Avrebbe dovuto risvegliarsi già da un po' e la respirazione artificiale ha dato i suoi effetti e i parametri vitali sono ottimi. Probabilmente l'aver passato la notte sotto casa di Diego non avrà aiutato per le raccomandazioni che sicuramente gli avrà fatto il Professore e intanto io resto sola con in testa le mille e mille idee che mi stanno frullando.
Abbiamo rotto, ma credevo che almeno potesse esserci un minimo di fiducia tra di noi per parlarmi almeno di questo.
E' il solito testardo e orgoglioso!
Nell'attesa che si risvegli digito il numero di Sam cercando di capire perché nessuno dei suoi amici sia qui con me ad aspettare il suo risveglio.
<<Gin?>> percepisco stupore nella sua voce che risponde alla mia chiamata.
<< Sam. Come va?>> chiedo evasiva.
Mentre Sam inizia a raccontarmi ogni particolare della sua vita percepisco un movimento.
Edo si è risvegliato e non appena mi vede sussurra << Non lo sa nessuno>>.
Resto senza parole per un attimo e subito dopo torno alla conversazione al telefono << Sam scusami sono in reparto ed è arrivato un pronto soccorso. Ti richiamo io>> stacco senza aspettare la sua risposta.
Non è il solito Edo, sicuro di sé. Adesso è affaticato, tiene gli occhi aperti a fatica.
<< Bentornato>> sussurro sorridendogli.
Prova a sollevarsi ma io gli e lo impedisco.
<< Non osare muoverti. Hai subito un intervento quindi ti obbligo a restare a riposo.>> Sistemo il cuscino, controllando infine la flebo per essere certa che sia tutto ok.
<<Da quando si sono invertiti i ruoli?>> chiede sorridendo di sbieco e questo gli procura subito un'espressione di fastidio sul volto.
<< Si sono invertiti da quando tu, incosciente che non sei altro, non hai avvertito nessuno della tua salute.>> lo rimprovero.
<<Piccola mi ero assicurato che tu non ci fossi. Non voglio che nessuno si preoccupi per me. Ho affrontato sempre da solo la mia malattia e continuerò a farlo>> parla a denti stretti.
<<Ne riparliamo dopo. Adesso devi riposare. Resterò nei paraggi per controllare i valori d'accordo?>> Ho fatto una domanda inutile visto che resterei anche in caso di una sua risposta negativa.
Faccio per uscire dalla stanza ma mi fermo quando lo sento parlare ancora con me << Ginevra nessuno deve saperlo. I ragazzi sanno che mi sono recato in Svizzera per studiare novità da inserire al locale e questo devono continuare a credere.>>
Fingo che vada tutto bene <<Dormi adesso>> esclamo allontanandomi dalla stanza.
Appena chiusa la porta non posso non appoggiarmi alla parete di fianco e prendere una boccata d'aria, nonostante tutto... come sempre... mi provoca sempre un effetto la sua presenza anche se adesso è mal concio.
Mi avvio lungo il corridoio e il mio cellulare inizia a squillare. E' Cesare.
<<Piccolina, non so come sia stato possibile, la casa ancora non è in vendita pubblicamente, ma a quanto pare c'è già un acquirente interessato e che per giunta vorrebbe accorciare i tempi>> Cesare dice tutto d'un fiato in attesa di un mio cenno che però non arriva.
Cosa sarebbe giusto pensare adesso? In questo istante dovrei essere triste perché sto perdendo un pezzo dei ricordi con i miei genitori o sentirmi sollevata e felice perché finalmente potrò dare un taglio netto al passato e a tutto quello che ha comportato quella notte?
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Heartbeats "Battiti"
ChickLitEsattamente c'è un momento tra uno sguardo e un bacio in cui il mondo si ferma. Quel momento è così intenso che quando finisce, solo allora capisci che è solo l'inizio. Entrambi segnati dai loro passati, scopriranno col tempo che una volta svelat...
