Capitolo 18

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I mesi scorrono velocemente.
Sto persino perdendo la cognizione del tempo.
So solo che oggi scopriremo il sesso del bambino e Giulia è agitatissima.
Lo sono anch'io, ovviamente, però sto cercando di distrarmi per non avere un possibile attacco di panico.
Che poi perché dovremmo essere ansiosi? Qualsiasi sia il suo sesso, lo ameremo a prescindere.
"Non ho preso neanche in considerazione l'idea che possa essere un maschio. E se dovesse esserlo? Non ho pensato neppure al nome!". Si tortura le mani. "Amore sta' tranquilla. Se dovesse essere un maschietto, penseremo con calma al nome e al resto". Sospira. "Scusa, sto esagerando. Sembro pazza". Sorrido. "No che non lo sei! È un momento importante quello che stiamo per vivere e tu sei la mamma e lo porti in grembo, quindi senti tutto amplificato". Mi abbraccia. "Mi dovrai sopportare con questi ormoni impazziti". La bacio. "Per me non ci sono problemi, lo sai".
La pancia le sta pian piano crescendo ed è bellissima vederla così.
È raggiante, seppur in alcuni momenti ha dei momenti no in cui si vede diversa.
Per me resta sempre e comunque la donna più bella.
Non potrei non considerarla tale.
Una volta arrivati allo studio della ginecologa, sento crescere in me un'emozione fortissima.
Mi sento le gambe molli, come se fossero di gelatina.
Più o meno è la stessa sensazione di quando l'ho vista percorrere la navata il giorno delle nozze.
"Non sono sorpresa di vedere il papà più in apprensione della mamma. Ne ho visti parecchi in questa situazione". Giulia ride divertita. "Ho paura che possa sentirsi male. Stai bene, amore?". Annuisco. "Sono emozionato".
Mi prende la mano e se la porta alle labbra, lasciando un lieve bacio sul palmo.
"Sono qui".
Dovrei essere io a rassicurare lei, e invece sta avvenendo l'esatto contrario.
"Dunque, diamo un'occhiata al bambino e finalmente vediamo se riusciamo a capirne il sesso"
Ho letto vari articoli sul web e mi sono documentato: spero che nostro figlio non stia in qualche strana posizione che ci impedisce di vederlo.
"Eccolo qui: sta crescendo un bel po'. Si vede il profilo col naso e le labbra, vedete?".
Non posso crederci.
Quello nello schermo è mio figlio.
Nostro figlio.
È bellissimo.
"Mi sa che avrà il mio naso, amore!". Sorrido. "Per fortuna, se gli capitava il mio era preoccupante". Alza gli occhi al cielo. "Ma se è splendido, scemo!". Le bacio la fronte. "Mi auguro che abbia la tua bocca a forma di cuore e non la mia".
La dottoressa ci osserva sorridendo.
Ne avrà viste tantissime di coppie, non ne dubito, però mi fa piacere vedere che le trasmettiamo simpatia magari.
"Riesco a vedere il sesso. Allora: siete sicuri che volete saperlo?".
Ci scambiamo uno sguardo d'intesa.
Il momento tanto atteso è arrivato.
Stiamo per sapere la verità.

TI CIELO II // Pedro Pascal Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora