"Maria posso chiederti una cosa?".
Ho la netta sensazione che abbia in mente qualcosa di strano.
"Certo, di che si tratta?". Mi guarda con un'espressione provocatoria, poi si rivolge a lei. "Ti è mai capitato di fotografare dei nudi integrali?". Maria annuisce. "Spesso, ma soprattutto donne. Non mi piace granché vedere gli uomini nudi, senza offesa Pedro". Alzo le mani. "Ci mancherebbe. Il corpo di una donna è esteticamente più bello da vedere".
Per ovvie ragioni biologiche diciamo.
"E le persone non si vergognano a farsi vedere davanti a tutti senza veli?". Scuote la testa. "È tutto studiato in modo che sia il più naturale possibile. Ovviamente si tratta di nudo artistico, non porno quindi è tranquillo". Sorride. "Sarebbe da provare, che dici papi?".
Ho già detto che finisco per cedere ad ogni sua richiesta? Ecco, pure stavolta.
"Volete farlo adesso? Non ditemi che vi vergognate, prima eravate praticamente quasi nudi. Non vi siete mai ripresi o fatti foto mentre facevate sesso?".
Delle foto, se non ricordo male, dovremmo averne diverse ma di video non direi.
Siamo troppo occupati a pensare al resto, che a registrare.
"Qualche volta, però preferiamo goderci il momento".
Alla fine, ci mettiamo d'accordo con Maria per fare le foto una volta che sarà nata la piccola Veronica.
Giulia preferiva tornare al suo fisico 'normale' prima di mostrarsi totalmente senza vestiti.
Purtroppo non possiamo ancora tornare a casa visto che Maria ci ha invitato, insieme a mia sorella, da lei a cena.
Penso che fosse più una scusa per restare con mia moglie.
"Sorellina, hai visto la maglietta azzurra?".
Mi volto verso la persona che ha appena parlato.
Mi ero dimenticato che Maria avesse un fratello minore.
È cresciuto, avrà diciott'anni o giù di lì.
"È nell'armadio, stai uscendo? Ti ricordi di Pedro e Luz? Alcune volte sei venuto pure tu a casa loro". Ci saluta con un cenno della mano, poi sposta lo sguardo verso Giulia. "Lei non c'era però, me la sarei ricordata sennò".
Prima Luigi, ora lui. Deve avere un certo fascino sui ragazzi giovani e parlando per mio conto, persino su quelli meno giovani.
"È Giulia, la moglie di Pedro, non fare il cretino".
Le si avvicina e le bacia la mano.
"Sono Francesco, piacere". Lei sorride. "Piacere mio, Maria non mi aveva detto di avere un fratellino".
Percepisco la sua delusione di essere chiamato col diminutivo fino a qui.
Non dovrei rallegrarmene, ma è inevitabile.
"Ti prego non definirmi così...sono maggiorenne eh!".
Se solo smettesse di guardarla come un imbambolato, sarebbe meglio.
Non lo biasimo, quel vestitino arancione che indossa la rende una bambolina.
Ci mettiamo a tavola col ragazzo, seduto di fronte a noi, che non fa altro che fissarci.
"No le queda claro que eres mía?". Sussurro al suo orecchio per evitare di farmi sentire. "Dovresti dirglielo esplicitamente che sono tua". Dubito che intenderebbe. "Oppure posso mostrarglielo". Mi precede baciandomi svariate volte. "Penso che adesso l'abbia capito, non ti pare papi?". Sorrido. "Ci hai messo un bel po' di lingua, amore". Annuisce. "È un assaggio di quello che ho in mente di farti più tardi lì sotto".
Scommetto che se fossimo da soli sarebbe già sotto al tavolo e non per raccogliere il tovagliolo, s'intende.
"Al mio adorabile pene?". Ride. "Proprio a lui". Appoggio una mano sulla sua coscia e la stringo piano.
"Oh, mi aspetta una notte di coccole dalla mia piccolina". Alza un sopracciglio. "Ti prendi cura di me papi, devo sdebitarmi". Le bacio una guancia. "Grazie per la tua premura, mogliettina mia".
Luz si alza in piedi interrompendo il nostro momento.
"Vorrei fare un brindisi: all'amicizia, all'amore e alla mia futura nipotina!". Che sta scalciando da quando ho messo la mano sopra la pancia di Giulia.
"E uno pure a Giulia, visto che stasera ci sono diverse persone che vorrebbero portarsela a letto ma, mi dispiace per voi, lo farà solo mio fratello". Scoppio a ridere. "Puoi dirlo forte".
Appoggia la testa sulla mia spalla e io le bacio la fronte. "Te quiero". Sussurra. "Ti amo".
Le faccio eco io.
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TI CIELO II // Pedro Pascal
FanfictionSeconda parte di "TI CIELO", un anno dopo. DISCLAIMER: Questa è un'opera di fantasia con linguaggio spesso esplicito. Nomi, personaggi, luoghi ed eventi narrati sono il frutto della fantasia dell'autrice o sono usati in maniera fittizia. Qualsiasi...
