4.Un altro giocattolino

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Esattamente questo giorno 18 anni fa sono nata io. È uscita dal grembo di mia madre una piccola creatura. Mia madre mi ripete sempre che, quando mi hanno messa tra le sue braccia, io non ho pianto, quando mi hanno tolta da esse ho cominciato a tirar fuori la mia parte peggiore. Sono sempre stata legata a mia madre, abbiamo un rapporto bellissimo, le dico quasi tutto perché di lei mi fido ciecamente, le posso parlare di ragazzi, di cotte e lei condivide con me questa gioia. Con mio padre, invece, non ne posso parlare molto perché si ingelosisce, ogni volta che vediamo un film e commento con molti complimenti la bellezza di un ragazzo lui si innervosisce, è fatto così, ma mi fa ridere sempre quando lo fa. Tornando a noi, so che oggi dovrei fare una grandissima festa con enormi palloncini e una torna più alta di me, ma non amo queste cose, mi diverto di più stando con Zoe e i miei genitori,  guardare un film, mangiare una pizza, fare un dolce in casa, ecco la mia giornata di compleanno ideale. Oggi il cielo mi ha fatto un regalo di compleanno, un sole splende in cielo nonostante la bruttissima giornata di ieri, mi fa questo regalo tutti gli anni, è da quando ne ho memoria che il giorno del mio compleanno ha sempre fatto bel tempo, ne sono felice. Mi alzo dal letto stiracchiandomi, infilo le ciabatte ai piedi e mi dirigo in cucina strizzandomi gli occhi ancora assonnati.
<<Buon compleanno princupessina>> Urlano i miei genitori con una mini torta di compleanno tra le mani.
Pandispagna e crema di cioccolato, la mia preferita! Corro ad abbracciarli e mi siedo a tavola con loro.
<<Cosa vuoi fare oggi?>>
<<Che ne dite di pizza e film con Zoe?>>
<<Ma tesoro... È il tuo diciottesimo compleanno>> Risponde mia madre.
Il suo viso lascia intravedere un pizzico di disperazione per la mia risposta che è quella di tutti gli altri anni.
<<Proprio per questo voglio passare questa giornata così>>
Successivamente taglio un pezzo di torta e lo divoro in un minuto, amo questa torta. Mi dirigo in camera via, apro l'armadio e scelgo i vestiti da indossare: Un dolcevita beige, un jeans e una giacca nera. Raccolgo i capelli in una coda, mi lavo i denti, mi trucco ed esco di casa. Arrivata a scuola vedo Zoe e mi precipito da lei.
<<Auguri amore!!!>> Esclama lei abbracciandomi.
<<Grazie! Oggi ci accompagna mio padre a casa, lì guarderemo le pagine della nostra vita e faremo una torta tutta per noi, che ne dici?>> Le dico io entusiasta
<<Ehm... Emma, mi dispiace, ma Kevin mi aveva invitata prima di te ad uscire... Non posso dargli buca, facciamo un'altra volta, ti va?>>
Rimango molto male dopo quelle parole, ci tenevo veramente che Zoe venisse, ma se non può non fa niente.
<<D'accordo... Tranquilla. Vieni, entriamo in classe>>
La giornata passa molto tranquillamente, a fine lezione mio padre mi accompagna a casa, lì vedo mia madre apparecchiare la tavola. C'è un odore di carne, patate e anche ragù! Sa che sono le mie portate preferite.
<<Ecco qui principessa Slone, il pranzo è servito, ma prima tutti e due a lavare le mani>> Dice mia madre a me e mio padre vedendoci entrare.
Facciamo quello che dice, dopo di che ci sediamo a tavola ed iniziamo a gustare quelle squisite portate. Finiamo di mangiare verso le quattro di pomeriggio, io poi mi dirigo in camera mia e mi metto a studiare. Finisco verso le sette. Sento il mio telefono vibrare, Zoe mi ha inviato forse una decina di messaggi. "Emma, ti prego vieni al Lucky Strike Live Hollywood" ; "È importante, Luke mi ha dato buca e ci sono dei tipi che mi stanno importunando"; "Ti prego, muoviti". Non ci penso due volte, prendo la borsa, saluto i miei genitori e mi precipito fuori casa. Prendo un taxi e arrivo al luogo stabilito. Appena entro c'è tutto buio, penso sia chiuso, ma Zoe mi ha detto di venirci.
<<Zoe..? Ci sei?>>
Dopo di che le luci si accendono e tutti quanti escono dai propri nascondigli gridando in coro:
<<AUGURI!!>>
Mi metto a piangere, poi mi dirigo verso Zoe e l'abbraccio.
<<Ma cos'hai fatto? È magnifico!>>
<<So che non volevi fare niente di che, ma non potevo farti stare a casa il giorno del tuo diciottesimo compleanno! So anche che ami il bowling quindi tanti ragazzi e ragazze più uno dei tuoi hobby, anche se non ci sai giocare, uguale la festa migliore di sempre!
L'abbraccio un'altra volta, come farei se non ci fosse lei nella mia vita?
Salutando e ringraziando i vari invitati vedo Brandon ad un angolo che si bacia con la ragazza della mattina precedente. Appena mi vede si avvicina a me e mi dice:
<<Auguri biondina>>
<<Auguri e, dato che non ci conosciamo, piacere Kelly>> Aggiunge la ragazza accanto a lui
<<Grazie ad entrambi...Potete continuare a fare quello che stavate facendo>> Rispondo io dirigendomi verso le piste da bowling. Prendo una palla, inserisco le dita tra gli appositi buchi e la lancio mandansola direttamente ai margini della pista.
<<Una schiappa, come sempre>> Mormoro io
Sento qualcuno poggiarmi leggermente le mani sui fianchi e sussurrare
<<Devi stare dritta, se il corpo è obliquo il braccio lo è anche e quindi la palla va fuori rotta>>
Mi giro lentamente e vedo un ragazzo dalle spalle larghe, dai capelli castani e gli occhi anche: Brandon. Le nostre bocche, come pochi giorni fa, sono a pochi centimetri l'una dall'altra.
<<G-Grazie>> Rispondo io
<<Ti aiuto, girati>>
Faccio quello che mi dice come ipotizzata, successivamente mi sistema meglio il corpo, mette le sue mani sulle mie e afferra la palla per poi lanciarla. Fa strike. Ma quanto è bravo e soprattutto quanto è affascinante??
<<Che state facendo??>> Chiede Kelly avvicinandosi a noi furiosamente
<<Mi stava insegnato a giocare>>
<<Brandon, ti sembrano modi di insegnare a giocare?!>>
<<Kelly, lasciami impace, tra noi è finita, torna a casa e vai a letto>>
Kelly gli tira uno schiaffo in piena faccia, pienamente meritato, e va via.
<<Vuoi provare tu?>>Aggiunge poi lui rivolgendosi a me
<<Ehm... No, io... Io devo andare un secondo in bagno>>
Lo ammetto, ho detto una bugia, ma solo perché non mi piace come si è comportato con Kelly. L'ha usata soltanto per il sesso e per il piacere e una volta che ha trovato un altro giocattolino l'ha mandata via umiliandola, tra l'altro.

Mi fai impazzireDove le storie prendono vita. Scoprilo ora