CAPITOLO 15

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Neteyam's pov:

Arrivati agli scogli dissi a Tseya "Menomale che non avresti detto nulla!" e feci una risatina per prenderla in giro.

"Ma smettila! Tu avresti fatto lo stesso se fosse stata Kiri. Probabilmente avresti addirittura preso a pugni chiunque fosse stato al posto di Aonung!" ovviamente aveva ragione. Mi conosceva troppo bene.

"Si ok, hai ragione, ma intanto non era Kiri, quindi sono innocente fino a prova contraria" dissi continuando a camminare fino ad arrivare a un punto dove si trovava l'ombra.

Mi sedetti. Aprii leggermente le gambe e Tseya si sedette in quello spazio, appoggiando la nuca al mio petto.

"A cosa pensavi quando hai guardato Aonung e hai sorriso?" le chiesi curioso. Si girò un attimo a guardarmi e poi iniziò a parlare:"Quando eravamo piccoli prendeva in giro Kanari. Un giorno l'ho beccato mentre le diceva "faccia da pesce, non sai neanche nuotare" per poi farle la linguaccia. Ero piccola e me la presi quindi gli tirai un pugno facendogli un occhio nero" concluse iniziando a ridere.

"Ho la ragazza più temuta del clan!" le dissi ironico. "State attenti, potreste finire come Aonung" mi piaceva il nostro scherzare. Mi piaceva parlare con lei solo con degli sguardi.

Mi capiva e la capivo senza parlare. Ed era fantastico, soprattutto perché non amo molto parlare. Di solito mi porta al totale disagio.

"Tseya, sei la mia persona preferita" mi imbarazzai un secondo dopo aver detto quella frase. "Fra quante?" mi chiese incerta. "Fra tutte" le risposi guardandola negli occhi, che erano già puntati addosso a me.

Si girò ad abbracciarmi e io mi sdraiai completamente con lei addosso. Si alzò per guardaemi negli occhi "Ti amo Net. Te fra tutte le persone, non avrei mai pensato di dirlo."

Avevo il cuore a mille. Trattenni l'aria senza accorgermene. Feci un sorriso ampio e lei si mise a ridere "Sembri un bambino, sei carinissimo" disse giocando con le mie treccine. La tirai verso di me per baciarla. Posò le labbra sulle mie e non esitò un secondo ad allacciare la lingua alla mia.

Quello non era un bacio passionale, era dolce e piacevole. Avrei voluto quelle labbra sulle mie per sempre.

Erano soffici come una nuvola. Mi staccai da quel bacio solo per poter ammirare di nuovo i suoi occhi quanto bastasse e poi la baciai di nuovo.

Non mi sarei mai stancato di lei. Né del suo bel faccino che la faceva sembrare una bambina.

Senza accorgermene le misi le mani sul sedere e la sentii sorridere mentre aveva ancora le labbra incollate alle mie. "Non avevi sonno bimba?" le chiesi allontanando di poco le labbra dalle sue.

"Mi è passato, dovresti esserne felice." mi prese la mano e mi tirò.

Con poca voglia mi alzai. Ci addentrammo nella foresta in cerca di non so cosa. Lei saltellava, tenendomi ancora la mano.

Io la guardavo incantato dalla sua bellezza. Era così tenera e non se ne accorgeva neanche.

Si fermò quando arrivammo davanti a un albero abbastanza alto. Iniziò ad arrampicarsi e io la seguii. Ci sedemmo sul ramo più alto.

"Da qui si vede il villaggio. Guarda come sono belli i nostri fratelli che giocano con gli Ilu a rincorrersi!" mi disse lei felicissima. Mi faceva stare bene vederla sorridere. Lei mi faceva bene.

Avvicinai Tseya a me e le strinsi il braccio al fianco; lei appoggiò la nuca sulla mia spalla, guardando il cielo.

Poi tornò a guardare il villaggio. "Il mare è bellissimo anche visto da qua sù" dissi io con voce bassa dopo molto silenzio. "Non c'erano dubbi" la vidi sorridere.

Appoggiai la schiena al tronco dell'albero quando vidi i semi dello spirito di Eywa appoggiarsi prima su Tseya e poi su di me per poi tornare a volteggiare il aria. Guardai per un attimo Tseya, cercando di capire cosa significasse.

Lei mi fece una faccia strana, facendomi intuire che neanche lei avesse capito il perché.

"E se ci avesse "benedetti", come se avesse confermato la nostra coppia?" mi chiese lei incerta. "Cosa intendi?" avevo capito ma volevo la sua conferma.

"Se avesse approvato una nostra... possibile unione?" continuò imbarazzata. "Non lo sapremo mai, ammeno che..." mi guardò confusa "L'albero delle anime? Si, potremmo andarci. Sai trattenere il fiato a lungo ormai, quindi potremmo provare."

Adoravo quando mi capiva senza che continuassi la frase. "È il nostro luogo più sacro e penso che ormai tu e la tua famiglia siate pronti per poterci andare." continuò lei.

"Andremo domani?" le chiesi. Non avevo voglia di andarci in quel momento, si stava così bene su quell'albero. Non ero neanche entrato in acqua quel giorno. "Si, ma prima dovrò avvertire anche Tsireya e Aonung. Ci faranno loro strada."

"Vabene bimba" dissi per poi darle un bacio sulla fronte.

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Tseya's pov:

Saremmo andati domani. Volevo delle risposte. Era impossibile decifrare così un messaggio da Eywa e avevo bisogno di andare all'albero delle anime.

Magari avrei potuto chiedere un consiglio a mia nonna quando saremmo andati lì.

Mi avrebbe aiutata sicuramente.

I think i'm in love with you // Neteyam & TseyaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora