2.Biondina

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Ecco un altro giorno davanti a me, sono molto tesa quest'oggi, ho il compito di fisica, ho studiato, ma è pur sempre un compito. Mi sveglio prima per ripetere, verso le sei e mezza mi dirigo in cucina, mia madre ancora dorme mentre mio padre è già in ospedale, bevo una spremuta d'arancia e mangio una banana, fa benissimo e poi mi dà energia per novanta minuti. Finisco la colazione ed rientro in camera mia. Apro l'armadio e scelgo una felpa nera con un jeans bianco e i miei amati stivaletti neri. Pettino i capelli, mi trucco facendo risaltare in particolare gli occhi e sveglio mia madre perché mi accompagni a scuola. Una volta parcheggiata l'auto davanti scuola saluto mia madre e mi dirigo verso il mio armadietto per prendere i libri. Approfitto di una delle aule vuote per ripetere per il compito. Dopo circa dieci minuti entra in classe un ragazzo: Brandon. È con una ragazza, continua a baciarla senza accorgersi di me. La fa sedere sul banco senza smettere di baciarla su tutto il corpo. Tossisco per fargli capire che non sono soli, Brandon si gira verso di me e dice:
<<Ciao biondina, vuoi unirti a noi?>>
<<Ma per piacere>> Rispondo io prendendo tutte le mie cose ed uscendo dall'aula
Vedo Zoe, mi avvicino a lei e le racconto quello che è successo. Dice che quel ragazzo non ha proprio limiti, quello che mi sorprende è che lo dice sorridendo. Come fa a piacerle Brandon? È bello, figo, ma è un donnaiolo e non ha rispetto per la donna dato che la tratta come se fosse un giocattolo. Suona la campanella, entriamo in classe e prendiamo posto in attesa del compito. Vedo gli altri sistemarsi i bigliettini da ogni parte, sotto le scarpe, nel borsellino, sul braccio. Entra l'insegnante in classe, ha un blocco di fogli, i nostri compiti. Ce li distribuisce uno ad uno e dopo circa due minuti ci dice di iniziare. Il compito è difficile, ma per fortuna queste cose le ho studiate. Sono la prima a finire, consegno e ritorno al banco. Vedo Brandon che non scrive neanche una parola, consegna in bianco subito dopo di me.
<<È sicuro di voler consegnare signorino Fannon?>>Gli chiede l'insegnante
Non risponde, si siede al proprio posto e usa di nascosto il telefono. Ma perché si comporta così?
Al suono della campanella i compiti vengono ritirati, escono tutti per pranzare tranne io poiché fermata dalla professoressa.
<<Signorina Slone, può venire un attimo?>>
<<Certo, mi dica>> Rispondo io avvicinandomi alla cattedra
<<Lei è la prima della classe, ha ottimi voti in tutte le materie, vorrei quindi chiederle se può dare ripetizione di pomeriggio al nuovo arrivato, sempre se lei è libera>>
<<Brandon?>>
<<Esatto, lui. È disponibile?>>
Vorrei dire di no, vorrei dire che io e Brandon non siamo molto amici, ma accetto. La signora Roberts conta su di me e non voglio deluderla.
<<D'accordo>>
<<Grazie Emma, sei proprio una brava ragazza.>>
<<Arrivederci signorina Roberts>> Rispondo io uscendo dalla classe e dirigendomi in mensa.
<<Ehi Emma, vieni>> Mi dice Zoe indicandomi il tavolo a cui è seduta
Le dico di aspettare un attimo, mi avvicino a Brandon. È seduto ad un tavolo con una decina di ragazzi e ragazze. Ha in braccio la ragazza che prima stava baciando.
<<Ehi tu>> Gli dico io
<<Che vuoi?>>
Ma che antipatico!
<<La signorina Roberts mi ha chiesto di farti ripetere il pomeriggio, hai consegnato il compito in bianco>>
<<Non ne ho bisogno, ora puoi andare>>
<<Non è una domanda>> Rispondo io freffa
<<Senti biondina, se vuoi uscire con me basta chiederlo>>
<<Se fosse per me non te l'avrei mai chiesto, comunque meglio così, per me puoi anche essere bocciato un'altra volta>>
<<Ti sei informata>> Risponde lui ridendo
Non gli rispondo, sbuffo e mi dirigo verso Zoe.
<<Che gli hai detto??>>Mi chiede lei senza neanche darmi il tempo di sedermi
<<La signorina Roberts mi ha chiesto di dargli ripetizioni, ma lui non vuole, meglio così>>
<<Come meglio così? Quando ti ricapita l'occasione di avere a casa un figo come quello, magari l'avesse chiesto a me! >>
<<Te lo regalo con un bel fiocchettino in testa>>
<<È per il bene comune Emma, la nostra società ha bisogno di bravi studenti che possano portare avanti il nostro paese>> Dice lei cercando una scusa
<<Sì, certo. Comunque non posso obbligarlo, se non vuole allora non m'importa>>
Torniamo a casa, pranzo e mi ritiro in camera mia per studiare. Dopo qualche ora sento il telefono squillare, è un numero sconosciuto, non rispondo e ritorno a studiare. Richiama lo stesso numero, decido di rispondere.
<<Pronto?>>
<<Ciao biondina>>
Brandon? Ma come fa ad avere il mio numero? E soprattutto perché chiama proprio me?
<<Immagino di dover ringraziare la signorina Roberts per avermi dato il tuo numero, ora posso torturarti mentre studi>>
<<Che cosa vuoi Brandon?>> Chiedo io fredda
<<Accetto>>
<<Accetti cosa?>>
<<Le ripetizioni bella addormentata>>
<<Ah! Okay, ci vediamo da me tra un'ora>>
<<Quanta fretta biondina... Sto scherzando, sto arrivando>>
Dopo circa tre quarti d'ora sento qualcuno bussare alla porta. Apre la porta mia madre. Che tristezza vedere la sua faccia stranita nel vedere che un ragazzo entrare in camera mia. Ci lascia soli dopo averle spiegato che dovevano solo studiare. Brandon posa lo zaino atterra e si butta sul letto.
<<Che cosa stai facendo?>> Chiedo io
<<Vieni, spogliati>>
<<Cosa?! Non intendo farlo! Se sei venuto per questo allora puoi anche andare via!>>
<<No no no. Sto arrivando>> Risponde lui prendendo una sedia e mettendola davanti alla scrivania
<<Tu hai già finito di studiare? Perché se vuoi posso darti una mano>>
Mi metto a ridere e anche lui. Brandon dare una mano a me? Con lo studio? Sì, certo come no.
<<Da cosa vuoi iniziare? Chimica, fisica, inglese...>>
<<Che mi frega>>
<<Bene, iniziamo da fisica. Apri il libro a pagina 231>>
Passiamo due ore a ripetere, o meglio, passo due ore a ripetergli gran parte del programma. Non mi ascolta neanche un minuto.
<<E fu così che gli alieni andarono al ballo con le fate dei boschi>> Dico io per vedere se sta seguendo
<<Uhm... Molto interessante>>
<<Brandon, ma vuoi seguire?! Siamo da due ore qui e scommetto che non hai ascoltato neanche una parola di quello che ti ho detto!>>
<<È che odio chimica>>
<<Infatti è fisica! Io lo faccio per te, Brandon. Potrei fare un miliardo di altre cose invece di stare inchiodata a questa sedia, con te tra l'altro!>>
<<Ah si? E cosa potresti fare? Lavorare con l'uncinetto? Oppure fare volontariato? Quali cose da sfigata secchiona potresti fare?>>
Ma quant'è arrogante!?!? Si permette di avere quest'atteggiamento con qualcuno che sta cercando di aiutarlo!
<<Sai che cosa farei io adesso?>>
<<Che cosa? Dico io ormai disperata
<<Beh, per iniziare chiuderei questo libro...>>
Dopo aver messo via il libro di fisica si avvicina dolcemente a me e mi mette una ciocca dietro i capelli. Le nostre labbra sono a pochi centimetri l'uno dall'altra. Sento il suo respiro, il suo profumo... Ha gli occhi così scuri che vedo il mio riflesso. Avvicina la sua bocca al mio orecchio e dice:

Spazio autrice✨
Spero che questo capitolo vi sia piaciuto, secondo voi cosa vorrà fare Brandon? Leggete il prossimo capitolo per scoprirlo. Ditemi anche cosa ne pensate di questo.❤️

                  
                                                 -Anna

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