Capitolo 16

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Sgrano gli occhi quando vedo Alycia entrare in campo con la divisa della squadra, questa proprio non me l'aspettavo.

Inizio ad urlare per incoraggiarla, lei si avvicina al bordo della pista:

<Il primo punto è per te, Taylor> dice sporgendosi e facendomi l'occhiolino, io le faccio un sorriso enorme e d'istinto mi mordo il labbro inferiore.

Alycia è una ragazza veramente fantastica, mi stupisce ogni giorno ed è piena di sorprese, ora capisco perché era misteriosa questa mattina...

La partita finisce 3-1 per la nostra squadra, con 3 punti di Alycia. Per ogni disco che metteva in rete si batteva due volte il pugno sul petto, poi mi indicava e sorrideva.

Il tempo di una doccia veloce e i ragazzi sono tutti fuori dagli spogliatoi, tutti tranne Alycia che sta parlando con un uomo anziano, forse il custode del campo. Non so per quale strana ragione indossano la maglia della squadra al posto di vestiti puliti. forse sarà una loro tradizione.

Mi complimento con i ragazzi, che mi ringraziano e se ne vanno. Il campo si svuota velocemente, restiamo solo io ed Aly, la quale dopo una lunga conversazione con quell'uomo misterioso si avvicina sorridendo.

<Tu mi hai fatto prendere uno spavento enorme, lo sai questo?> le dico sorridendo e mettendole le braccia intorno al collo.

<Avresti dovuto vedere la tua faccia quando mi hanno chiamata in campo> mi dice ridendo.

<Sei stata bravissima> mi complimento e le do un bacio sulla guancia.

<Ho un'altra sorpresa per te> mi dice aprendo il borsone che porta in spalla.

<Hai mai pattinato sul ghiaccio?> mi chiede tirando fuori dei pattini.

Immediatamente ce li mettiamo ed entriamo nella pista ormai vuota, lasciata aperta solo per noi. Provo a rincorrerla ma non riesco a starle dietro, è velocissima.

Viene verso di me e mi afferra le mani, mi fa fare una piroetta, poi mi avvicina a lei mettendo le mani sui miei fianchi e mi bacia. Le afferro il viso con le mani e lascio che il bacio diventi sempre più intenso, finché non sento un fuoco avvolgermi il ventre.

<Ho una voglia assurda di toglierti questa maglietta e sappi che quando l'avrò fatto me la terrò > sussurro davanti alle sue labbra mentre le fisso.

Le spunta un sorrisetto troppo sexy e si lecca le labbra.

In quattro e quattr'otto ci troviamo in camera a sfilarci i vestiti con aggressività e foga, entrambe siamo colme di desiderio e passione e non vediamo l'ora di assaporarci a vicenda.

Mi spinge sul letto e mi sale sopra, inizia a scendere lentamente e succhia e morde i miei capezzoli. Delicatamente mi bacia la pancia fino ad arrivare al mio sesso ormai completamente inondato dai miei umori. Mi penetra con la lingua, aumentando sempre di più l'intensità dei suoi movimenti, in preda all'eccitazione più totale stringo con le mani l'orlo delle lenzuola, cercando di trattenermi, ma non ci riesco e sfocio subito in un rumoroso orgasmo. Lei lo raggiunge altrettanto velocemente, dopo averla più volte penetrata con le dita e poi con la lingua, godendomi a pieno il sapore inconfondibile della sua essenza. Siamo entrambe stremate e farei volentieri una bella dormita, ma un messaggio sul suo telefono mi fa sobbalzare.

Il suo sguardo si spegne e di scatto si alza dal letto.

<Amore mio, che succede?> continuo a domandarle.

<Nulla, avevo solo bisogno di alzarmi un po', stasera alle 22:00 la squadra si incontra al Millennium, un pub in centro, per festeggiare la vittoria della squadra>

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