《Io e uno ci siamo presi a botte》dice come se fosse una cosa da tutti i giorni.
《Perchè?》prendo un panno bagnato tamponandolo sul suo labbro.
《Perchè mi stava facendo incazzare》
《Ma non è un motivo per ridursi così》
《Il preside mi ha mandato a casa e nel frattempo ha chiamato mamma》spiega ignorando ciò che ho detto.
Continuo a tamponare sul suo labbro in modo che il sangue si fermi.
Ci riesco, ma comunque rimane il segno.
Se lo si vede da vicino l'occhio non è molto nero, però comunque si nota che le ha prese.
《Mi spieghi perchè ti sei arrabbiato?》Chiedo con la massima calma.
《Perchè ci stava provando con la mia ragazza》dice evidenziando la parola "mia".
《Da quando tu hai una ragazza?》
《Da quando ci siamo messi insieme》
《E perchè non lo hai detto a nessuno?》Chiedo questa volta aumentando il tono.
《Perchè non mi sembrava importante》dice.
La porta di spalanca, da questa entra in casa una Cristina molto, molto arrabbiata. È fradicia. E ha in mano un ombrello che gocciola acqua in tutta la casa, ma lei sembra non preoccuparsene.
Ha il trucco sciolto, probabilmente a causa della poggia e ha indosso una magliettina leggera con un jeans blu entrambi bagnati fradici.
Viene a passo spedito verso Alessio e prevedo guai.
《Sei stato sospeso per due settimane》sibila più arrabbiata che mai.
《Mamma mi dispiace tanto》sussurra Ale.
《Ci pensavi prima》dice lei.
Alessio cerca di spiegare, ma lei non lo ascolta.
Questa volta ha davvero esagerato, certo sono cose che succedono, però è sempre meglio se non succedano.
《Alessio è meglio se te ne vai. Perchè adesso comincio a levarti ogni cosa. Partendo da play station, l'uscite di casa, telefono, PC, Nintendo. Questi già non li puoi usare, quindi vedi di non peggiorare la situazione.》dice lei.
《E come potrei mi hai già levato tutto ciò che ho》sussurra lui.
《Se non vai via, ti levo anche la televisione》dice lei.
A quel punto, come ogni persona normale, mio fratello se ne scappa in camera sua.
Volevo vedere cosa ha intenzione di fare, ma il mio telefono squilla.
《Pronto?》
《Stella》dice una voce femminile.
《Sì?》
《Sono Anastasia》dice lei.
《Ehi ciao. Come stai?》chiedo.
《Tutto bene. Volevo sapere se ti va di passare un pomeriggio insieme, a fare shopping》dice.
《Ehm..perchè no》rispondo.
《Allora va bene se tra venti minuti sono da te?》Chiede.
《Certo ti aspetto》
《Ciao》
《Ciao》e attacco.
Un pomeriggio con un amica è proprio quello che mi serve. Per me le amiche sono in punto di riferimento e quando senti di stare per crollare ci sono loro che ti sorreggono. Credo che le amiche siano le persone più importanti della nostra vita, perchè gli amici veri non ci lasceranno mai. Sono coloro che ti fanno ridere se sei triste, che tirano sempre il meglio da te, che ti convincono a darti da fare, che ti strappano sempre una risata. Sono speciali e lo saranno sempre, e ognuno deve sentirsi fortunato ad averli. Sono quelle persone che qualunque cosa tu farai o deciderai ti appoggeranno e non ti abbandoneranno mai.
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My victory is you
Romance{Completa} Stella è una ragazza di 16 anni, forte e determinata, dolce e gentile, ma si accorge che le manca un pezzo di sè: l'amore. Ama la pallavolo ed è proprio questa che la porta ad un esperienza indimenticabile. Ogni anno la sua squadra si is...
