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HANA'S POV

Continuai a guardare la porta della stanza, senza mai sbattere le palpebre, senza mai darmi una tregua.
Quella porta che pochi minuti prima era stata sbattuta da Taehyung.

Non riuscivo a ragionare, a muovermi; ciò che aveva appena fatto mi aveva sconvolta così tanto da aver bloccato ogni muscolo del mio corpo.
Non potevo crederci, non credevo possibile che Taehyung si potesse spingere così oltre.
E non credevo possibile il coraggio e la forza che avevo avuto nel fermarlo; per fortuna in quell'attimo ero rimasta abbastanza lucida da dare un freno a qualsiasi cosa lui stesse per fare.
Davvero Taehyung avrebbe continuato a toccarmi se non lo avessi bloccato?
Era così incoerente quel ragazzo... doveva avere solo Iseul in testa, ma da quel che vedevo gli piaceva starmi attorno, e parecchio.

Ma sinceramente, mi ero stufata.
Non sono un giocattolo con cui trastullarsi, e anche se avevo capito che Kim Taehyung mi piaceva, dovevo mettere al primo posto me stessa e reagire.
Non mi sarei più avvicinata a Taehyung fin quando non fosse riuscito a mettere la testa a posto; poteva essere confuso quanto gli pareva, ma in gioco c'erano i miei sentimenti e non sarei rimasta ferma a farmi toccare da un ragazzo che desiderava un'altra.
Sempre se ancora la desiderava, visto come si stava evolvendo la situazione.

Respirai a fondo, non mi ero accorta di essere rimasta in apnea per tutto quel tempo; nella mia mente ricomparve la scena accaduta poco prima.
Taehyung sopra di me, il suo palmo sul mio seno, la sua mano che scendeva e...
Scossi la testa, dovevo andare subito via da lì.
Taehyung sarebbe tornato a breve, a meno che non avesse deciso di dormire sul divano che si trovava al centro del salotto, ma non volevo rischiare.
Poteva benissimo tornare qua e io non volevo farmi trovare nello stesso punto in cui mi aveva lasciata.

Mi mossi velocemente e mi diressi verso la porta; la aprii con cautela, avevo il timore che Taehyung si trovasse proprio lì davanti.
Tirai un sospiro di sollievo quando realizzai che di lui, non c'era nemmeno l'ombra.
A passo svelto uscii da quella stanza e andai dall'unica persona a cui potevo chiedere aiuto.

Bussai piano alla porta, non volevo destare gli altri anche se dubitavo che stessero tutti dormendo, dopo il gioco demente a cui avevamo dovuto partecipare per colpa del mio ex.
A proposito di Jimin... si era lasciato con Iseul, con chi avrebbe dormito stanotte?
Avrebbe diviso comunque il letto con lei?
Mentalmente mi rimproverai per quelle domande, non doveva importarmi nulla di Jimin, per me poteva benissimo dormire sulla terrazza al gelo.

La porta si aprì, lo sguardo assonnato di Namjoon si incrociò con il mio, che era completamente travolto dal nervosismo.

"Hana...?"

"Non posso dormire con Tae, e non voglio disturbare Mei e Jin quindi... posso? Mi basterà anche stare sul pavimento."

Namjoon sospirò.
Mi dispiaceva metterlo in mezzo, ma di certo questa notte non avrei dormito con il mio finto ragazzo.
E non potevo nemmeno usare il divano, perché lui poteva benissimo raggiungermi e convincermi a tornare in camera.
No, non volevo avere a che fare con Taehyung almeno per le prossime ventiquattr'ore, ma forse anche più.

𝐅𝐚𝐤𝐞 𝐛𝐨𝐲𝐟𝐫𝐢𝐞𝐧𝐝 | 𝐊.𝐓𝐡.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora