò lui.
"Caro! Non sapevo di aver sposato un bambino!" gli tirò un'occhiata mia madre.
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𝗥𝗲𝘁𝗿𝗼𝘂𝘃𝗮𝗶𝗹𝗹𝗲𝘀 | 𝗔𝘀𝗮𝗵𝗶 𝗔𝘇𝘂𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘅 𝗥𝗲𝗮𝗱𝗲𝗿
Fanfiction𝐑𝐞𝐭𝐫𝐨𝐮𝐯𝐚𝐢𝐥𝐥𝐞𝐬 (𝒔. 𝒇𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒆) 𝑅𝑖𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑎 𝑠𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. • ʲᵉ ᶜᵒᵐᵖᵗᵉ ˡᵉˢ ʰᵉᵘʳᵉ ʲᵘˢᵠᵘ'ᵃ̀ ⁿᵒˢ ʳᵉᵗʳᵒᵘᵛᵃⁱˡˡᵉˢ • ᶜᵒⁿᵗᵒ ˡᵉ ᵒʳᵉ ᶠⁱⁿᵒ ᵃˡ ⁿᵒˢᵗʳᵒ ʳⁱᶜᵒⁿᵍⁱᵘⁿᵍⁱᵐᵉⁿᵗᵒ ...
