Il titolo dice già tutto, questa è una raccolta di One Shots sui 5 Seconds Of Summer e sugli One Direction. Spero che li potrete apprezzare.
ATTENZIONE: in alcuni capitoli saranno presenti scene di sesso, attacchi di panico o situazioni di disagio c...
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"Oh, mamma non ci credo che sta succedendo davvero" guardo la donna davanti a me che mi sorride amabilmente.
"Non dirlo a me, sono anni che sopporto le tue chiacchiere su di lui" beve un sorso di caffè. "Finalmente si è reso conto che ha una ragazza splendida al suo fianco da almeno cinque anni"
"Oh, non esageriamo. Tu... Credi che questo sia un appuntamento?" Le domando, poggiando i gomiti sul bancone della cucina. Lei, dall'altra parte, mi guarda con consapevolezza.
"Ti ha chiesto di uscire, e ti ha ben specificato che intendeva che foste solo voi due" si stringe nelle spalle. "Se non è un appuntamento, allora ha intenzione di rapirti e ucciderti"
"È che... Non lo so, siamo amici da così tanto e lui mi piace da sempre, non vorrei rovinare tutto intendendo male le sue azioni"
"Oh, ma smettila di farti tutte queste paranoie, e vai a prepararti. Passerà qui tra un'ora, vuoi farti trovare in accappatoio e con i capelli bagnati?"
"Hai ragione, vado" mi alzo, correndo in camera. Per scaricare la tensione, decido di accendere la musica.
Mentre nella mia camera risuona Darkside dei Blink-182, io ballo in intimo, saltando sul letto e utilizzando il mio pettine come microfono. Avete presente la tipica scena da film adolescenziale? Sì, esattamente, molto alla Lizzie McGuire.
Dato che questa sera farà il gelo, decido che non mi interessa di vestirmi troppo bene, quanto di poter essere al caldo. Mi trucco appena, asciugo i capelli e poi scelgo un paio di pantaloni neri, un maglioncino bianco e delle Vans viola nuove di zecca. A tutto abbino una cintura viola, un paio di orecchini -indoviante che colore? Sì, proprio viola- e una sciarpa bianca.
"Bi, ti reclamano!" mi urla mia mamma dal piano inferiore, pochi istanti dopo che il campanello ha suonato.
"Eccomi" urlo di rimando, afferrando la mia giacca beige a coste -chiaramente foderata, voglio dire con il freddo di Londra-, le chiavi di casa, il portafogli e il telefono e scendo al piano di sotto. Non appena mia mamma si sposta, il bellissimo ragazzo dagli occhi verdi mi appare, e quasi mi sento mancare. È vestito tutto di nero, con un cappotto dello stesso colore e una sciarpa. Inoltre, indossa il più bel sorriso che io abbia mai visto, contornato dalle sue adorabili fossette.
"Binnie, sei uno splendore. Vogliamo andare?" Mi porge il braccio, sul quale poggio prontamente la mia mano.
"Ci vediamo questa sera mamma, o se starai già dormendo, domattina" le do un bacio sulla guancia, mentre lei mi guarda con un sorriso a trentadue denti.
"Allora, dove mi porti capellone?" Chiedo, mentre usciamo dal vialetto di casa mia.
"Lo vedrai presto, non è molto lontano da qui. Ho pensato che sarebbe stato bello fare una passeggiata" Arrossisce un pochino, e io non perdo tempo a farglielo notare.