《Quindi che facciamo?》ripeto.
《Vogliamo andare a Fontana di Trevi? Volevo vederla》propone.
《Ma senza i ragazzi. Mi sento in colpa》dico.
《Dai, su. Andiamo》dice prendendomi il polso e facendo finta di non avermi sentito.
Arriviamo davanti alla Fontana Di Trevi.
È bellissima.
Mi sento un po' in colpa per esserci venuta solo con Dani e senza Michelle e Jace.
《Ehi a che pensi》dice Dani passandomi una mano davanti al volto.
《Che mi sento in colpa. Non possiamo divertirci mentre loro sono in ospedale.》dico e lui sbuffa.
《E dai. Piccola non puoi sempre pensare agli altri quando ti ricapita di venire a Roma. E poi quando ti ricapita di venirci con me》dice facendomi l'occhiolino.
《Va bene andiamo》dico e lui canta vittoria.
Ci sediamo proprio di fronte alla fontana.
L'acqua è limpida. E vedo le statue che sono davvero bellissime. Mi chiedo come si faccia a fare dei capolavori del genere.
C'è molta gente, alcuni si fanno i selfie, altri lanciano le monetine, altri ammirano questa meraviglia.
Altri ancora si godono il momento.
《Lo sai cosa si usa fare una volta alla Fontana Di Trevi?》Chiedo.
《Ehm..no》
《Certo che non sai proprio niente》dico scherzando.
《Qui alla Fontana Di Trevi si lanciano tre monetine》comincio.
《E perchè?》Chiede.
《Ora ci arrivo.》
《Praticamente quando alcuni studenti tedeschi dovettero lasciare Roma, Helbig inventò il lancio della monetina nella Fontana Di Trevi, ovvero una sorta di buon auspicio. Si lanciano tre monetine: la prima per il ritorno garantito a Roma, la seconda per incontrare l'amore della nostra vita e la terza per avverare il desiderio di sposarsi.》spiego.
《Cavolo. Ma come le sai tutte queste cose?》Chiede.
《Le leggo, faccio ricerche》dico alzando le spalle.
《Quindi ora dobbiamo lanciare tre monetine》dice.
《Si se solo le avessi》sussurro.
《Sei fortunata ne ho sei》dice lui porgendomi la mano per alzarmi.
Prendo le monetine. E vado in direzione della Fontana.
《Ehi ma che fai?》Chiedo.
《Lancio le monetine?》Chiede sarcastico.
《Sì ma non si fa così》
《C'è anche un modo per lanciarle?》
Certo che questo ragazzo non sa proprio nulla eh.
《Sì. Devi girarti di schiena e chiudere gli occhi.》dico.
《Va bene.》dice e prima una, dopo l'altra e infine l'ultima monetina vanno a finire nella Fontana.
Prendo le mie e faccio lo stesso. A mano a mano che le lancio sento l'atterraggio sull'acqua.
Mi giro. E qualcuno mi viene addosso. Cado all'interno della Fontana.
Un vero incubo.
Ho tutti i vestiti bagnati. Fortunatamente il telefono lo tiene Dani. Appena mi vede nella Fontana gli scappa la risata che viene zittita dalla mia occhiataccia.
Esco dall'acqua praticamente zuppa, compresi i capelli. E cerco di tornare in hotel il primo possibile.
Non aspetto neanche Daniele, arriverà. Adesso voglio solo farmi una doccia.
Sento dei passi dietro di me, ma non mi giro neanche. Aumento solo la velocità.
《Stella》chiama.
Non rispondo. Perchè se lo farei, direi cose che non penso.
《Che le monetine erano di buon auspicio》dice ridendo.
《Non è il momento di fare il sarcastico》rispondo.
《Afferrato》
Arriviamo in hotel e Daniele viene chiamato da Alessia.
《Va bene ci vediamo dopo》dice dandomi un bacio sulle labbra.
《A dopo》dico e salgo in stanza.
Entro e corro subito nella doccia.
Ci resto dentro per circa un'ora. Una volta uscita mi vesto mettendomi una maglietta grigia e un jeans semplicissimo.
Mi asciugo i capelli e vedo che ore sono: le 15.
Decido di mangiare qualcosa visto che non ho pranzato.
Poi mi metto in terrazza a leggere un libro: La riposta è nelle stelle.
È bellissimo, solo è drammatico ho visto il film con Michelle e siamo scoppiate in lacrime.
Poi il telefono comincia a squillare e vedo che è mia madre.
《Mamma》
《Tesoro, come stai?》
《Tutto bene tu?》Chiedo.
《Bene. Ho saputo di Michelle》dice.
《Oh, si.》dico abbassando la voce.
《Come sta?》Chiede.
《Sì è fratturata il ginocchio destro》
《Oh mi spiace tanto. Tu stai bene vero?》Chiede di nuovo.
《Sì Sto bene》
《Menomale, ci sentiamo dopo che tuo fratello non trova le scarpe da calcio》dice.
《Va bene. Ciao!》dico ridendo e attacco.
Sento una voce fastidiosa provenire dal piano di sotto mi affaccio e vedo Daniele e la Barbie parlare.
Ma come diavolo osa? Ora mi vuole rubare anche il ragazzo?
No questa me la paga.
Scendo di tutta furia, e mi ci scontro per le scale.
《Stai attenta a dove vai, Moore》dice.
《E tu stai lontana da Daniele》dico decisa.
《Simpatica. Ma Daniele si accorgerà che la persona giusta ancora arriva》dice e va via.
Con quella frase vuole intendere qualcosa che non ha detto.
La conosco, so che trama qualcosa. E io scoprirò cosa.
Adesso decido di dormire un po', ne ho bisogno.
Sono stanca morta.
Mi metto sotto le coperte e chiudo gli occhi.
Vengo svegliata dal suono del mio telefono. Chi sarà adesso?
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My victory is you
Romance{Completa} Stella è una ragazza di 16 anni, forte e determinata, dolce e gentile, ma si accorge che le manca un pezzo di sè: l'amore. Ama la pallavolo ed è proprio questa che la porta ad un esperienza indimenticabile. Ogni anno la sua squadra si is...
