Capitolo 7

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Non posso credere che la nostra 'fuga d'amore' sia già giunta al termine.
Sono state svariate ore, eppure non avrei mai voluto che finissero.
Abbiamo dato appuntamento ai nostri amici per il pomeriggio.
Giulia è al settimo cielo: non aspetta altro che dirlo alle sue amiche.
"Eccolo qui il nostro fagiolino".
Stringe tra le mani l'ecografia, la prima, come se fosse il tesoro più prezioso che ha.
Mi commuovo a vederla così.
Li amo entrambi. Follemente.
"Minuscolo e bellissimo". Sorride. "Che dici, le mettiamo tutte in un album insieme alle foto di quando sarà più grande? Io ne avevo uno di quando ero piccola". Annuisco. "Credo di averlo pure io. Presumo che mio padre ce l'abbia ancora da qualche parte in casa, insieme a quello delle mie sorelle".
Sarà bello risfogliarlo tra qualche anno e condividere i ricordi di questo periodo confrontandoli con quelli che si stanno vivendo.
"Ti amo, papi".
Sta piangendo? Saranno gli ormoni, o?
"Amore, stai bene?". Si gratta la testa. "Sì, sono solo tanto felice e innamorata". La bacio. "Oh mi luz, lo sono anche io. Più di quanto possa dire a parole".
Il nostro momento è interrotto dal suono del campanello: sono loro.
È da tempo che non ci vediamo tutti insieme, mi sembra di essere tornato indietro nel tempo.
"Eccoli i nostri sposini preferiti. Fatevi abbracciare!".
Luz ci osserva con attenzione.
Ha un sesto senso infallibile.
Sono certo che abbia intuito qualcosa.
"Siete raggianti. Tu fratellino sei sulle nuvole, con l'aria un po' stanca dato che non dormirete mai". Rido. "Beh effettivamente hai ragione: ultimamente dormo poco". Alza gli occhi al cielo. "Certo, ultimamente...".
Mentre si siedono tutti al tavolo e le ragazze chiacchierano animatamente, io raggiungo la cucina per preparare qualcosa da bere e mangiare, seguito da Roberto.
"Non me la conti giusta, che succede?". Mi gratto la testa. "Diventerò padre". Strabuzza gli occhi, poi mi abbraccia. "Ma sei serio? Ma è una notizia splendida! Ecco perché sembravi agitato". Sorrido. "Sono in ansia, ma pure entusiasta. Insomma, sono sposato con la donna della mia vita e diventeremo genitori".
Dirlo ad alta voce a qualcun altro fa un altro effetto.
"Tuo padre impazzirà sicuramente". Annuisco. "Vogliamo aspettare per dirglielo, ma lo faremo presto". Appoggia una mano sulla mia spalla. "Come lo chiamerete?". Sospiro. "Se è una bambina Veronica, come mia madre. È stata Giulia ad insistere. Se è un bambino, non lo sappiamo ancora".
In realtà Giulia non ha preso in considerazione questa opzione e io con lei.
"Chiamatelo col mio nome, insomma: è pazzesco". Rido. "Lo terrò in mente, amico".
Ho preso tutto: birre e salatini con patatine da sgranocchiare.
Per Giulia solo acqua, o al massimo delle bevande analcoliche.
"Grazie papi. Mi dispiace non poter bere la birra, ma non posso".
Tutti si guardano tra di loro confusi, tranne Roberto che sa già come stanno le cose.
"Dobbiamo darvi una notizia: aspettiamo un bambino!".
C'è chi piange, chi ci abbraccia e chi ride.
La felicità contagiosa è bella ed è bella da condividere con le persone a cui si tiene di più.

TI CIELO II // Pedro Pascal Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora