8. Niall Horan

920 12 1
                                        

A pezzi, distrutta

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

A pezzi, distrutta. Ecco come mi sento. Come se mi trovassi sotto ad un enorme pressa, che ora comprime il mio torace.

Ho appena litigato con il mio ragazzo, e credo che questa volta sia finita davvero.
Sono stata con lui per più di un anno, ma è stato un anno di tira e molla.
Lui mi lasciava, io ci stavo male, lui tornava e io lo perdonavo.
Non riuscivo più a fare a meno di lui, ma non potevo smettere di starci male. Ogni volta che mi lasciava soffrivo, ma anche quando stavamo insieme non stavo bene. Vivevo nella paura che mi avrebbe lasciata ancora.
Avevo paura di rimanere sola. Avevo allontanato alcune delle mie amiche perché a lui non erano simpatiche e mi ero completamente distaccata dal mio migliore amico.

O almeno, ci avevo provato. Lui non mi aveva lasciata andare, nonostante tutto quanto mi aveva aiutato.
Aveva capito che ero in una brutta situazione, che ero bloccata in una relazione tossica, e non mi aveva lasciata andare. E questo è stato il motivo per cui ho litigato con Robert.

Voleva che lo allontanassi, ma finalmente sono riuscita a dirgli di no. Sono riuscita a dirgli che non dipendo più da lui, che questa volta può andarsene e così ha fatto.
Non me ne pento, sono contenta di averlo fatto, ma mi sento debole. Mi ha lanciato lo sguardo di odio più profondo che io abbia mai visto prima di andarsene, e vedere nei suoi occhi quel sentimento mi ha fatto dannatamente male.

Quelli erano gli occhi che mi avevano detto di amarmi più di una volta, che mi avevano osservato per momenti infiniti prima di baciarmi e ora...

Afferro il telefono e, con un po' di difficoltà a causa degli occhi lucidi, trovo il numero del mio migliore amico.

"Ehi" parla. "Beth, ci sei?"
Vorrei rispondergli, ma non trovo le parole.

"Io... Ho bisogno di te" singhiozzo. Sento il suo respiro affannarsi.

"Dove sei?" Chiede, ma non rispondo subito. "Bethany, rispondimi. Dove sei?"

"A casa, sono a casa" sento una porta sbattere e il suo respiro accorciarsi. Immagino che stia correndo.

"Dammi due minuti e sono da te" e attacca. Non mi preoccupo di aprire la porta, lui ha le chiavi. Mi trascino sul divano, cercando di trattenere le lacrime, invano. Stringo le mani fra di loro e aspetto, aspetto, aspetto. Possono due minuti sembrare così eterni?

"Beth" sento la voce del mio migliore amico fuori dalla porta, che cerca le chiavi. Pochi istanti dopo la porta si spalanca, e la sua figura compare davanti a me. "Oh, Beth"

"Niall"
Il suo nome è tutto ciò che riesco a singhiozzare, prima che le sue braccia mi stringano saldamente. L'odore familiare mi restituisce molta calma e spensieratezza, che però diminuisce notevolmente quando lui si allontana da me.
"No, torna qui" gli faccio cenno di sedersi al mio fianco e non se lo fa ripetere due volte. "Sai di felicità"

"Che ti è successo Beth? È stato di nuovo Robert? Ti ha lasciata di nuovo?" Mi guarda con serietà. "Sai che non approvo la vostra relazione, ma devi fare ciò che credi tu"

One Shots · One Direction & 5sosLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora