art credits: @mmmiaa__ / twitter
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Kori's pov
Nonostante all'inizio Sanzu fosse esitante all'aggiunta dei due fratelli al nostro team, era innegabile che fare tutto quello con solo due teste era impossibile.
Dunque, accettammo volentieri di fare squadra coi fratelli Haitani.
Mikey non ci aveva proibito di chiedere dell'aiuto, quindi il fatto che Ran e Rindou si fossero proposti di loro spontanea volontà era perfetto.
Grazie al loro aiuto, in meno di una settimana (ci impiegammo almeno 4 giorni) riuscimmo a organizzare il tutto nei minimi dettagli.
Sanzu e io passammo le notti insonni a rivedere il tutto, rinchiusi in quell'ufficio, prendendoci delle pause così corte da non avere nemmeno il tempo di pensare al riposo.
Tante volte, in quei giorni, io crollavo per la stanchezza sui fogli di quella disordinatissima scrivania non appena Sanzu si allontanava, mentre lui non chiudeva mai occhio.
O almeno, se accadeva, io non me ne accorgevo minimamente.
In svariati momenti di quelle giornate, lo vidi assumere delle pillole, che sembravano dargli più grinta del solito.
I fratelli Haitani, anche se avevano a "cuore" la situazione, comunque la prendevano con serenità, ma io e Sanzu (lui soprattutto) ci stavamo impegnando per la buona riuscita del nostro piano.
Dunque, dopo tanta fatica e dopo varie notti in bianco, iniziammo la sera stesso ad attuare il tutto: non avevamo tempo da perdere nel riposo, c'erano gli uomini della Bonten in mezzo a tutto questo.
Magazzino abbandonato, ore 23:45
Ran, che avevamo messo alla guida, aveva parcheggiato l'auto poco prima del cancello che portava al magazzino.
Scendemmo a piedi, vestiti di nero, per camuffarci in mezzo al buio pesto del bosco.
Ammetto che ho sempre avuto molta paura del buio, per questo cammivano in mezzo tra i fratelli Haitani (che erano davanti a me) e Sanzu (che mi stava dietro).
«Siamo quasi arrivati...»
Disse Rindou a bassa voce, posando lo sguardo al cancello in lontananza.
Apparentemente non c'era nessuno di guardia, ma questo non ci portava alla serenità, piuttosto era più probabile che ci traessero un'imboscata.
«Teniamo gli occhi aperti, non si sa mai che ci colpiscano alle spalle.»
Sanzu era silenzioso, ma notavo come fosse bene attento alle situazioni.
Si era messo pure una mascherina, per non dare troppo nell'occhio, che lo rendeva estremamente più serio del solito.
Quella serietà che aveva lo rendeva molto più attraente e affascinante, infatti aveva catturato la mia attenzione.
Per pensare troppo ad una cosa così futile, mi distrai e quasi rischiai di inciampare, ma per fortuna non accadde, questo perché Sanzu riuscì a prendermi per il polso e tirarmi sù.
«Idiota, stai attenta...! Stavi per cadere e fare più rumore del previsto, vuoi farci beccare..?!»
Disse severamente, con tono basso, fissandomi nervoso e arrabbiato.
«Non essere un impiccio, altrimenti ti lascio come loro cavia.»
Era più nervoso di quanto l'avessi mai visto: forse la carenza di sonno lo aveva portato ad essere più aggressivo e rude, più di quanto già non lo fosse di suo.
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𝐏𝐨𝐢𝐬𝐨𝐧 - 𝐒𝐚𝐧𝐳𝐮 𝐇𝐚𝐫𝐮𝐜𝐡𝐢𝐲𝐨
Fanfiction• 𝐓𝐨𝐤𝐲𝐨 𝐑𝐞𝐯𝐞𝐧𝐠𝐞𝐫𝐬: 𝐁𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧 𝐀𝐔 • 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐥: 𝟐𝟎/𝟎𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟐 • 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 (𝟏𝟖+) • 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 • 𝐂𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚: @DeltaPork...
