Per fortuna Cheryl mi afferra prima che potessi caderle addosso. Solo ora mi accorgo che una sua mano è sul mio fianco destro, e l'altra sul mio polso. La guardo negli occhi, non sapendo cosa dire o fare, e appena i suoi occhi raggiungono i miei, mi perdo nel suo sguardo. Quando anche lei si rende conto della posizione delle sue mani, le toglie di scatto, come se si fosse bruciata. Il suo viso, non più rivolto verso di me, va a guardare in basso imbarazzata. In tutto ciò sento le guance andarmi a fuoco, e credo di essere arrossita. Non mi è mai capitato con nessuno, di arrossire intendo, ma mi rendo conto della situazione in cui ci troviamo.
-Ehm e-ecco io..scusa, Crystal mi ha spinto e come dire non sono riuscita a tenermi, non volevo venirti addosso- La vedo ancora con lo sguardo in basso, poi si schiarisce la voce leggermente per parlare
-Non importa, non è successo niente- Non è successo niente ma è imbarazzata? Strano come ragionamento.
Alza finalmente gli occhi verso di me, che si incastrano alla perfezione con i miei, e ancora una volta mi ci perdo. Come è possibile che mi faccia questo effetto? Apro la bocca per dire qualcosa, ma le parole mi muoiono in gola.
-Dovevi dirmi qualcosa?- Come sempre arriva dritta al punto. I suoi occhi continuano a bruciarmi addosso, io deglutisco rumorosamente e provo a formare una frase senza sembrare una stupida.
-Io ecco, volevo scusarmi con te per quanto accaduto prima, sono stata davvero scortese a lasciarti li senza nemmeno risponderti- Involontariamente abbasso lo sguardo, intimidita dai suoi occhi.
-Non importa, puoi rispondermi ora- Cosa? Vuole davvero riportare fuori l'argomento?
-Perché hai reagito così alle parole della prof prima?- Ora mi rendo conto che non ci sarà nessuno a salvarmi, per cui è meglio che io risponda.
-Ecco io..- Non so davvero cosa dirle.
-Guardami negli occhi mentre parli- Il suo tono autorevole mi porta ad alzare lo sguardo e ritrovare i suoi occhi, che mi stavano già guardando.
-Non lo so Cheryl semplicemente non vedo il motivo di fare anche una ricerca insieme, se siamo già compagne di banco, poteva metterci con persone diverse-
Il suo sguardo è impassibile anche ora, ma credo sappia benissimo che sto mentendo.
-Va bene, però ormai siamo state messe insieme ed è inutile lamentarsi. Piuttosto, dobbiamo decidere quando vederci per farlo- Non avevo pensato al fatto che dovremo vederci fuori scuola, solamente io e lei, e la cosa mi mette abbastanza in soggezione.
La campanella mi risveglia dai miei pensieri, portandomi leggermente a sobbalzare dallo spavento. Senza dire nulla mi siedo, sentendo Betty e Veronica ridere mentre tornano ai loro posti dietro di me. Le ignoro, senza neanche rivolgerle uno sguardo. Ora dovremmo avere italiano. Non ho proprio voglia di fare lezione.
Il prof entra subito in classe, salutandoci. Stranamente non ha i libri per fare lezione, che li abbia dimenticati?
-Ragazzi, oggi so che avevo detto che avremmo fatto lezione, ma volevo prendermi quest'ora per parlare con voi di una tematica secondo me importante- Ringrazio tutti i santi per non avermi soppressa a una lezione di italiano noiosa.
Chissà di cosa parleremo.
-Dovrete prendere un foglio, anche piccolo, e scrivere cos'è per voi l'amore- Cosa? Seriamente? Dio mio io odio tutto ciò che riguarda l'amore e ci devo pure scrivere qualcosa? Mi giro verso le mie due amiche, che hanno entrambe un sorriso da ebete stampato in faccia. Giustamente loro sono fidanzate, cosa mi aspetto.
Sento Cheryl sbuffare, e capisco che anche lei la pensa come me.
Strappo velocemente un foglio dal diario, prendo la penna, e mi metto a osservare il foglio. Che cos'è per me l'amore? Proprio non lo so. Credo sia quella sensazione che provi verso qualcuno che ti rende felice, ma come si fa a descrivere qualcosa a te sconosciuto? Mi giro verso la rossa, e noto che lei ha appena finito di scrivere. Non ha scritto molto, anzi penso neanche una riga. Vorrei davvero leggere il suo biglietto, ma non posso di certo chiederle che ha scritto. Piuttosto mi concentro sul mio di foglio.
Dopo 5 minuti riesco a scrivere almeno due parole
Per me l'amore è solo sofferenza.
Se dovessero chiedermi cosa sia per me l'amore, credo che la risposta che darei sia proprio questa. In fondo che altro è? Prima o poi finisce, e quando succede si cade in un loop di sofferenza. Nulla dura per sempre,per cui a cosa serve? Ne vale davvero la pena stare bene con qualcuno per un piccolo periodo, per poi passare ad odiarlo per il male che ti ha fatto? Credo davvero di no.
Dopo aver piegato il biglietto e aver scritto il mio nome, lo metto nella busta del prof. Non capisco a cosa gli serva uno stupido pensiero di adolescenti liceali.
-So che può sembrare un gioco da bambini, ma a fine anno riscriverete il vostro pensiero, e confronterete i due bigliettini-
Si aspetta davvero che il mio pensiero fisso da 18 anni cambi? Può pure sognare.
Il restante dell'ora lo passiamo a parlare di questa tematica. Ognuno dice la propria, anche i più timidi e silenziosi della classe. Tutti tranne me e Cheryl, che restiamo ad ascoltare in silenzio. Per fortuna la campanella suona, e tutti si alzano per andare a pranzo.
-Devo ammettere che questa lezione è stata piuttosto carina- afferma Betty all'improvviso.
-Carina? Ha fatto davvero schifo-
Mentre mi alzo, vedo Cheryl fare lo stesso, per poi dirigersi all'uscita ed entrare nei bagni. Subito mi torna il pensiero su cosa abbia potuto scrivere.
-È strano da dire ma vorrei davvero sapere cosa ha scritto Cheryl- Riesco ad ammetterlo senza troppi problemi. Veronica mi guarda con uno sguardo furbo, e ho paura di cosa possa dire.
-Beh ragazza, puoi controllare tu stessa- E detto questo mi fa girare verso la cattedra, con ancora sopra la busta con i bigliettini al suo interno. Il prof deve averla lasciata qui per la pausa pranzo. Mi avvicino alla busta, pensando se farlo o meno.
-Avanti Toni, ci metti due secondi, poi andiamo a mangiare- E va bene.
Metto una mano nella busta e inizio a cercare il nome di Cheryl. Trovato. Faccio un sospiro e lo apro.
La frase è coincisa, senza troppi giri di parole, come è ormai il solito di Cheryl, però in qualche modo riesce comunque a colpirmi.
L'amore è un gioco
Che cosa significa? Cristo, potrebbe essere più chiara qualche volta?
I miei pensieri vengono interrotti da un'imprecazione di Betty, seguita da una voce troppo familiare.
-Ormai ci hai preso gusto a ficcare il naso nelle cose altrui-
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𝐢𝐟 𝐢 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐟𝐥𝐲
Romance-lasciati salvare, ti prego- dissi con un filo di voce, ma abbastanza alta in modo che cheryl mi sentisse. Rimase in silenzio. -nessuno può salvarmi-
