Ecco qui il solito rumore della sveglia. Questa mattina, però, sono di ottimo umore e non mi pesa alzarmi. Non vedo l'ora di incontrare Nathan, non vedo l'ora di fare qualcosa di diverso, di incontrare persone diverse. Mi alzo dal letto e mi reco in cucina per salutare i miei prima che partano. Vedo mia madre scrivere su un foglio e mio padre cercare di chiudere la valigia, suscitando una mia risata.
-Buongiorno... Saluto io abbracciando mia madre da dietro.
-Buongiorno, amore. Noi stiamo per partire, ho stilato una lista di cose da fare, di ricette semplici, di cose da ritirare eccetera. Ricorda di non lasciare il gas acceso, di chiudere bene il getto dell'acqua, di chiudere bene la porta, di-
-Mamma! Tranquilla! Ce la farò. La interrompo io, divertita da tutta quella sua preoccupazione.
-Piuttosto. Continuo io.
-Siete sicuri di non voler essere accompagnati all'aeroporto?
-Sicuri, tu adesso fai una sostanziosa colazione e poi inizia a studiare, così sei libera tutto il giorno. Risponde di mio padre, una volta finalmente chiusa la valigia
Annuisco e mi avvicino a lui per abbracciarlo. Saluto entrambi e ricordo, ironicamente, loro di portarmi un souvenir. Una volta usciti di casa mi dirigo verso il frigo, prendo la caraffa di vetro con all'interno una spremuta d'arancia e la verso in un bicchiere. Finito di fare colazione, mi reco in camera mia e inizio a studiare, come le altre diecimilaquattrocento volte in questo mese.
-Su tale battaglia, però, sono giunte sino a noi poche informazioni e ancora più scarne sono le nostre informazioni sulla semi alleanza stipulata dai sovrani di entrambi i contendenti. Concludo io, chiudendo i libri.
Finalmente ho finito, dopo cinque ore di ripetizione!
Sono le dodici e trenta ed è arrivata l'ora di prepararsi per il pranzo con Nathan. Apro l'armadio, ma non so cosa mettermi. Alla fine opto dei pantaloni a zampa neri e una camicetta bianca. Raccolgo i capelli in una coda alta, lavo i denti, cerco di disegnare una linea decente con l'eyeliner, metto un po' di mascara, scelgo le scarpe da indossare, prendo telefono, chiavi della porta d'ingresso e borsa ed esco di casa. Appena vedo Nathan dinnanzi ad una moto. Non riconosco il modello, ma è bellissima. È tutta bianca ed è a due posti. Nathan si avvicina a me e mi posa un bacio sulla guancia.
-Non ti ricordavo così bella.
Increspo le labbra imbarazzata e arrossisco.
-Bella moto, è tua?
-Sì, è il mio regalo di Natale.
Beh, anche io vorrei avere regali di Natale del genere! Anche se non mi lamento della mia macchina.
Nathan mi porge uno dei due caschi che tiene in mano e saliamo sulla moto. Arriviamo in un ristorante molto elegante. Le tovaglie dei tavoli si alternano tra bianche e nere, le sedie sono in pelle interamente bianche. Non ci sono muri esterni, bensì solo vetrate che danno la vista sulla terrazza al di fuori del ristorante. Nathan fa un cenno ad un cameriere. Quest'ultimo ci indica un tavolo posto all'angolo della sala.-Bel posto. Commento io sedendomi.
-Già...
Vedo che è molto nervoso, così gli chiedo:
-Tutto bene, Nathan?
-Sì, è solo che...avrei qualcosa da dirti.
-Cosa? Chiedo io curiosa
-Io credo di essermi preso una...una bella cotta per te. Da quella sera in discoteca non esci più dai miei pensieri. Infatti quando ieri sera mi hai mandato quel messaggio, io ho fatto i salti di gioia. So che non dovrei dirlo perché sembro uno sfogato, ma è così...
Rimango a bocca aperta. Non so davvero cosa dire. Io non provo niente per Nathan, almeno non ancora, e non vorrei ferirlo o metterlo a disagio. Dopo un po' trovo le parole giuste da dire.
-Senti Nathan, che ne dici se ci frequentiamo per un po'? Se i tuoi sentimenti nei miei confronti mutano oppure se i miei murano, allora potremmo decidere insieme cosa fare, ma fino ad all'ora io vorrei conoscerti un altro po'.
-Si, si, si, va bene. Scusa se ti ho messa in una posizione difficile.
-Non preoccuparti. Lo rassicuro io, accarezzandogli la mano.
Nathan mi riaccompagna a casa dopo qualche ora. Mi sono divertita e sono stata bene. Per due o tre ore non ho pensato a Brandon, a Kelly e a tutto il resto. Saluto Nathan ed entro in casa. Poso le chiavi sul tavolo e mi tolgo le scarpe. I miei piedi stanno morendo! Poco dopo sento il mio telefono squillare, è Brandon. Ovviamente non gli rispondo, ma non smette di chiamare.
-Che vuoi? Chiedo il, rispondendo al telefono acidamente.
-Sto venendo da te.
-C-Cosa? No! Torna indietro! Non ti voglio qui! Non ti aprirò.
Sento una piccola risata provenire dalla chiamata e mi innervosisco ancora di più.
-Vedremo. Risponde lui prima di chiudere.
Poso il telefono sul tavolo, prendo una sedia, girandola in direzione della porta d'ingresso, e mi siedo su una sedia a mo' di piantone. Dopo cinque minuti esatti sento bussare alla porta. Io non faccio niente, sto lì immobile, cercando di non cedere.
-Emma, dai apri questa porta.
-Ho detto che non ti avrei aperto, ti ho avvisato.
-Bene, allora resterò qui fino a quando non mi aprirai.
Brandon non smette di bussare, sto per impazzire quindi, per farlo smettere, mi avvicino alla porta e la apro.
-Che cosa vuoi?
-Finalmente! Esclama lui sorridendo
Si dirige verso il tavolo, prende una mela e l'addenta.
-Ho provato a farmi perdonare attivando il lato buono ed educato di me stesso, ma ora ho deciso di cambiare lato.
Brandon si avvicina lentamente a me e mi fa scontrare contro la porta. Sento il suo respiro sulla mia pelle, un brivido percorre tutto il mio corpo.
-Non riesco a smettere di pensarti. Desidero baciare ogni centimetro del tuo corpo, possederti in ogni angolo di questa casa, stringerti forte e non lasciarti andare.
È come se qualcuno mi avesse momentaneamente bloccato la lingua. Non riesco a proferire parola alcuna.
-Ho pensato che con questo lato forse avrei ottenuto più risultati...ti piacciono i cambiamenti?
-Adoro i cambiamenti. Rispondo io, senza collegare il cervello alla bocca.
In seguito Brandon si avvicina sempre di più a me e...
✨Spazio autrice✨
Cosa pensate di questo capitolo? Vi piace l'idea dei Nathemma? Cosa credete, invece, che farà Brandon? Leggete il prossimo capitolo per scoprirlo, ma intanto votate questo se vi è piaciuto❤️
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Mi fai impazzire
RomanceEmma è una ragazza molto tranquilla, studia ogni giorno, frequenta molti corsi extrascolastici, è la prima della classe, non si droga e non beve. La sua tranquilla e serena vita viene completamente ribaltata dall'arrivo di un nuovo ragazzo a scuola:...