I raggi del sole penetrano attraverso i vetri e mi sfiorano il viso. Apro gli occhi, rendendomi conto di non riconoscere la stanza in cui mi trovo, ma i ricordi del giorno prima si fanno spazio nella mia mente e le mie labbra si incurvano in un dolce sorriso.
Mi giro dall'altro lato e allungo il mio braccio per stringermi alla mia metà, ma lei non c'è. Un profumo irresistibile di pancake e mirtilli invade le mie narici, immediatamente mi alzo dal letto per assaporare quella colazione invitante che la mia ragazza mi sta preparando.
<Buongiorno amore, dormito bene?> mi dice Alycia riconoscendo il rumore dei miei passi.
<Buongiorno anche te, ho dormito una favola sta notte!> affermo stiracchiandomi.
<Me ne sono accorta, hai russato tutta la notte> mi guarda e ridacchia.
Mi avvicino a lei e le cingo i fianchi da dietro, mentre lei è intenta a cucinare i suoi profumatissimi pancake.
<Beh, ieri sera mi hai fatto consumare tutte le mie energie> sussurro nel suo orecchio mentre le sposto i capelli, mi avvicino al suo collo e inizio a lasciare umidi baci sulla sua pelle.
Sento dei sospiri di piacere uscire dalla sua bocca e per un attimo mette la testa indietro in preda alla goduria.
<Ottimo modo per iniziare la giornata> dice con malizia mentre riprende a preparare la colazione.
Le lascio fare ciò che stava facendo e mi siedo in attesa che finisca per fare colazione insieme.
<Ti piace l'hockey?> mi domanda con la bocca piena di mirtilli.
<Non ne capisco molto, però mi piace vedere le partite> le dico non capendo il fine di questa domanda.
<Quello che speravo, i miei amici giocano in una squadra giovanile, oggi alle 15:00 c'è la finale del torneo regionale, ti andrebbe di andarci?> chiede sorridente, c'è qualcosa che non va nel suo sguardo e non capisco cosa succede, ma entusiasta di vedere una partita di hockey dal vivo accetto volentieri.
<Grandioso! Vestiti pesante, per quanto mi piaccia vederti senza vestiti non voglio che ti ammali, fa freddo vicino alla pista> mi fa l'occhiolino e sorride, c'è un qualcosa di provocante nel suo tono, continuo a non capire cosa succede.
Finiamo di fare colazione e ne approfitto per farmi una doccia rigenerante.
Mentre l'acqua mi scorre addosso sento la porta del bagno aprirsi e una ventata di freddo mi avvolge quando la vetrata scorrevole della doccia si apre.
Sento la presenza di Alycia dietro di me, con le mani mi accarezza il corpo e mi bacia il collo imitando il mio gesto di prima. Un piacere irresistibile mi avvolge e qualche gemito mi scappa dalla bocca.
<Direi che anche questo è un ottimo modo per iniziare la giornata> dico con tono provocante, non faccio in tempo a voltarmi che le nostre labbra si scontrano.
Inizio ad assaporarla entrando con la lingua che immediatamente si intreccia con la sua, nel frattempo la sua mano mi penetra, con dei movimenti che si fanno sempre più veloci e inizio a gemere forte. Ci diamo piacere a vicenda e una volta raggiunto il picco della goduria usciamo dalla doccia e ci asciughiamo.
Dalle nostre bocche non escono parole, sono i nostri occhi a parlare, ci basta uno sguardo per riuscire a capire tutto l'una dell'altra.
Uno squillo del telefono interrompe il nostro gioco di sguardi, è il telefono di Alycia e lei subito si allontana per rispondere.
<Era Marcus, un mio amico nella squadra, mi ha chiesto se vogliamo unirci a loro per un pranzo pre-partita> mi informa.
<Perché no! Non vedo l'ora di conoscere i tuoi amici, ci sarà anche Maia?>
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We deserved better
Fanfiction(Da revisionare) Eliza Taylor è un'attrice di grande successo. Bellissima e sicura di sé, interpreta Clarke Griffin, la protagonista della serie televisiva "The 100". Tutto cambia con l'arrivo di una nuova ragazza nel cast, Alycia Debnam-Carey, che...
