Capitolo 4

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Sgranai gli occhi nel vederla seduta vicino al mio posto, mi guardai leggermente intorno e vidi che l'unico posto libero era quello dove si era messa lei. Riportai lo sguardo sulla rossa, senza farmi troppo notare, cercando di guardarla con la coda dell'occhio. Al contrario di prima, il viso era più calmo e il suo corpo rilassato sulla sedia, ma non troppo, come se volesse restare in guardia. Le sue braccia scendevano lungo i fianchi, le sue mani appoggiate sulle gambe e..

-La vuoi smettere di fissarmi? Così mi consumi- Cosa? Oh mio dio, ero così concentrata a osservarla che non mi sono accorta che lei mi ha vista. Il suo sguardo però, è sempre rimasto voltato di fronte a lei e mi chiedo come abbia fatto a notare che la stavo guardando.
-Come scusa? Non ti stavo affatto fissando- Cercai di rispondere a tono ed essere il più credibile possibile, anche se a quanto pare mi aveva colta nel fragrante.
Lei inarcò leggermente il sopracciglio sinistro in modo ironico e voltò la testa verso di me.
-Ah no? E allora cosa stavi facendo, sentiamo- Cazzo sono fregata. E ora che le rispondo?

I suoi occhi mi scrutano con attenzione, come a studiare ogni mia possibile mossa. Questa ragazza mi da l'aria di una con la risposta sempre pronta. Per mia grande fortuna, prima che io possa ribattere una qualsiasi cazzata, la voce del preside mi ferma. Lei smette di guardarmi, e poggia la sua attenzione all'uomo di fronte a noi, sul palco del teatro.

-Buongiorno a tutti studenti e studentesse, oggi è il primo giorno scolastico di quest'anno. Per alcuni di voi è il primo in questa scuola, per altri è uno dei tanti che verrano, e per altri ancora è il cosiddetto ultimo primo giorno. Sono stati degli anni molto impegnativi, ma nonostante tutti i problemi, ogni studente è uscito con buoni voti e soprattutto una buona preparazione per il proprio futuro. Non voglio rubarvi molto tempo, facendo discorsi noiosi, ma volevo solamente augurarvi un buon inizio anno scolastico. Inoltre volevo dirvi che da domani partiranno le iscrizioni per i club estrascolastici che saranno: club di pallavolo, sia femminile che maschile, club di scrittura, club delle cheerleader, club di rugby, club di basket e infine club per il giornale della scuola. Troverete maggiori informazioni nei volantini sparsi per la scuola. Se avete dei problemi andate pure in segreteria o passate direttamente nel mio ufficio. Auguro a tutti buona fortuna per quest'anno. Grazie mille- Dopodiché partirono una serie di applausi, il preside fece un inchino e lasciò il suo posto a Betty. Non fu particolarmente lungo, spiegò alcune regole della scuola per i nuovi, tutte le organizzazioni e riuscì a tenere alto l'umore di tutti. Per quanto riguarda i corsi estrascolastici è praticamente ovvio che sceglierò anche quest'anno quello di pallavolo, insieme ovviamente a Ronnie, Betty e le altre.

Anche Betty finì il suo discorso, seguito da applausi e fischi vari. Chinò il capo in segno di gratitudine e se ne andò. A volte mi chiedo come faccia a fare queste cose, come parlare davanti a più di 1000 studenti e tenere il massimo controllo di sé. Immersa ancora nei miei pensieri, non mi accorgo che tutti si sono alzati, la rossa compresa, ricordandomi solo ora della conversazione avuta in precedente. Chissà come ha fatto a rimanere così concentrata e neutra mentre mi chiedeva quelle cose e, soprattutto, perché stava cercando di farmi ammettere l'ovvio. Spero solamente che non mi chieda più niente, non voglio avere nessun tipo di problema con lei.

Ora dovremmo entrare in classe, ovviamente non faremo lezione, ma delle cose stupide come parlare di come sono andate le vacanze quest'estate. A essere onesta non ho guardato la lista dell'elenco della nostra classe, presumendo fosse lo stesso, a meno che non ci siano stati bocciati, ma a questo punto lo scoprirò tra pochi minuti. Entro in classe seguita da Ronnie e Betty, notando che Archie e Jugh si sono già seduti, insieme a tutti gli altri compagni di classe. Mancavamo solo noi a quanto pare, ma per fortuna il prof ancora non è arrivato.

Reggie, Sweet Pea, Fangs, Tabitha, Mark, Crystal e Midge sono nella classe accanto la nostra, la 5E, mentre noi siamo la 5O.

Riesco a trovare posto solamente nella fila centrale, mentre V e B si sono messe nel banco a due dietro di me. Lo spazio vicino a me è vuoto, chissà chi manca proprio il primo giorno di scuola, ma non mi importa, anche perché così ho più spazio per me e meno scocciature.

Pochi minuti dopo vediamo entrare il prof di storia, che si mette di fianco alla cattedra, si schiarisce la voce e inizia a parlare
-Ciao a tutti ragazzi, benvenuti al vostro ultimo anno di liceo. Prima di parlare di qualsiasi cosa volevo annunciarvi che quest'anno avrete una nuova compagna di classe, appena trasferitasi a Riverdale-
Subito si sentirono i commenti e leggeri fischi da parte dei ragazzi della classe. Alzo gli occhi al cielo e inizio a disegnare qualcosa di indecifrabile su un foglio, non interessandomi di quella nuova persona. Alla fine non mi importa.

Il prof continua il discorso che aveva interrotto
-Vi prego di dare un caloroso benvenuto a Cheryl Mantle-
La figura della ragazza entra, io sono ancora china sul mio figlio, ma i borbottii della classe iniziano a risuonare in tutta l'aula. Ad interrompermi dal mio disegno è Betty.
-Uhm Toni, penso che dovresti vedere questa nuova arrivata- Dio santo che palle.
Sbuffo alzando lo sguardo per vedere chi di tanto interessante sia e..
No, non è possibile. Vi prego ditemi che sto sognando.
Davanti a me vedo la figura della rossa, che mi guarda con affare divertito, sicuramente dalla mia faccia scioccata.

𝐢𝐟 𝐢 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐟𝐥𝐲Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora