Siamo in viaggio ormai da un'ora e nessuno dei due ha aperto bocca, ci siamo scambiati qualche sguardo, qualche sorriso di intesa e basta.
<< I ragazzi a casa quanto sanno?>> Interrompo il nostro silenzio provando a colmare qualche mia lacuna.
Sposta appena il suo sguardo su di me inarcando il sopracciglio, come se non sapesse a cosa mi riferisco << Sara, Sam, Mattia e Riccardo>> sospiro << cosa sanno del Lusting?>> concludo.
<<Tutto>> dice d'un fiato, tenendo adesso il suo sguardo dritto sulla strada.
Sgrano gli occhi incredula e a quanto pare lui coglie la mia reazione.
<< Conosco Sam e Mattia da quando avevo dieci anni. Quando ho aperto il Lusting hanno iniziato a lavorare per me... con me. Con Riccardo ci siamo conosciuti all'università, aveva bisogno di soldi e conoscenze per avviare il suo studio per questo motivo mi ha chiesto di lavorare e ne è stato abbastanza soddisfatto. Sara ha iniziato a lavorare al Lusting come cameriera e una volta scoperto il vero senso del club mi ha chiesto di parteciparvi e in poco tempo è riuscita a farsi strada, così adesso mi aiuta con i conti e a gestire il locale in mia assenza>> Non ha vergogna, è sicuro di sé come se mi stesse raccontando cose di niente << Tutti e quattro possono scegliere di lavorare o di entrarci come soci, a piacimento loro, e in base alle loro necessità>> conclude.
Merda! Credo di non riuscire a gestire tutte queste informazioni. Vivo in casa con gente che vende il proprio corpo e io non avevo capito nulla.
<<Non giudicare le loro scelte Gin>> ribatte, spalancando gli occhi in un'espressione di finto orrore.
Scuoto la testa facendo segno di no, provo a negare l'evidenza.
Ritorno con lo sguardo sulla strada e vedo che sta accostando l'auto in una piazzola di sosta, slaccia la cintura e cambia posizione sul sedile per guardarmi in faccia. Allunga una mano per toccarmi e io cerco di tenere a bada il nervosismo.
<< Dimmi cosa sta pensando la tua testolina Gin>> mi posa appena il dito sulla fronte e poi la ritira in attesa di una mia risposta.
<< Non decido io cosa pensare e cosa no. E' come se tutte le volte che mi riveli qualcosa, la mia mente galoppa per capire quale passaggio io mi sia persa. Cerco di capirti. Lo giuro, mi sto sforzando. Ma tutte le volte, le domande che mi pongo, portano sempre alla stessa risposta e cioè che ne uscirò devastata.>> Concludo, agitando una mano e abbassando gli occhi.
Ora gli e l'ho detto finalmente!
Si massaggia il mento con la mano, come se stesse riflettendo sulla mia confessione.
Si schiarisce la voce, tentando di dissipare quella tensione che inevitabilmente è calata tra di noi.
<< Piccola non so spiegarti a parole ma posso provarci>> fa una pausa <<Sto imparando a conoscere me stesso sotto un altro punto di vista. Ho sempre avuto il controllo su tutto, ma stare accanto a te è come se mi facesse sentire inesperto e allo stesso tempo un uomo che può permettersi tutto. Sono consapevole che questo è un mondo nuovo per te, ma io posso assicurarti che non ti capiterà nulla. Non lo permetterò. Il mio unico desiderio è solo passare del tempo con te. Proverai cosa vuol dire essere al centro di tutto.>> Il ragazzo tenebroso e sicuro di se sembra essere sparito in questo momento, per fare spazio alla sua dolcezza.
Sono del tutto spiazzata.
Butto via un lungo sospiro e decido di non pensare oltre al senso di tutto ciò << D'accordo>> concludo.
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Heartbeats "Battiti"
ChickLitEsattamente c'è un momento tra uno sguardo e un bacio in cui il mondo si ferma. Quel momento è così intenso che quando finisce, solo allora capisci che è solo l'inizio. Entrambi segnati dai loro passati, scopriranno col tempo che una volta svelat...
