Capitolo 10

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Passammo due o tre ore a provare armi.
Non sapevo come era possibile, ma riuscivo ad usare tutte le armi senza problemi, qualunque fosse la grandezza.
Iride si stupì, ma mai quanto Ares.
《Dovrebbe stare nella mia casa!》 esclamò ad un certo punto.
《È una fanvergente. Fa parte di tutti i gruppi》 ribatté Iride.
Alla fine ci raggiunse anche Iside, che mi fece provare qualche incantesimo egizio. Anche se a fatica, riuscii a fare anche quelli.
《È incredibile》 disse Iside.
《È impossibile》 disse Ares.
《È fantastico. Sei potentissima, cara》 esclamò Iride.
《Quindi che armi mi porto dietro?》 chiesi.
《Direi la bacchetta》 disse Iside.
《Per me dovresti portare un pugnale》 disse Ares con aria da intenditore.
《Allora porto entrambe》 dichiarai.
Nessuno ebbe nulla da obiettare, quindi seguii Iride fuori dalla palestra.
《Sai, Alice, credo che se lo chiedi il tuo piano potrebbe darti anche una palestra personale》 mi disse la dea.
Non risposi.

Appena arrivai nella sala comune trovai la terza stanza nominata da Iride: la palestra
Era più piccola di quella scolastica, ed era completamente diversa; non c'erano i materassi e uno dei due lati più lunghi era coperto da bersagli e manichini. L'altro era coperto da armi, inclusi stili, bacchette e bastoni egizi.
Tornai indietro e andai nel bagno.
Dopo aver fatto una bella doccia mi sdraiai sul letto e ripresi il mio libro, determinata a finirlo prima di cena.

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