Erano ancora stretti in quell'abbraccio, quando con calma e delicatezza Vladimir sussurrò all'orecchio di Samira:
- "Vieni… andiamo in bagno. Ti preparo la vasca. Adesso devi tranquillizzarti e un bagno é quello che ti ci vuole… -
La ragazza ancora un poco stordita ed affranta, si fece scappare un timido sorriso di approvazione. Giunti a destinazione, Vladimir la spogliò con una delicatezza che non sembrava appartenergli. Le sfilò prima la canotta, partendo e accarezzando i fianchi e la schiena della ragazza. Successivamente passò ai pantaloncini. Li abbassò con cura toccando e seguendo con le mani le seducenti gambe della ragazza. Fece uscire i piedi dai buchi dei pantaloncini, e poi tornò su a liberarle le dolci intimità dai sottili slip che indossava, strofinandole ed annusandole l'interno coscia. Per ultimo le tolse il reggiseno, e dopo essersi accertato che l'acqua nella vasca, che ormai si era riempita, fosse della giusta temperatura, la prese in braccio e la sommerse all'interno.
- "Ecco, ora non pensare ad altro, se non a rilassarti. Al resto penso io." - il biondo vampiro la rassicurò.
Vladimir Iniziò così a spostarle e ad accarezzarle i capelli e la testa. Allungò poi le mani sul collo e poi sulle spalle. Giunse sullo sterno e scivolò poi giù sul ventre allargando le mani fino ai fianchi. Tornò indietro e le massaggiò le braccia e le spalle. Le sue mani sembravano magiche, rilassavano Samira a tal punto che quasi si addormentò. Nell'aria c'era silenzio, e si sentivano solo i loro respiri ed il rumore dell'acqua che delicatamente veniva mossa. C'era un profumo dolce e la temperatura era molto confortevole. I pallidi palmi del vampiro proseguivano con il massaggio, scorrendo facilmente sulla morbida e liscia pelle della ragazza. Accarezzavano tutto il corpo. Di tanto in tanto passavano sulle seducenti gambe di Samira, per poi sfiorare appena, sotto il monte di Venere la sua graziosa intimità. E lo stesso valeva per il sodo seno. Veniva accarezzato, ma così delicatamente che la ragazza sembrava quasi non accorgersene. Vladimir continuò con molta maestria, e Samira si lasciò andare, si rilassò, e sprofondò in un dolce sonno, accompagnato dal massaggio del suo amato.
Quando la ragazza riaprì gli occhi, si sentì come rinata, stava bene sia mentalmente che fisicamente. Non aveva più fastidiosi e dolorosi pensieri per la testa. Si girò con lo sguardo: non trovò Vladimir, ma solo un soffice e bianco accappatoio. Capì subito che Vladimir la stava aspettando fuori, in camera, sul letto. Indossò l'accappatoio e quando aprì la porta del bagno i vapori umidi e tiepidi che si erano venuti a creare precedentemente, uscirono. Vladimir era seduto sul letto che l’aspettava.
-Ehi… ti sei già svegliata?... Come ti senti? - Le sorrise.
- "S-sto bene... grazie. - Lei rispose avvicinandosi.
I loro sguardi, dal momento che la ragazza era uscita dal bagno non si erano più staccati, ed ora erano sempre più pieni di passione ed amore. Il profumo di pulito di Samira aveva riempito tutta la stanza. Vladimir le prese il viso tra le mani e le sue labbra incontrarono quelle della ragazza. Erano morbide, dolci e umide. La lingua del vampiro si faceva spazio tra le labbra dell’amata, cercando l'incontro con la lingua di lei. La baciò, e le morse piano la lingua. Lei gemette e strinse tra le sue braccia il proprio amato. Vladimir le accarezzava la schiena, e sentiva il suo sodo seno sul proprio petto. Continuando a stringerla ed ad accarezzarla, con le mani, fece cadere e tolse l'accappatoio a Samira, che rimase splendidamente nuda. Poi alzandosi, l'appoggiò contro il muro e si tirò un poco indietro per ammirarla. Il suo corpo era stupendo, perfetto in ogni singola curva e forma. Le prese le mani nella sua mano sinistra e gliele alzò sopra la testa. Incominciò a baciarla con più passione mentre la sua mano destra scivolò e si spinse giù fino alla dolce fessura. Era bagnata, il clitoride era gonfio, e le dita del vampiro iniziarono a stimolarlo, mentre le loro lingue continuarono a giocare complici insieme. Samira gemette ed ansimò. Vladimir poi fece entrare due dita all'interno della fessura allargandola e scivolando tra le grandi e piccole labbra. Era stretta e molto bagnata. La ragazza incominciò a gemere più forte e il suo respiro si fece più pesante. Il vampiro morse poi il labbro inferiore della ragazza, e la guardò negli occhi. Tirò fuori le dita e gliele appoggio sulle sue labbra. Samira le leccò, e sentì i suoi tiepidi e dolci umori nella propria bocca. Il vampiro quindi poi decise che fosse arrivato il momento.
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ANCORA UNA VOLTA
VampireStoria ispirata a Vladimir, personaggio della serie di Twilight, apparso in Breaking Dawn parte 2. Mi sono appassionata a questo personaggio guardando ripetutamente il film. Non vi dirò niente, ma lascerò che leggiate la storia.. Spero che vi piacci...