Capitolo 12

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Si fa una certa ora e stremati torniamo tutti sul set. Ognuno va nella sua roulotte per l'ultima notte e ovviamente Alycia viene nella mia come tutte le sere.

Entriamo e chiudiamo subito la porta, mi prende subito in braccio sbattendomi al muro.

<Voglio finire quello che abbiamo iniziato prima> sussurra nel mio orecchio e mi morde il lobo, poi le nostre labbra si scontrano e ci baciamo con foga e desiderio.

Cavolo, ci sa fare veramente, sa perfettamente come prendermi e come provocarmi in ogni occasione. Le mie mani vanno tra i suoi capelli e le nostre lingue si intrecciano danzando all'unisono. Sento che ci stiamo spostando e in un attimo mi ritrovo sul letto sotto di lei.

<Oh Carey, ti ostini a mettermi sotto di te, ma non hai ancora capito che a me piace tenere le cose sotto controllo> le dico cercando di provocarla, ribalto la situazione e mi ritrovo a cavalcioni su di lei, baciandola sempre più forte.

D'improvviso sento la chiave della roulotte girarsi, la porta si apre di colpo e io non faccio in tempo ad allontanarmi da Alycia, mi giro per vedere chi è che ci interrompe e Alycia alza la testa dal letto.

<Ehi Taylor hai dimenticato la poch... OH MIO DIO!> esclama Linds in preda all'euforia.

Che stupida che sono, ho lasciato le chiavi fuori, per fortuna che è Linds, sarebbe potuto essere chiunque.

<Shhhh, abbassa la voce, non deve sentirci nessuno> le dice Alycia.

<Io lo sapevo, lo sapevo! Sapevo che mi nascondevi qualcosa, Taylor voglio i miei $5> mi dice Linds con un sorriso a 32 denti, ancora incredula per ciò che ha visto.

<Avete scommesso su di me?> mi chiede Alycia scioccata.

<No, ho scommesso su voi due e sapevo dall'inizio di vincere a mani basse!> dice Linds divertita mentre poggia la pochette sul mio comodino.

<Oh Morgan, che tempismo, tieni questi sono i tuoi $5, fanne buon uso, ora se vuoi scusarci noi qui avremmo un po' da fare> le dico indicando Aly con la testa.

<Oh sisi certo scusa, grazie per avermi pagato la colazione di domani, buonanotte piccioncine> dice facendomi l'occhiolino e lanciandomi le chiavi della roulotte prima di chiudere la porta.

Io e Alycia ci guardiamo, per un attimo scoppiamo a ridere, poi torno su di lei e riprendiamo subito a baciarci. Le sue mani arrivano alla mia schiena e lentamente mi slega il completo, io mi alzo e lo lascio cadere a terra, restando coperta solo da un misero slip.

Le sfilo i pantaloni e ribalta di nuovo la situazione per permettermi di slacciarle il top e lanciarlo a terra.

Torno di nuovo su di lei e inizio a torturarle i capezzoli a morsi, la sento eccitarsi e continuo sempre più intensamente. Baciandole la pancia scendo sempre di più, finché con un movimento deciso le sfilo gli slip e inizio a penetrarla con la lingua. Inarca la schiena e con il bacino asseconda i miei movimenti.

Vado sempre più affondo, finché lei non raggiunge il massimo del piacere e inonda la mia bocca del suo nettare. Bruscamente si mette sopra di me, mi penetra con la mano e iniziamo di nuovo a baciarci. Si stacca un secondo dal bacio

<Oh Eliza, sei un lago qui sotto> mi dice sorridendo.

<Non vorrei insinuare nulla, ma credo sia colpa tua, ora sta zitta e baciami> prendo il suo viso tra le mie mani e lo porto di nuovo sulle mie labbra. Avvicina la bocca al mio orecchio e sussurra qualcosa:

<I wanna hear you calling my name like hey mama> il riferimento alla canzone mi fa eccitare ancor di più e smetto di trattenermi

Inizio a gemere forte, finché anch'io non raggiungo l'orgasmo urlando il suo nome e ci sdraiamo l'una accanto all'altra.

<Eliza, è un po' che volevo dirti una cosa...> mi dice con tono dolce e percepisco molta stanchezza nella sua voce.

<Cosa? Che sei sposata e hai due figli in Yemen?>

<Come lo sai?!> mi risponde facendo finta di essere sorpresa, scoppiamo entrambe a ridere.

<Scherzi a parte, volevo chiederti se ti andasse di venire a Vancouver con me, dato che le riprese riprenderanno tra 6 settimane, ho pensato che magari sarebbe bello passare un po' di tempo insieme, ma solo se sei d'accordo... ho una villa fuori città, è dei miei genitori ma loro non ci sono praticamente mai, potremmo prenderci una pausa e stare insieme in quel paradiso terrestre, che ne dici?> i suoi occhi sono sorridenti e sinceri, appoggio la testa sulla mano, tirandomi su per guardarla negli occhi e darle una risposta.

<Alycia, tu credevi veramente che io avessi intenzione di passare 6 settimane senza di te?> sorrido, i suoi occhi si illuminano e mi lascia un leggero bacio sulle labbra.

Ci mettiamo in cerca di 2 biglietti di sola andata per Vancouver e troviamo un volo che parte domani alle 17:00, prenotiamo i posti in aereo e finalmente ci mettiamo a dormire.

Sentire la sua presenza e stare immobile senza far nulla mi risulta davvero difficile. Mi giro verso di lei, è sdraiata su un fianco, le accarezzo il braccio e le lascio piccoli baci sulla spalla.

<Taylor, non riesci proprio a fare a meno di me, non è vero?> non la vedo ma percepisco un sorriso sulle sue labbra.

<Eh no mia piccola Alycia, dovrai abituarti se vorrai sopravvivere altre 6 settimane nel mio stesso letto> le dico con tono di sfida.

Si gira e mi guarda intensamente, non capisco cosa ha in mente.

<Probabilmente la vita non dovrebbe essere soltanto sopravvivenza, non credi che meritiamo di meglio?> tenta di imitare la mia voce, scoppia in una sonora risata e io con lei.

È bellissimo sentirla sorridere, la sua risata mi cambia completamente la giornata, potrei sentirla ridere per ore e perdermi nei suoi occhi verdi e bellissimi. Ha un effetto particolare su di me, forse mi ha stregata.

Carey, mi hai rubato il cuore come una criminale, vedremo cosa dirà il giudice, ma per ora la tua sentenza è un ergastolo di baci.

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