Sento il verso dei gabbiani, il rumore delle onde sbattere contro il bagnasciuga e il vento soffiare non molto forte. Però non sento voci. Mi volto a destra e a sinistra, ma non vedo nessuno. Sono sola sulla spiaggia, stesa su miliardi e miliardi di granelli di sabbia. Dove sono? Perché la città è deserta? Come sono finita qui? Mi alzo dalla sabbia e pulisco con le mani il mio vestito rosa sporco di sabbia. Toccandolo, alcune immagini e alcuni ricordi riaffiorano nella mia mente. Vedo me stessa togliermi il vestito ed entrare in acqua. Nonostante questi ricordi, non capisco ugualmente come io sia finita in questa spiaggia deserta.
-C'è qualcuno? Chiedo io senza ricevere risposta.
Cammino per tutta la spiaggia in cerca di qualcuno, ma non vedo nessuno. Soltanto gabbiani. Appena arrivo in un punto preciso della spiaggia, altri ricordi ritornano nella mia mente. Vedo me, Nathan, Zoe e altri ragazzi seduti in cerchio sulla sabbia. Ad un certo punto io e Nathan ci baciamo. Adesso si che ricordo! Stavamo giocando a "Aspira e soffia" e poi ci siamo baciati. Mentre sto ricordando quei momenti, sento qualcosa toccare il mio avambraccio: Escremento di uccello. Che schifo! Mi precipito verso l'oceano e mi immergo in acqua per sciacquarmi. Ecco altri ricordi: Io e gli altri, tra cui anche Brandon, siamo in acqua. Ad un certo punto Nathan mi baciare subito dopo Brandon esce di corsa dall'acqua e con lui anche io, facendo sparire quelle immagini.
-Ma che cosa succede? Chiedo io disperata. -Perché nessuno mi risponde? Domando alzando i toni.
Decido di andare a casa per vedere se lì ci sono i miei genitori. Appena, però, poggio il piede sul ciglio della strada, vedo me stessa litigare con Brandon. Quest'ultimo dopo qualche minuto va via e io inizio a piangere a dirotto. Guardo quella scena con molta curiosità. Voglio scoprire cosa succede dopo. Le immagini spariscono di colpo, ma io voglio sapere di più, voglio capire. Cammino avanti e indietro per arrivare in un preciso posto in modo da ricordare altro. Ci riesco non appena faccio un passo più avanti rispetto al ciglio della strada.
-Emma, aspetta! Urla qualcuno.
Mi volto di colpo e vedo Zoe e Nathan preoccupati.
-Siete voi! Perché la spiaggia e l'intera città sono deserte?
Non ricevo alcuna risposta. Nathan e Zoe guardano sempre nella stessa direzione con un'espressione preoccupata in volto. Mi giro nella loro direzione e vedo me stessa correre in sella alla moto. Ad un certo punto sento il rumore di un clacson e capisco a cosa sto andando incontro.-Aspetta! Esclamo io, cercando di autoavvisarmi.
L'immagine che vedo è terrificante: Una macchina colpisce in pieno la moto che guidavo. Inizio a tremare. Il respiro inizia a mandarmi e sento per un momento il mio cuore cessare di battere. Emetto un urlo fortissimo e mi piego in due, iniziando a piangere. Adesso ricordo tutto quanto. Ero disperata e sono salita su quella stupida moto pur non sapendo come si guidasse. Appena realizzo di essere, molto probabilmente, morta, un senso di profonda angoscia colma il mio cuore.
-No, no, no, non è possibile! Non posso essere-
Sento le lacrime scendere una dopo l'altra sul mio viso. Non si fermano, così come il mio cuore non smette di battere all'impazzata. Ma se sono morta, dove sono? In paradiso? Non credo sia l'inferno, non sto eseguendo pena alcuna. Eppure non mi sembra neanche il paradiso. Se ci fossi non dovrebbe esserci anche qualcun altro? Cado sulla strada e i miei occhi si chiudono di colpo.
-Emma..Emma, ti prego, svegliati. Sto impazzendo...
Sento qualcuno pronunciare queste parole. Apro gli occhi, ma non vedo nessuno, soltanto la strada dinanzi a me.
-So che ti ho fatto del male, ma non posso lasciarti andare...non posso perderti...
Riconosco la voce di Brandon, ma è distante. Non capisco da dove provenga. Giro la testa in tutte le direzioni, ma senza alcun riscontro.
-Brandon! Brandon, mi senti? Chiedo io.
Non credo riesca a sentirmi, non ricevo risposta. Una cosa positiva però c'è: Se fossi morta, Brandon non mi pregherebbe di sbagliarmi perché, per l'appunto, sono ormai morta. Però come faccio a svegliarmi? Per quanto ancora durerà tutto questo? Un'ora? Un giorno? Un anno? Decido di andare all'ospedale per vedere se li c'è qualcuno. A differenza di tutto il resto della città, nell'ospedale ci sono molte persone: Medici che camminano avanti e indietro, infermieri che trasportano velocemente persone sulle barelle, uomini che trasportano le proprie mogli incinte eccetera.
-Salve, posso sapere in quale camera si trova Emma Slone? Chiedo io all'infermiera. Non ricevo però alcuna risposta. Sicuramente non mi ha sentita.
Mi avvicino a lei e, appena va via, cerco in quale camera sono io sul computer. Camera b24, perfetto. Giro tra i corridoi, guardando il numero di ciascuna porta, e, dopo forse mezz'ora, riesco a trovare la camera. Vedo me stessa stesa sul letto d'ospedale. Brandon è seduto accanto a me e mi stringe le mani tra le sue. Sta piangendo. Mi avvicino a lui e gli poso una mano sulla spalla. Poco dopo entrano nella stanza i miei genitori. Non rivolgono parola alcuna a Brandon. Appena esce, loro si avvicinano al letto ed iniziano a piangere a dirotto.
-Per favore, figlia mia, svegliati. Prega mio padre.
-Interrompi questo nostro dolore...ti prego. Continua mia madre senza smettere mai di piangere.
Una lacrima scende sul mio viso. Voglio svegliarmi, lo voglio sul serio, ma non so cosa devo fare. Non voglio rimanere qui per sempre...voglio ritornare dalla mia famiglia. Mi avvicino al muro e mi siedo a terra, trascinando la mia schiena alla parete. Appoggio la fronte alle ginocchia e mi addormento. Mi sveglio poco dopo sentendo il rumore dell'elettrocardiogramma intensificarsi sempre di più. Mia madre alza di scatto la testa e preme il pulsante d'emergenza per chiamare l'infermiera. Quest'ultima entra con il medico poco dopo.
-Il battito sta aumentando!
Cosa significa? È una buona cosa o una cattiva cosa?
-Si sta svegliando! Esclama ad un certo punto l'infermiera
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Mi fai impazzire
RomanceEmma è una ragazza molto tranquilla, studia ogni giorno, frequenta molti corsi extrascolastici, è la prima della classe, non si droga e non beve. La sua tranquilla e serena vita viene completamente ribaltata dall'arrivo di un nuovo ragazzo a scuola:...