Subito senza pensarci mi avvicino a loro due, vedendo Cheryl fare una smorfia di dolore mentre si tiene il petto. Che abbia preso qualche spigolo? Inizia a tossire, stringendo la maglietta e diventando leggermente rossa dallo sforzo.
-DICO MA SEI IMPAZZITA?- sbraito contro Tina, che alla mia presenza sobbalza e indietreggia impaurita.
-Topaz stanne fuori, non sono affari tuoi- La voce le esce flebile e sofferente mentre cerca di respirare, ma con difficoltà dato che fa delle smorfie a ogni respiro. Riprende nuovamente a tossire, questa volta con più forza. Vedo delle lacrime formarsi sotto i suoi occhi. No cara, stavolta sono affari miei.
-Vieni andiamo in infermeria- le dico avvicinandomi a lei, ma come conseguenza del mio gesto si allontana trascinandosi con le braccia. Dio santo, metterà mai da parte tutto questo orgoglio?
-Senti, mi hai stancata Mantle- mi chino e con molto sforzo la prendo in braccio a mo di principessa. La sento molto rigida, ma è già tanto che sia risuscita a prenderla. Cheryl continua a tossire addosso al mio petto, e una lacrima cade sulla sua maglia.
-Betty, Ronnie, la porto in infermeria, avvisate voi la prof di inglese- dico poco prima di uscire
-Certo T, ci pensiamo noi, facci sapere-
Le rivolgo un rapido sorriso per poi uscire dalla classe.
-Mettimi g...- non fa in tempo a finire la frase che riprende a tossire. La ignoro completamente, dirigendomi in infermeria. Sento Cheryl appoggiarsi al mio petto, e di istinto sorrido. Chissà cos'ha combinato.
Appena arriviamo, avviso l'infermiera di ciò che è accaduto, mentre fa stendere la rossa in un lettino e mi dice che ci penserà lei
-Grazie per l'aiuto, ora puoi tornare in classe- Come scusa?
-No, sono venuta qua con lei e qua rimarrò finché non avrò sue notizie-
non esiste che me ne vado in classe senza sapere come sta.
-Antoinette ti ho detto che qua non puoi restare, ritorna in classe o chiamerò il preside, avrai notizie della tua amica tra un ora al massimo-
Sbuffo per poi uscire da quel luogo. Odio darla vinta alle persone, ma non potevo opporre resistenza. Penso ora a come mi ha definito l'infermiera, "amica". Non credo proprio che io e Cheryl siamo amiche, anzi ne sono fermamente sicura. Io e lei non siamo assolutamente niente, se non compagne di banco a quanto pare.
Ritorno lentamente in classe, ripensando all'accaduto e a cosa potesse aver fatto Cheryl per sentirsi così male.
Appena entro ad accogliermi c'è lo sguardo di tutti, specialmente quello di Betty e Veronica preoccupate. La prof mi ringrazia velocemente per poi incitarmi a sedermi al mio posto.
Appena mi siedo, sento qualcosa picchiettarmi dietro la schiena.
-Allora? Dov'è Cheryl?-
-Lascia stare Ronnie, quella stronza dell'infermiera non mi ha fatta restare lì dentro con lei, per cui non so assolutamente niente- Più ci penso e più mi da fastidio il suo comportamento. Insomma, quando accompagno le mie amiche rimango sempre lì con loro, specialmente in situazioni più gravi.
-Sta tranquilla Toni, vedrai che ci saranno delle ragioni plausibili se non ti ha fatta rimanere, a fine dell'ora torna li e vedi se ti dice qualcosa- Annuisco a ciò che ha detto Betty e torno con lo sguardo sulla prof. Appena capisco che stanno parlando delle vacanze sbuffo sonoramente e appoggio la testa al banco.
E così passa anche la seconda e penultima ora.
Appena la campanella suona, mi alzo per andare da Cheryl e sapere come sta.
-Toni, stai andando in infermeria?- Betty mi ferma prima che possa uscire dalla classe. Annuisco velocemente.
-Veniamo anche noi-
Poco dopo mi trovo li davanti insieme a Ronnie e Betty.
-Ho avvisato io Crys e gli altri sul motivo per cui non ci siamo-
-Va bene, grazie mille Bett- la bionda mi sorride
-Direi di entrare e vedere come sta la bella rossa- dice Ronnie facendomi ridere a quel nomignolo dato a Cheryl.
Appena entrate vediamo l'infermiera e le chiediamo in che stanza è la rossa. Ci da come indicazione la numero 28 e ci dirigiamo alla stanza in assoluto silenzio.
Appena siamo lì davanti bussiamo e entriamo poco dopo. Dentro la stanza, seduto sul lettino, c'è anche Reggie, che ci sorride appena ci vede. Cheryl, invece, appena incrocia i miei occhi gira la testa dell'altro lato. Lei è sdraiata, con le braccia lungo i fianchi e la testa appoggiata al cuscino. Non so come rivolgerle parola in questa situazione, ma lo faccio prima che Reggie possa dire qualsiasi cosa.
-Come stai?- Vado dritta al punto, senza nessun tipo di saluto. Il suo sguardo dopo poco torna a posarsi sul mio, in forma di rispetto, sennò penso non lo avrebbe proprio fatto.
-Stavo bene anche se non facevi tutto quello spettacolo- Scusa? Ho sentito bene? Mi esce una risata amara e spalanco gli occhi
-Sei seria? Cioè prima mi spacco la schiena per portarti qui, e ora che stai meglio il ringraziamento è questo?- Il suo sguardo impassibile mi brucia dentro, e anche questa volta non lascia trasparire nessun tipo di emozione.
-Hai fatto tutto tu, non ho chiesto il tuo aiuto, non mi serviva- Questa ragazza non smetterà mai di stupirmi. Mi arrendo completamente, sotto lo sguardo di Reggie imbarazzato.
-Bastava un semplice grazie, ma non importa- Detto ciò giro i tacchi e me ne vado, seguita da Veronica e Betty che non osano fiatare.
Appena usciamo torniamo in classe per l'ultima ora. Dovremmo avere italiano teoricamente, ma tanto non faremo niente neanche li.
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𝐢𝐟 𝐢 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐟𝐥𝐲
Romance-lasciati salvare, ti prego- dissi con un filo di voce, ma abbastanza alta in modo che cheryl mi sentisse. Rimase in silenzio. -nessuno può salvarmi-
