Tra tre mesi mi sposerò con Andrea e poi diventerà tutto più difficile, almeno io la penso così, quindi voglio godermi questa settimana qui a Monaco, con i miei nuovi amici.
Ci proverò con tutta me stessa.
Entrato dentro casa Andrea andrò dritto a farsi la doccia mentre io mi rilassai sul divano a guardare qualche serie tv.
"Reb, Per favore, mi allacci la cravatta?"
Alzai lo sguardo dal televisore ed andai da lui in camera da letto seguendo la sua voce.
Indossava una camicia nera che fasciava perfettamente i suoi muscoli scolpiti.
Andrea è sempre stato un bel ragazzo, uno di quelli per cui le donne sbavano letteralmente dietro.
Ho scoperto molte volte che si è lasciato abbindolare dalle altre, me l'ha rivelato la sua stessa sorella, che forse lo odia quanto me, ma non posso farci niente.
Strinsi delicatamente il nodo mentre lo fissavo nei suoi occhi verdi, vuoti.
Privi di emozioni, belli, si, dello stesso colore dello smeraldo, ma freddi.
Mi lasciò un bacio sulla guancia andandosene via.
"Non mi aspettare sveglia!"
Strillò poco prima di sbattere la porta alle sue spalle.
Quando sentii il rumore della porta chiudersi è come se fossi tornata nuovamente a respirare.
Andai subito in cucina, presi un bicchiere di vino e mi diressi sul solito balcone sapendo bene che Marta fosse già lì.
"Finalmente se n'è andato!"
Esclamò la mia amica non appena misi piede fuori sul terrazzino.
Le sorrisi guardandola con uno sguardo di rimprovero, non poteva di certo strillarlo così ai quattro venti!
"Tornerà sta sera tardi"
la informai allargando ancora di più il sorriso ed alzando il bicchiere di vino nella sua direzione, festeggiando così questa bellissima notizia.
"Oggi ti ho vista nel paddock"
mi informò.
"Eri da sola al bar finché non è arrivato un certo Ricciardo da te"
presi un sorso di vino senza risponderle e guardai l'orizzonte pensierosa.
Quel ragazzo mi intrigava, anche se praticamente lo conoscevo appena.
Quel sorriso sincero, lo sguardo dolce, il carattere apparentemente perfetto...
"Si mi ha offerto un succo"
risi ripensando alla sua reazione quando notò il mio succo d'ace alle sei di sera.
Non sa ancora che non reggo bene l'alcol, questo difatti sarà il mio primo e ultimo bicchiere di vino questa sera .
"Poi però è arrivato Andrea ed ho dovuto cacciarlo malamente. Porello, non ci avrà capito niente"
sbuffai sonoramente pensando di aver fatto una vera e propria figura di merda con lui. "Tranquilla ci ho parlato dopo io"
disse con nonchalance la mia amica ed io inizialmente annuii, Poi, lentamente capii meglio ciò che Marta mi aveva appena rivelato.
Quasi mi cadde il bicchiere dalle mani.
La guardai con gli occhi spalancati mentre lei se la rideva beatamente a causa della mia reazione.
"Tu cosa?"
Chiesi nel totale panico.
Se c'è una cosa che avevo capito di Marta in questi due giorni e che non aveva di certo peli sulla lingua e l'idea di lei che ha parlato con Daniel non è certamente delle migliori, per me.
"Bhe sembrava molto preso. Tu bella mia"
mi indicò fiera di me.
"Hai fatto pieno centro nella sua attenzione"
alzai gli occhi al cielo scuotendo visibilmente la testa.
Non era una bella notizia per me, perché avrei creato altri casini e sta volta ci sarebbe andato di mezzo anche lui.
Già il fatto di essere amica di Charles è tecnicamente un problema, figuriamoci aver catturato l'attenzione di Daniel!
"Non voglio portargli guai...tra poco mi sposo e dopo sicuramente Andrea vorrà un figlio per non essere di meno a suo fratello. Daniel... è meglio che ne rimanga fuori..."
Marta si allungò verso di me, fregandosene dell'altezza del balcone, mi afferrò la mano e con sguardo sincero mi disse:"non devi arrenderti"
una lacrima mi solcò il viso.
L'avevo già fatto e me lo continuavo a ripetere ogni santa volta per farmi notare quanto fossi patetica.
Mi piangevo addosso per ciò che mi succedeva, ma non facevo niente per cambiarlo.
Ho passato un intera vita a fare così...
"Che ne dici, usciamo?"
Marta cercò di cambiare il discorso perché non voleva vedermi così.
"Quando?"
Chiesi sorpresa.
"Ora. Tanto lui non c'è e tornerà sta sera tardi, no? Dai vestiti che andiamo!"
Non mi diede ascolto, entrò dentro casa sua chiudendosi la finestra alle spalle così che io non potessi ribattere in alcun modo.
Rimasi a fissare il vetro per un po' finché non presi coraggio.
Volevo uscire? Allora sarei finalmente uscita.
Indossai qualcosa di semplice perché non volevo perdere tempo a pensare ai vestiti e quando uscii di casa Marta era lì, già pronta che mi aspettava.
"Bhe? Pronta?"
Mi squadrò da capo a piedi sorridendo.
Ha qualcosa in mente, lo so.
"Si, ma non facciamo troppo tardi"
misi in chiaro sperando che la ragazza capisse le mie paure.
Sapevo che non mi avrebbe messa in pericolo e che sarebbe stata la prima ad essere attenta all'orario, ma la paura non se ne andava comunque via.
La seguii a piedi per le strade di Monaco finché non realizzai dove mi stesse portando:
al paddock.
Non sapevo se fosse aperto di sera, ma quando la vidi parlare con la guardia all'ingresso capii che lo fosse.
La mia amica aveva già architettato un piano per fare sicuramente qualcosa a cui normalmente non avrei partecipato.
Spero solo che Daniel non c'entri niente con le sue strane idee.
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Reborn🧡
Romansa"Riusciva a farmi ridere. E ne avevo proprio bisogno" (Charles Bukowski) È difficile uscire da un brutto periodo, ancor più quando quel periodo equivale ad una persona che in un modo o nell'altro non riesci ad allontanare da te e che quindi ti tiene...
