-Vieni qui… Ti riporto a casa… Vieni, su-
Vladimir tentò di usare un'aria convincente per poterla far avvicinare, ma il suo volto faceva trasparire una nota di insicurezza, e Samira lo aveva capito: stava fingendo.
-Sam é tutto apposto… Vieni qui. Ti ho portato da mangiare. Se andiamo a casa é tutto quanto per te...ma dobbiamo andare a casa… -
Samira era del tutto sospettosa e credeva che Vladimir non le stesse dicendo la verità. Quello che lui aveva fatto era uscire di casa per andare a cercarle del cibo, ma non era tornato per alcune ore e Samira era stata sempre più male fino a quando non era uscita per cercarsi da mangiare da sola. Come sapeva che il biondo non stesse mentendo? O che la stesse attirando solo per portarla via e non farla mangiare? Vladimir non le avrebbe mai fatto una cosa del genere. Lui si prendeva cura di lei, non le mentiva e non aveva senso farlo.
-Vlad ho bisogno di mangiare… Adesso! -
Stefan a quel punto intervení, notando che Vladimir stava tentando convincerla con scarsi risultati:
-Samira… - alla pronuncia delle dette parole da parte del compagno di congrega del biondo, la ragazza, con uno sguardo attento di voltò di scatto, spiazzando completamente il vampiro, che si bloccò non sapendo più cosa dire. Provò a continuare con la ragazza che lo fissava minacciosamente:
-Quello che Vladimir sta tentando di dire é che… Se… Se tu tornassi a casa… Avresti da mangiare, senza stare qui a cercare disperatamente del cibo che magari non troverai mai…. E…E… -
Vladimir, ascoltando le parole del moro, e silenziosamente, approfittando anche del fatto che la ragazza fosse distratta si avvicinò, procedendo adagio. Ciò non serví a nulla, dal momento che la giovane vampira, voltandosi, lo prese per il collo:
-Cosa pensavi di fare?... Eh Vladimir? -
Lui, maledicendo il pensiero che le era subentrato in testa pochi minuti fa, non riuscì a togliersi dalla presa salda che aveva lei. Riuscì a farlo solo nel momento in cui lei, ormai stanca e sfinita per il fatto di non aver ingerito nulla, non cadde a terra, completamente priva di sensi. La vista le si annebbiò, e i capogiri presero il sopravvento, poi chiuse gli occhi, non riuscendo più a controllare le palpebre e svenne, lasciando finalmente la presa.
-É… é svenuta? -
Vladimir, furioso per la figura che ebbe appena fatto davanti al suo compagno e, con il fondoschiena piantato sul ghiaccio del lago lo trafisse con lo sguardo, facendo abbassare lo stesso di quest'ultimo.
-Secondo te?? Certo che é svenuta, coglione! Non sai neanche distinguere quando una persona é o no svenuta??! -
-Vlad sei tu che hai combinato questo casino! -
-Ho capito! Non serve che lo ripeti ancora e ancora! Cazzo…dai, portiamola a casa prima che si risvegli e appena succede la facciamo mangiare… Cosí una calmata dovrebbe darsela-
Stefan si chinò per poter aiutare l'amico a sollevare la ragazza, ma quando vide Vladimir alzare molto lentamente lo sguardo e fissarlo con uno sguardo a dir poco tagliente si immobilizzò:
-Che c'è? - si rialzò.
-Leva subito quelle mani dal suo braccio-
-Ti sto solo aiutando a… -
-Levala subito! - Vladimir lo fulminò letteralmente con lo sguardo al solo tocco che Stefan ebbe dato alla ragazza, e nel mentre la sollevò di peso per poterla caricare sulle spalle e portarla a casa.
-Senti Vlad che vuoi che faccia? Vengo con te o me ne vado? -
Vladimir si voltò e, quando stette per partire, gli rispose:
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ANCORA UNA VOLTA
VampireStoria ispirata a Vladimir, personaggio della serie di Twilight, apparso in Breaking Dawn parte 2. Mi sono appassionata a questo personaggio guardando ripetutamente il film. Non vi dirò niente, ma lascerò che leggiate la storia.. Spero che vi piacci...