EVIE.
Il giorno dopo, mi svegliai un po' frastornata.
Avevo avuto l'asma notturna e mi ero dovuta alzare diverse volte dal letto. Avevo fatto fatica a dormire.
Mi sedetti sul materasso, cercando di connettermi con il mondo, stropicciai gli occhi con il dorso delle mani e misi a fuoco la stanza.
Dovevo seriamente concedermi un giorno in cui avrei dormito e basta.
Mi alzai e andai in bagno per lavarmi il viso con l'acqua fredda e subito dopo, scesi al piano di sotto, non prima di essermi messa un reggiseno, visto che la sera lo toglievo e indossavo ancora il pigiama.
Trovai le ragazze sedute in sala da pranzo, mentre notai le figure dei ragazzi fuori.
—Buongiorno, Evie— mi salutò Wyn con un sorriso, le sorrisi a mia volta —buongiorno— mi sedetti di fianco a Sawyer, difronte a Lenora —che programmi avete per oggi?— chiesi, cercando di capire come organizzarmi la giornata —vogliamo andare a fare un giro per bene, senza feste oggi— mi disse Wyn divertita —io ho una visita dalla ginecologa— disse invece Sawyer, entusiasta.
Sorrisi anche io, toccandole la pancia —che bello! Avete delle idee per il nome?— le chiesi, curiosa, lei sorrise e si poggiò al tavolo con i gomiti —'Markus' con la k se è maschio e se è femmina abbiamo preso in considerazione 'Mackenna' e 'Sheila'— mi spiegò soddisfatta —io sono ancora dell'idea di chiamarla 'Vera', se è femmina— commentò Lenora, mangiando i suoi amatissimi Oreo.
Wyn fece una risatina —quando tu ed Emerson avrete dei figli, potrai sicuramente usarlo questo nome— le disse e Lenora la guardò —che c'è? Mica ho detto che dovete averli ora?— le disse Wyn in tono innocente.
Risi divertita e poggiai la mia testa sulla spalla di Sawyer —come avete intenzione di muovermi per la città se non la conosciamo? I ragazzi vengono con noi?— domandai, prendendo una fragola dal tavolo e mangiandola, impazzivo per le fragole.
—Ah, non mi interessa, costringiamo Jordan ad accompagnarci, che gli piaccia oppure no— disse Lena decisa, nell'esatto momento in cui i ragazzi entrarono nella sala.
—Lenora, devo iniziare a preoccuparmi della tua ossessione per me?— domandò il diretto interessato divertito, sporgendosi sul tavolo per prendere una fragola, la mia amica lo guardò male —pensa bene a chi tra i due è quello ossessionato— gli disse e lui rise.
I ragazzi si sedettero intorno a noi, Jordan capitò al mio fianco e mi sorrise —come va? Te la stai spassando?— mi domandò, annuì —é proprio bello qui— dissi.
—Ehi, accompagni noi tre a fare un giro?— domandò Wyn a Jo, indicando me, lei e Lena.
—Non si accetta un no come risposta. Sei l'unico che conosce bene la città— gli disse Lena —ma vedi che anche il tuo ragazzo la conosce la città, eh. Però mi piace il fatto che facciate così tanto affidamento su di me— commentò Jo.
Vidi Aaron e Cameron ridere, Emerson scosse la testa divertito, mentre Julián e Sebastián mangiavano in silenzio.
Cercai di non soffermarmi su quest'ultimo.
—Jo, sei tu quello che ha passato interi mesi in questa città. È ovvio che tu ne sappia più di me— disse Emerson con un sorriso, Jo sospirò —come fareste senza di me?— domandò orgoglioso.
Sebastián lo guardò ma non gli disse nulla, anche se probabilmente voleva farlo.
—Non farti rispondere, Jo— gli disse intanto Julián.
Finimmo di fare colazione ed io e le ragazze ci andammo a preparare per uscire.
Mi misi dei pantaloncini grigi di tuta con un top bianco e le scarpe da ginnastica. Mi legai i capelli in una coda alta e decisi di non truccarmi.
STAI LEGGENDO
My Darkest Desire
Romance"La volevo, solo per me, odiavo quando qualcun'altro la toccava. Provavo di tutto quando ero con lei. Era il mio desiderio oscuro" (When The Night Comes Down series. Libro 4) Ho sempre avuto tutto quello che volevo, perché la mia famiglia me lo ha...
