Capitolo 22

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"E pensavi che volessi andare a letto con Pedro? Dolcezza, al massimo vorrei andarci con te". Giulia scoppia a ridere. "Non so se sentirmi onorata o a disagio, nel dubbio sono sollevata che non vuoi prenderti mio marito". Maria mi da una pacca sulla spalla. "Per me è un fratello. Non ti dispiace se faccio apprezzamenti su tua moglie, no?". Scuoto la testa. "So che è stupenda, quindi non ti biasimo. Mani a posto, però". Si scambia un'occhiata con Luz. "È proprio andato".
Mi diverte il fatto che parlino di me come se non ci fossi.
"Ragazzi, oh mamma: credo che Veronica abbia appena scalciato!".
Mi precipito ad accarezzarle la pancia, ma nulla.
Me lo sono perso.
"Oh, eccola. Non ci credo".
Mia figlia si sta facendo sentire.
È già una testa calda, come la mamma.
"Sto per mettermi a piangere come un coglione, non prendetemi in giro per favore".
Ma visto che anche Giulia e Luz lo stanno già facendo, direi che non ci siano problemi.
Manca sempre meno.
Non vedo l'ora di vederla, di prenderla in braccio, di annusare il suo profumo e di guardarla negli occhi per vedere se vedo un po' di me.
Chissà se li avrà verdi come Giulia o marroni come i miei.
Spero li abbia come la mamma. I suoi sono stupendi.
"È particolarmente attiva oggi, sarà emozionata per le foto". Sorrido. "La nostra piccola diva. Tu stai bene, amore?". Annuisce. "Sono al settimo cielo e ti amo". La bacio. "E io amo te".
I set mi mettono a disagio.
Non mi piace essere sotto gli occhi di tutti, specialmente se sono praticamente mezzo nudo.
Posso stare senza pantaloni, in fondo è come se indossassi il costume, però senza maglietta è un'altra storia.
"Pedro devi toglierla quella, altrimenti le foto non vengono bene. Dovete essere tipo Adamo e Eva, capito?". Sospiro. "Posso uscire a prendere una boccata d'aria un attimo?".
Penso troppo. Penso decisamente troppo.
"Parlo io con Maria, non devi togliertela se non vuoi". Mi gratto la testa. "Con te ci riesco, con le altre persone no". Mi accarezza una guancia. "Allora fingi che ci siamo solo noi due, come a letto. Come quando te la togli o te la tolgo io prima di fare l'amore, papi". Sorrido. "Se penso a questo, non penso finisca bene. Se poi mi viene voglia di prenderti lì?". Mi morde il labbro. "Dovrai contenerti, perché ci sono altre persone ma ti prometto che a casa potrai farlo". La bacio. "La mia ragazzaccia. Mi hai convinto pure stavolta".
Pendo talmente tanto dalle sue labbra che potrei arrivare a fare qualsiasi cosa, non scherzo.
"Torniamo dentro, ce la fai?". Annuisco. "Se sei con me, sì". Mi bacia la punta del naso. "Lo sono in ogni momento, non solo oggi".
Lo so.

TI CIELO II // Pedro Pascal Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora