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Chiusi a chiave e iniziai a preparare la vasca mentre lui si spogliava. Lasciò la maglia a terra e poi si tolse anche i pantaloni. Non riuscivo a distogliere lo sguardo da lui. Quella fantastica schiena bianca marchiata da quelle orribili cicatrice - Jisung - dissi abbracciandolo da dietro - Mi chiameresti per nome? - gli sussurrai all'orecchio. - Perché? - chiese lui - Perché sei il mio ragazzo ora - lui sorrise. Quel sorriso angelico, quel sorriso brillante e raggiante come il sole, mi rassicurava sempre, mi rallegrava ogni giornata; e ora piango solo al pensiero.

Gli lasciai un bacio sul collo e mi allontanai da lui per togliermi l'intimo e sistemarmi comodo nella vasca. Lui fece la stessa cosa e si sistemò davanti a me come l'altra volta, dandomi la schiena.
- Hai nuovi lividi - osservai, e nel mentre allungai una mano verso di lui. La feci scorrere lungo la sua caviglia verso l'alto, passando per il ginocchio e la coscia. Spostai lentamente la mano verso l'interno della sua coscia e lo vidi rabbrividire di nuovo, perciò allungai anche l'altra mano, con la quale iniziai a percorrere il suo braccio fino a scendere sulla sua mano. Intrecciai le mie dita con le sue e iniziai a lasciargli baci sulla spalla, sulle scapole, fino ad arrivare al collo; lui alzò la testa posandola sulla mia spalla mentre i miei baci diventavano forse più violenti, avevo una voglia incredibile di lui. Mentre le nostre mani sinistre erano intrecciate, con la mia mano destra continuavo a stuzzicarlo facendogli provare brividi continui - Ti piace? - gli chiesi, mentre con le labbra sfioravo il suo collo. Lui annuì tenendo la testa ancora alzata.

Sorrisi soddisfatto poi mi staccai da lui. - Aspetta e vedrai - dissi ghignando quando lui mi guardò confuso come per dire "Tutto qua?"
Allora ci lavammo come si deve e uscimmo dalla vasca. - Oi, Jisung - gli chiesi mentre chiudevo la porta della mia stanza dopo che ci eravamo entrambi asciugati i capelli. Lui si voltò verso di me - Dai o prendi. Scegli - dissi. Lui mi guardò confuso - Mh... prendo? - a quel punto mi buttai su di lui - L'hai scelto tu, sai - dissi, poi lo baciai. - Credo che da te mi farei fare di tutto - disse dopo essersi staccato dal mio bacio.
- Han Jisung - dissi mentre gli facevo poggiare la testa sul cuscino - Sta sera diventerai mio e solo mio - lo baciai di nuovo. Mise le braccia intorno a me senza darmi modo di staccarmi da lui.

Riuscivo a vedere tutti i miei sogni e pensieri su di lui che diventavano realtà dal momento in cui ho iniziato a toccarlo in ogni angolo. Avevo paura di fargli del male, di toccarlo per sbaglio su un livido ancora dolorante, ma lui rabbrividiva a ogni mio tocco, e mi piaceva da morire vederlo rabbrividire dal piacere, cazzo se mi faceva impazzire.
- Jisung, è la tua prima volta? - gli sussurrai all'orecchio, lui sembrò esitare ma poi scosse la testa. Ci rimasi male ma non dissi nulla - Tu? - chiese poi. Annuii silenzioso e in imbarazzo. - Posso guidarti, Hyung - ghignò. Non avrei mai immaginato che quel ragazzo fosse in grado di ghignare in quel modo, non finché l'ho visto coi miei stessi occhi ovviamente.

- Guidami pure - dissi, allora lui prese la mia mano e la guidò verso il suo asciugamano che portava ancora. Lo tolsi, lanciandolo al centro della stanza, lui fece la stessa cosa col mio. Dopodiché mi baciò, la sua lingua dominava la mia, era lui a guidare quel bacio e io lo lasciavo tranquillamente fare. Mentre mi baciava sentii la sua mano scivolare sotto e giocare con sappiamo bene cosa - Non dovresti giocarci così, Jisung - dissi dopo essermi staccato dal bacio - Perché? - disse smettendo di muovere la sua mano e la fece salire lungo il mio ventre arrivando alla pancia poi al petto.
A quel punto lo presi per i fianchi e lo feci mettere con la pancia in giù.

Davanti a me c'era la sua schiena ferita, feci delicatamente scorrere le mie dita su di essa - Non mi piace vederti ferito - dissi. Lui fece per girarsi ma gli bloccai il polso - Hyung, mi fai male - disse lui, ma siccome stava ghignando capii che gli piaceva. Mi avvicinai al suo orecchio - Cos'è che ti piace, Jisung? Avrai tutto - dissi, vidi il suo ghigno espandersi, allora feci un sorriso soddisfatto. Con la mano libera mi fece cenno di avvicinarmi, cosa che feci - Voglio il tuo giocattolo, hyung - disse in un sussurro, allora fui io a sentire un brivido lungo tutto il corpo.
Le pulsazioni aumentarono - Lo avrai - dissi.

Lo penetrai e rimasi meravigliato dalla facilità con cui riuscii a entrare. Un sospiro di piacere lasciò la bocca di Jisung che era ancora di schiena sotto di me. Iniziai a spingere molto lentamente, mentre lui chiudeva gli occhi continuando a lanciare sospiri di piacere. - Jisung - chiesi mentre continuavo a spingere, lui aprì gli occhi e mi guardò. Aveva una guancia schiacciata sul cuscino e l'altra rivolta verso di me - Si? - chiese, e nella sua voce si sentiva molto piacere. - Dimmi se ti faccio male - lui sorrise, merda quel sorriso. - Hyung, se vai così piano non puoi farmi nulla. Tranquillo -
- Devo andare più veloce? - scosse la testa. - Hyung, sei sempre così innocente comunque? -
- Io non sono innocente... - misi il broncio, lui sorrise. - Accelera quando stai per venire - detto ciò chiuse di nuovo gli occhi.
Essere al suo interno era totalmente diverso da tutte quelle volte in cui ho immaginato come sarebbe stato.
Mi ero aspettato di dirgli solo parole rassicuranti, di tenerlo stretto a me mentre venivamo insieme, invece era praticamente come se fosse lui a rassicurare me. - Ti amo, Jisung - dissi in mezzo ai gemiti, mentre acceleravo.

- Anche io, Minho. -

✔︎𝑴𝒚 𝑺𝒖𝒏 ~ [𝘔𝘪𝘯𝘴𝘶𝘯𝘨]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora