[ ELIZA ]
La luce del sole accarezza il mio viso, uno strano odore mi pervade le narici e sento una pressione sulle mie tempie. Mi giro nella coperta misera che ho addosso, di scatto apro gli occhi e fisso il soffitto. Percepisco improvvisamente un assurdo mal di testa e spostando lo sguardo di qua e di là mi accorgo di non trovarmi a casa mia. Dopo qualche secondo riconosco il letto e la stanza in cui mi trovo: sono confusa, come sono arrivata qui? E perché sono qui? Non parlavamo da tempo, dopo la nostra ampia discussione sul mio pessimo carattere e il mio egoismo non ci siamo più viste né sentite; mi chiedo come mai mi trovi nel suo letto adesso ... Mi alzo e un terribile capogiro mi costringe ad appoggiarmi alla parete per restare in piedi. Ho quasi paura ad uscire dalla stanza; non ho la minima idea di ciò che possa essere successo ieri sera, ma dalle mie condizioni deduco di aver esagerato un po' troppo con l'alcol. Appena apro la porta della stanza uno strano odore di bruciato si incastra tra le mie narici. < Cazzo! >, il rumore delle pentole sul pavimento precede la sua voce irritata che impreca a volume basso. Faccio qualche passo molto lentamente e la vedo di spalle, inchinata davanti ai fornelli a sistemare il disastro che c'è a terra. Non mi sente arrivare, io resto immobile e continuo a guardarla, come fosse un miraggio. Non riesco a credere di averla di nuovo davanti ai miei occhi, sembra passata una vita dall'ultima volta che abbiamo parlato. Continuo a guardarmi intorno non avendo ancora realizzato dove mi trovi e con chi. La sua coda di cavallo marrone si muove di qua e di là mentre lei agitata raccoglie tutto e pulisce il pavimento. Le sue gambe sode e muscolose sono piegate e sostenute dalla punta dei suoi piedi. Si alza dal pavimento e si volta verso il tavolo. Mi vede, resta immobile a guardarmi negli occhi.
< Buongiorno > è tutto ciò che esce dalla sua bocca dopo un sospiro. Poggia le sue cose e si avvicina verso di me, mi mette le mani sulle spalle e mi guarda negli occhi.
< Ti senti meglio? > mi domanda preoccupata mentre mi accompagna a sedermi sul divano.
< I-io credo di si? > rispondo impacciata. Non capisco cosa stia succedendo, nella mia mente c'è stato un blackout totale e non ho la minima idea di cosa ci faccio qui.
< Menomale, vieni mangia qualcosa e poi prenditi un'aspirina > si alza e mi porta un vassoio con qualche pancake e un bel caffè.
< Senti ci ho provato, non aspettarti che siano buoni come quelli di tua madre > ridacchia mentre critica le sue doti culinarie e mi poggia il vassoio sulle gambe.
< Grazie Linds... > non so cosa dire, né come comportarmi: c'è imbarazzo e timore, non le ho mai chiesto scusa, perché è così dolce con me?
<Dopo che ti sei addormentata mi ha chiamata, era preoccupatissima... > dice sedendosi accanto a me.
< Ma chi? > tento di dire con la bocca piena di cibo, non mi ero resa conto di avere così tanta fame.
< Ma come chi?! > mi guarda sorridendo e mi prende in giro, quando incontra il mio sguardo serio e ignaro capisce che non sto scherzando.
< Alycia >. Mi blocco. Quel nome risuona nella mia testa come una voce tra le montagne, d'improvviso i ricordi della sera precedente iniziano ad essere più nitidi e comincio a realizzare tutto, i brividi mi invadono il corpo.
< Voleva assicurarsi che stessi bene e al sicuro, aveva immaginato che stessi venendo qui da me > aggiunge Linds stringendomi le mani.
Il silenzio più totale avvolge la stanza, troppe cose mi ballano per la testa, non sto capendo più nulla. Guardo Linds negli occhi, d'improvviso qualcosa inizia ad offuscarmi la vista e un assurdo bisogno di un abbraccio mi spinge a lanciarmi nelle braccia della mia migliore amica. Mi accarezza delicatamente i capelli, trovo il coraggio di dire qualche parola. < Linds io- io- mi dispiace, hai ragione, sono testarda ed egoista, non voglio perderti, io ho bisogno di te... perdonami ti prego >.
Mi stringe ancora di più a lei e con la voce più pacata che riesce ad avere mi rassicura attraverso le sue parole. < Ehi ehi ehi, tranquilla, è passato ok? Non piangere dai, vedrai che sistemeremo tutto >. Il trillo di un telefono interrompe il nostro momento, Linds si alza e legge i suoi messaggi.
<...San diego?> è tutto quello che esce dalla sua bocca.
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We deserved better
Fanfiction(Da revisionare) Eliza Taylor è un'attrice di grande successo. Bellissima e sicura di sé, interpreta Clarke Griffin, la protagonista della serie televisiva "The 100". Tutto cambia con l'arrivo di una nuova ragazza nel cast, Alycia Debnam-Carey, che...
