Dire che mi pareva di sognare penso sia troppo banale.
"Cooper con Lodge, e Mantle con Topaz"
"Mantle con Topaz"
Quella frase continuava a rimbombare nella mia testa.
Io e Cheryl. Stessa stanza.
Com'era possibile? Avevo messo la rossa con Veronica e Betty con me.
Per brevi secondi il cervello mi si era disconnesso, lasciandomi un enorme punto interrogativo.
Un attimo dopo immaginai me e Cheryl, nella stessa camera d'albergo, per dei giorni.
Un sospiro uscí dalle mie labbra.
-Non c'è modo di cambiare le coppie?- chiesi al ragazzo, recuperando la mia concentrazione.
Lui scrollò la testa negativamente.
-No signorina, una volta dati i nomi le stanze sono quelle-
Annuii, sotto lo sguardo dispiaciuto del moro.
-Eh vabbè dai, non fa nulla. Ci può dare le chiavi delle stanze?- interviene Veronica sorridente. Era tutto quello che voleva, e per colpa di qualche scherzo del destino è riuscita ad ottenerlo.
Lui in tutta risposta tira fuori due paia di chiavi con un pupazzo attaccato e il numero.
-Ecco a voi, stanza 668 e 670-
Prima che possa afferrare le chiavi lui parla di nuovo.
-Ah, la stanza 670 ha un letto matrimoniale singolo, l'altra invece ha due letti separati-
Betty e Veronica mi guardano con affare ovvio, come se scegliessi quella con il letto unito.
-Ve lo scordate proprio- bisbiglio, prima di allungare la mano e prendere le chiavi della 668.
È già tanto se dormo nella stessa camera della rossa, figuriamoci se dovessi farlo pure nello stesso letto.
-Ragazze va tutto bene?- Ci chiede Lucas dopo essere tornato indietro.
-Sisi, abbiamo solo avuto dei problemi con le camere, ma è tutto risolto- Risponde Betty, così lui annuisce e ritorna sulle scale scale.
Poco dopo lo raggiungiamo anche noi quattro.
Durante il viaggio in ascensore nessuna di noi ha spiccicato parola, ma vedevo Betty e Ronnie scambiarsi degli sguardi.
Arrivate al nostro piano saluto le due, mentre Cheryl apre la serratura della porta.
Chissà se è d'accordo con questo cambio di coppie.
"Anche fosse Toni non puoi farci niente"
Una volta che entriamo entrambe nella stanza, chiudo la porta dietro di me.
La camera non è grandissima, ma davvero bella. Prevale molto il bianco come colore, e da una parte del muro c'è una grande vetrata che da sulla città.
La rossa si avvicina ai letti.
-Quale preferisci? Quello a destra o sinistra?- Mi chiede con disinvoltura.
-Cheryl, sei sicura vada bene stare nella stessa stanza?- Butto fuori quella domanda che continuava a ronzarmi in testa.
Lei mi guarda, con le sopracciglia un po' corrugate.
-Si, perché non dovrebbe?-
-Hai ragione, scusami- dico abbassando la testa.
-Comunque quello a destra va benissimo- Continuo indicano il letto scelto.
Lei annuisce e appoggia la sua roba in quello a sinistra.
Guardo l'orario, 12:34. Tra meno di mezz'ora dobbiamo andare in palestra, perciò credo le valigie le disferemo dopo.
-Vado in bagno a cambiarmi- mi dice Cheryl, prima di prendere la sua divisa e sparire dietro una porta.
Prima di iniziare a cambiarmi anche io, scrivo un veloce messaggio a Veronica.
"Ronnie💜"
Ti ricordo che all'una dobbiamo essere fuori dall'albergo, quindi vedete di muovervi
Wee ragazza, cos'è tutta questa acidità? Problemi in paradiso con la tua rossa?
Credi di essere simpatica? Ti è andata solo di culo, stronza
Sisi.
Ah e attente a non pomiciare troppo eh
Vai a cagare
Ronnie è una tra le mie migliori amiche, ma certe volte non la sopporto proprio.
Tiro un verso di esasperazione e poi decido di cambiarmi.
Mi tolgo la maglietta, rimanendo in reggiseno. Quando passo davanti allo specchio, rimango a guardare la mia immagine riflessa.
Non mi è mai piaciuto particolarmente guardarmi davanti gli specchi, ma lo faccio solo da quando mi sono spuntati quel po' di addominali. Li tocco con le dita fredde, e a quel contatto mi viene la pelle d'oca.
Mi sto per togliere anche i pantaloni, quando sento la voce di Cheryl da dentro al bagno. Spinta dalla curiosità smetto immediatamente quello che stavo facendo e mi avvicino alla porta.
Sta parlando a bassa voce, quasi bisbigliando, ma riesco comunque a sentire qualcosa.
-Ti ho detto di no...Starò attenta, va bene?-
-Oh Gesù, hai finito di trattarmi come una bambina? Ho quasi 19 anni Reggie-
Reggie. Sta parlando con Reggie.
Ma perché sta parlando a un tono di voce così basso?
-Si...Si, ho capito. Passerò più tardi in farmacia. Riesci a mandarmi la foto del referto?-
Farmacia? Referto? Ma di cosa sta parlando?
-Va bene grazie, ora devo andare-
E come se la porta scottasse, mi allontano in un secondo.
Dopo un attimo questa si apre. Per poco non mi scopriva.
Cheryl appena mi vede sbarra gli occhi.
"Cazzo, mi avrà sentita?"
Il cuore inizia ad accelerarmi, pensando all'evidente figura di merda fatta con lei, ma questi pensieri si fermano quando la vedo passare gli occhi su tutto il mio corpo.
Si morde di poco il labbro inferiore, non staccando gli occhi dalla mia figura.
Quando realizzo quello che sta accadendo sento le guance andarmi a fuoco, pensando solo ora di essere in reggiseno e con i pantaloni un po' abbassati.
Dopo avermi squadrata da testa a piedi posa il suo sguardo sul mio viso, e i nostri occhi si incontrano.
Fa un passo in avanti, ma poi improvvisamente si ferma. La sua mandibola si serra. I nostri sguardi rimangono come incollati.
-V-Va tutto bene?- chiedo vedendola così tesa.
Lei sembra riprendersi da quello stato di trance e scuote la testa.
-Si, si va tutto bene. Il bagno è libero comunque-
e a passo svelto si allontana dall'entrata del bagno, andando a cercare qualcosa da dentro la valigia.
Rimango un attimo paralizzata, non sapendo che dire o fare, ma immediatamente mi ricordo della partita che abbiamo tra pochissimo, così entro finalmente nel bagno.
***
La prima partita di questo torneo è iniziata poco più di un'ora fa. Siamo contro una squadra locale, e devo dire che non se la cavano per niente male.
Purtroppo per loro, però, stiamo vincendo.
Ci siamo prese il primo set, e ora siamo a metà del secondo.
Il punteggio attuale è di 24 a 23 per noi.
La maggior parte dei punti li hanno fatti Betty e Ronnie, con delle schiacciate a dir poco fantastiche.
Non ho avuto molte possibilità di alzarla a Cheryl invece. Credevo che in questo torneo sarebbe stata la più brava, dato il suo notevole talento, ma dopo poche schiacciate che faceva era così affaticata che Lucas la faceva tornare in panchina.
La faccia della rossa, agli ordini del nostro allenatore, era sempre la stessa: serrava la mandibola e faceva un gran respiro, per mantenere la calma, e poi scendeva.
La palla arriva addosso a me dopo una ricezione un po' imprecisa di Tabitha. Butto un occhio al campo avversario per studiare la situazione.
Non posso alzarla a Betty, ha il muro davanti e la bloccheranno sicuramente, quanto a Ronnie, dovrebbe schiacciare per forza sul loro libero, e non converrebbe.
Appena tocco la palla vedo comunque Ronnie pronta a schiacciare. L'altra squadra si concentra su di lei per riceverla.
Non ci fregheranno così.
Incurvo il polso e mando la palla nell'altra parte del campo.
Gli occhi del loro capitano si sbarrano, non aspettandosi un attacco così, ma prima che una di loro possa prenderla, la palla tocca a terra.
L'arbitro fischia il punto per noi.
Un sorriso beffardo mi spunta sulle le labbra, sotto lo sguardo pieno di rabbia del libero che si era buttato per prenderla.
25-23. Abbiamo vinto.
Le mie compagne mi saltano addosso festeggiando, congratulandosi con me.
Poco dopo arriva anche Lucas a battermi il cinque.
-Sei stata fantastica come sempre Toni- afferma notevolmente felice.
Gli sorrido a mia volta abbracciandolo.
Quando apro gli occhi noto Cheryl parlare con Veronica. La rossa sembra avere uno sguardo davvero duro, mentre i lineamenti della mia amica sono più rilassati.
Improvvisamente, Ronnie allunga una mano su di lei, con l'intento di toccarle la spalla, ma Cheryl, poco prima che la corvina possa toccarla, si sposta e viene verso di me.
Mi stacco dall'abbraccio del mio allenatore, che va a complimentarsi con il resto della squadra.
-Ehi Che..-
-Bel pallonetto- dice lei interrompendomi. Il suo viso è ancora rigido, e le sue sopracciglia corrugate
-Beh, ecco..grazie-
Per tornare in hotel, abbiamo deciso di prendere la metro, così da avere abbastanza tempo per prepararci e riposarci prima di una piccola uscita serale.
Mentre entriamo nell'albergo si sentono ancora gli schiamazzi delle altre per la partita vinta.
Alzo gli occhi al cielo e sorrido, sperando sia la prima di tutte le altre partite che vinceremo.
Ci salutiamo tutte di fretta e ognuna di avvia nella sua stanza.
Io, Cheryl, Betty e Veronica saliamo insieme le scale per raggiungere il nostro piano.
Mentre la rossa apre la porta della nostra camera, afferro il polso di Veronica prima che entri nella loro.
-Ronnie, che è successo prima con Cheryl?- sussurro per evitare che la mia fantastica compagna di stanza senta.
-Niente T, tranquilla-
Alzo le sopracciglia, facendole capire la mia non convinzione.
-Eh va bene, semplicemente le ho chiesto se fosse tutto bene. L'ho vista più triste del solito, e ho pensato che magari potessi aiutarla, ma mi ha solo risposto di merda-
L'ultima frase la pronuncia in un tono più acido, dimostrando il fastidio che le ha procurato il gesto della rossa.
-Parlaci tu- continua -quella ragazza nasconde qualcosa Toni-
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𝐢𝐟 𝐢 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐟𝐥𝐲
Romansa-lasciati salvare, ti prego- dissi con un filo di voce, ma abbastanza alta in modo che cheryl mi sentisse. Rimase in silenzio. -nessuno può salvarmi-
