Mi alzo immediatamente dal divano, senza avere la premura di muovermi lentamente per evitare di svegliarla. Il battito del mio cuore si fa improvvisamente più veloce, mille pensieri mi travolgono e il respiro diventa irregolare. Ho un mal di testa terribile, tutto intorno a me è sfocato e mi sembra di percepire tutto a rallentatore. Continuo a guardare e riguardare il video almeno un milione di volte. Marcus. Perché Marcus? Che c'entra Marcus adesso? Da quando è successo quel che è successo con Den non ha più parlato di lui, per quale oscuro motivo ha fatto il suo nome? Ok, eravamo fatte ed ubriache... ma ci deve essere una ragione.
Con le mani tra i capelli inizio a sbuffare, forse per agitazione, per preoccupazione, o forse per paura... Sento una voce ovattata, ma non riesco a comprendere le parole di quella frase a me lontana. Vedo la sua figura muoversi davanti ai miei occhi, muove una mano a destra e sinistra tentando di risvegliarmi da questo incubo troppo realistico.
Non capisco più nulla, inizio ad indietreggiare lentamente, fin quando non salgo su per le scale e mi dirigo velocemente sotto la doccia. Persino l'acqua fredda sembra non essere in grado di riportarmi alla realtà, il mal di testa è sempre più forte ma almeno mi sono tolta di dosso quell'odore straziante di erba.
Mi metto qualcosa di pulito e distrattamente asciugo i miei capelli dorati, perdendomi nel mio sguardo vuoto riflesso nello specchio del bagno. Infondo non capisco perché mi preoccupi tanto, erba e vino non sono proprio il massimo per affrontare una conversazione lucida e di sicuro ieri sera non lo eravamo affatto. Il rumore assordante e fastidioso del phon mi aiuta a staccare e inizio a riflettere sulle mie parole...
"Marcus è un bravo ragazzo, Alycia, con lui potrai essere veramente felice e può darti la certezza di un futuro insieme".
Questa frase riecheggia nella mia mente di continuo, come se la stessi urlando in una grande grotta e nessuno riuscisse a sentirmi.Mi faccio coraggio e vado al piano di sotto, consapevole del fatto che la imminente conversazione non sarà una delle più piacevoli.
Ti trovo seduta sul divano, con i gomiti poggiati sulle ginocchia e la testa tra le mani. Quando senti il rumore dei miei passi sul legno delle scale il tuo sguardo scatta immediatamente verso di me e subito ti alzi in piedi.
< Ma che diamine ti prende? >. Con tono preoccupato ti avvicini sempre di più, poggiando entrambe le tue mani sulle mie spalle. < Stai bene? > domandi seriamente preoccupata, con lo sguardo premuroso e dolce che ti contraddistingue. < Io... Alycia, io... > il coraggio accumulato nel bagno era solo un'illusione, perché non riesco a spiccicare parola e inizio ad agitarmi improvvisamente. < Ehi ehi stai tranquilla... rilassati, vieni sediamoci > tenti di tranquillizzarmi con tutta la calma del mondo. < Hai presente che ieri sera... si ecco, beh noi abbiamo fumato... > dico ancora un po' agitata, tentando di non incontrare il tuo sguardo verde e cauto.
Annuisci solo con la testa e un piccolo sorriso compiaciuto si fa spazio sulle tue labbra, questo mi incoraggia a continuare. < Ecco, ho trovato un video di ieri sul mio telefono > dico la frase più velocemente che posso per assicurarmi di non essere interrotta.
< Ok... allora mostramelo > alzi le spalle ignara di tutto e ridacchi un po' senza farti vedere.
...
Con una mano ti massaggi la fronte e da questo tuo gesto capisco che mi nascondi qualcosa e che evidentemente se non fosse stato per il video non me lo avresti nemmeno detto.
< Allora? Cosa hai da dire a riguardo? > domando un po' seccata incrociando le braccia, mentre tu mi guardi con gli occhioni da cucciolo che mi piacciono tanto, ma non devo cedere.
< Eliza ascolta... >
< Sono tutta orecchie > approfitto della tua pausa nel discorso per sottolineare il mio stato d'animo. < Durante la settimana in cui sei stata da tua madre sono successe tante cose e credo che debba raccontarti tutto. > il tuo sguardo colpevole e rassegnato inizia a farmi preoccupare seriamente. Mi racconti che in mia assenza Marcus ti ha invitata ad uscire, hai accettato e siete andati a cena. Credevi fosse una semplice uscita con un amico, ma evidentemente lui ha frainteso la situazione. Mi dici di esserti divertita, che Marcus è stato molto dolce e gentile e dopo averti riaccompagnata a casa hai spiegato lui la situazione, in modo che non fraintendesse l'uscita. Mi alzo in piedi di scatto. < L'hai baciato?> la mia domanda è diretta e pungente, la disperazione e la rabbia si fanno spazio sul mio volto e il tuo sguardo supplichevole resta fisso nel mio. < Eliza, io-> ti interrompo subito senza lasciarti finire la frase.
< Non girarci intorno, Alycia, l'hai baciato si o no? >.
Dimmi di no, ti prego. Piuttosto menti, ma menti bene senza lasciarmi nessun dubbio e senza esitazioni. Non so se sono pronta per la verità, almeno non per questa verità.
< No > rispondi secca mentre abbassi lo sguardo, contemplando il pavimento, per un attimo mi rassereno. < Lui ha baciato me... > il tuo è quasi un sussurro, ma per tua sfortuna ho udito forte e chiaro ciò che hai detto.
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We deserved better
Fanfiction(Da revisionare) Eliza Taylor è un'attrice di grande successo. Bellissima e sicura di sé, interpreta Clarke Griffin, la protagonista della serie televisiva "The 100". Tutto cambia con l'arrivo di una nuova ragazza nel cast, Alycia Debnam-Carey, che...
