[𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐄𝐓𝐀] ⛔18+
1500. I roghi per condannare presunti streghe e stregoni incendiano in tutto il paese. Ma sempre e solo persone comuni vengono colpevolizzate. I veri protagonisti sono fin troppo potenti per essere acciuffati. Purtroppo Taehy...
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⚝
Taehyung osservava con stupefacente curiosità Jungkook, non credeva ai suoi occhi «Impari veramente in fretta» asserì incrociando le braccia al petto, dopo averlo visto creare e smantellare un perfetto cerchio magico di protezione.
«Che ci vuoi fare, so di essere strabiliante»
«Ma magari un po' più umile, mi andrebbe anche bene»
Jungkook ridacchiò e si voltò per fissare gli occhi nei suoi «Per favore, ti piaccio tantissimo» vedendo Taehyung il secondo dopo prendere colore sulle guance e boccheggiare in cerca di parole «Io-» fu ovvio il notarlo cambiare drasticamente discorso, sembrava ancora un po' restio nel parlare di quello che stava succedendo tra loro eppure Jungkook sembrava essere diventato un maestro nel rubargli qua e là, qualche schiocco di labbra «Quando lavori con gli incantesimi, ricorda che la cosa più importante è stabilire le tue intenzioni e concentrarti il più possibile.»
«Stai cambiando argomento» gli fece notare il corvino, riponendo il proprio athame nella sacca pendente dal pantalone. Taehyung gliene aveva creato uno tutto per lui.
«Perché questo è il momento di imparare» precisò, volendolo riportare a quella concentrazione perfetta che aveva mantenuto fino a pochi secondi prima.
«Okay, ne parleremo più tardi» girò gli occhi al cielo Jungkook, andandosi a sedere esausto sopra uno sgabello in legno, posto nel giardino a mo' di panchina. Si predispose per ascoltarlo ancora, anche se sentiva tutto il corpo stanco. Ma Taehyung lo aveva già messo al corrente su quel fatto. Usare la magia, fare incantesimi, richiedevano tanta energia che poi avrebbe dovuto recuperare attraverso la meditazione.
«Gli incantesimi funzionano solo se credi davvero che lo faranno» Taehyung gli si avvicinò, le mani congiunte dietro la schiena e si pose di fronte a lui, così da guardarlo dall'alto «Sii specifico su ciò che desideri. Qual è la situazione dalla quale hai bisogno di essere protetto? Cosa ha causato la brutta giornata? Da dove viene l'energia negativa? Quanto più il tuo intento è chiaro, più questo si manifesterà nella tua vita. Come avere un intento chiaro? Concentrazione.»
Bella parola, la concentrazione, quella che Jungkook sembrava odiare, dato che non era mai a suo favore...Non riusciva proprio a gestirla «È difficile mantenerla. Anche la formica che passa sembra diventare interessante all'improvviso» gli spiegò Jungkook e Taehyung lo capì, lo comprese, aveva attraversato anche lui quei periodi difficili.
«È per questo che ti serve la meditazione. Cerca di concentrarti sull'esito dell'incantesimo il più fortemente possibile e cerca di mantenere tale concentrazione il più a lungo possibile. Più forte è la tua concentrazione, più potente è l'incantesimo. Non preoccuparti troppo se la tua concentrazione diminuisce, siamo tutti umani e naturalmente inclini alla distrazione. Ma puoi sempre migliorare.»
Jungkook annuì e gli angoli della sua bocca virarono appena verso l'alto. Gli piaceva. Gli piaceva come Taehyung lo stesse aiutando, come si stesse preoccupando per lui, cercando in tutti i modi di rendergli le cose semplici. D'altra parte Jungkook sembrava ben e fin troppo predisposto naturalmente per tutto quel mondo.
«Quel libro che vuole Lalabel» asserì all'improvviso. Gli venne come un flash, sentiva il bisogno di saperne di più e Taehyung si mise sull'attenti, non gli andava molto a genio l'introdurre così spesso quell'argomento «Perché ne stai parlando?»
«Vorrei saperne qualcosa di più. Mi sembra di stare sempre mille passi dietro tutti, non capisco mai a pieno ciò di cui si parla.»
«Pian piano acquisirai tutte le conoscenze»
«Non se tu non me ne parli»
Ed in fin dei conti Jungkook aveva ragione, Taehyung alle volte non parlava, ma non per lasciare Jungkook al sicuro, fuori da certi argomenti pericolosi, ma solo per puro egoismo nel non voler rievocare certi ricordi. Faceva male il pensare a come Lalabel fosse passata al lato oscuro in quel modo, così facilmente. Erano stati così tanto uniti in passato...
«Abraham lo scrisse per il figlio Lamech» ma sarebbe stato giusto anche il mettere al corrente Jungkook su un paio di cose «si tratta di un libro maledetto di arti mistiche. Lo scrittore credeva che ognuno di noi avesse dei demoni personali da affrontare, per questo motivo ha creato dei rituali per tenerli sotto controllo.»
«Poco inquietante, mi dicono» commentò il corvino, forse volendo scatenare una piccola risata in Taehyung che ovviamente rimase serio a morte.
«Tuttavia, ogni cosa ha il suo prezzo. Chiunque possieda anche solo una copia del testo si dice venga perseguitato da antichi spiriti, provenienti da un altro mondo. Inoltre andranno incontro a grandi sfortune che porteranno a una inevitabile morte.»
Jungkook si rimise in piedi, gli occhi sgranati dallo stupore. Se veramente quel libro fosse stato così pericoloso... «E perché lei- cioè, scusa, ma perché vuole una cosa del genere? Che aiuto le può dare?» Lalabel, di preciso, possedendolo, cosa avrebbe mai potuto ottenere di così grandioso?
«È una negromante, Jungkook. Lei con i morti va a braccetto. E pensa di poter governare anche i loro spiriti. Penso che il suo obiettivo sia quello di avere un potere assoluto su ciò che potrebbe rappresentare un pericolo per lei ed usarlo a suo favore. E poi, sai, ci sono così tanti incantesimi lì dentro, una potere enorme.»
E Jungkook si incuriosì ancora di più «Del tipo?» assottigliò gli occhi.
Taehyung lo fissò, ma mantenne le labbra sigillate. Dirglielo o non dirglielo? Prima o poi ne sarebbe venuto a conoscenza da solo, ma sapeva anche che l'incominciare a parlarne gli avrebbe destato una curiosità infinita e pericolosa «La magia del caos. Una delle più potenti al mondo.»
Jungkook percepì una strana familiarità in tutto ciò «Tu sai usarla?»
«No, e non ho intenzione di avere a che fare con essa-» ma prima che il discorso potesse proseguire, la voce di Jimin riecheggiò dal mezzo il bosco, ed il secondo dopo lo videro spuntare, con un pelo di affanno del respiro «Ragazzi! Taehyung!»
«Ho appena parlato con Hoseok» si fermò davanti i due che lo guardavano, aspettando la parte sostanziale del discorso. E di certo, non sembravano buone notizie, dal volto preoccupato del famiglio.
«Quindi?»
«Namjoon è sparito. Penso che il tempo sia scaduto»
Lalabel si era appena fatta avanti.
⚝
Angolo della parlantina: Oggi capitolo un po' più corto, dato che vado di fretta e devo prepararmi l'ennesimo esame per l'Uni.
Che dire, il tempo stabilito da Lalabel è finito e, vorrei solo aggiungere, che non è l'unico ad essere giunto al termine, perché qui un signorino si è dimenticato del suo vero lavoro.