Tseya's pov:
Portai la famiglia Sully alla loro capanna, anche se imbarazzata. Sentivo gli sguardi di qualcuno su di me e non capivo. Qualche volta mi girai per controllare che ci fossero tutti e per guardare il fratello maggiore, che mi provocava un interesse strano, come se volessi sapere di più su di lui. Effettivamente non sapevo neanche il nome.
Quando arrivammo mi fermai davanti all'entrata e mi girai. Vedendo che nessuno avanzava feci qualche passo e mi misi di lato per permettere loro di entrare.
"Potete entrare, ormai potete considerarla come la vostra casa. Spero sia di vostro gradimento" dissi e feci un sorriso sperando di non sembrare troppo imbarazzata.
Jake mi ringraziò e poi disse "Grazie per averci accompagnati qui. Non credo che tu abbia avuto il tempo di presentarti con i miei figli. Loro sono Kiri," indicò la ragazza e lei mi salutò con un sorriso "Lo'ak" il più piccolo e.. "e Neteyam".
Quindi era questo il suo nome, Neteyam.
È particolare, mi piace.
Tuk, ancora in braccio a suo padre si girò verso di lui guardandolo con una faccia troppo tenera; stava cercando di sembrare arrabbiata forse.Così Jake aggiunse "Oh, lei invece è Tuk" e la piccola mi salutò con la mano e risposi con un ampio sorriso.
È normale che mi sentissi osservata?
Così mi girai verso Neteyam e lo trovai ancora una volta a guardarmi. Distolse subito lo sguardo quando si accorse che stavo guardando proprio lui.
Sorrisi d'istinto.
Infine li salutai; probabilmente avrebbero gradito riposare dopo un viaggio così lungo. Prima di andarmene del tutto, mi girai un'ultima volta verso Neteyam che si girò a sua volta verso di me e feci il segno del "io ti vedo" che mi aveva rivolto poco prima, in spiaggia.
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Neteyam's pov:Tseya, così si chiamava la ragazza che ci accompagnò alla capanna. Era un po' diversa da noi, aveva un colorito più sul verde. Era molto carina come ragazza, sembrava dolce.
Quando se ne andò, salutandoci, decisi che avrei riposato. Dormii fino al mattino successivo. Non l'avrei mai detto. Di solito non dormivo tantissimo.
Quando decisi di alzarmi dall'amaca erano passati circa venti minuti.
Andai in spiaggia da solo dato che i miei fratelli erano già usciti. Quando arrivai a riva, bagnai i piedi nell'acqua. All'inizio era fredda, poi mi abituai.Vidi in lontananza i miei fratelli insieme ai figli di Tonowari. Stavano cavalcando degli strani animali.
Decisi di dirigermi verso di loro ma neanche feci il primo passo che arrivò Tseya e mi disse "Buongiorno, dormito bene?" sembrava un po' imbarazzata ma cercai di non farci caso.
"Si, grazie" le feci un sorriso. "Cosa mi insegnerai oggi?" dissi un po' ironico. Lei mi rispose "A volare, se ne hai voglia" disse con la mia stessa ironia.
Poi richiamò uno degli animali che stavano calcando prima i miei fratelli. "Questi sono gli Ilu. Oggi ti insegnerò a mantenere il respiro sott'acqua e poi a cavalcare un Ilu. I tuoi fratelli li cavalcano già perché sono svegli da circa tre ore" sorrise. Capii che quello fu il sorriso più bello che avessi mai visto.
Non era più imbarazzata. Aveva preso più fiducia verso di me.
Mi imbarazzai perché non mi resi conto che fosse così tardi. Poi Tseya ridacchiò. Adoravo i suoi occhi verdi; il mio cervello li aveva già memorizzati.
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Tseya's pov:Ovviamente fra tutti chi poteva mai capitarmi se non Neteyam. Non dissi nulla, in fondo mi andava bene. Avrei potuto conoscerlo meglio.
Dopo aver ironizzato il suo aver fatto MOLTO tardi, mi sentii a mio agio. Poi gli feci cenno di seguirmi e quando l'acqua iniziò a essere più alta, ci immergemmo.
Mi dovetti fermare un po' di volte perché era più lento di me siccome non aveva la pinna, oppure perché risaliva in superficie a prendere aria.
Così tornai in superficie anche io per parlargli. "Tutto bene?" aspettò un po' e poi rispose "Si, devo solo abituarmi".
Allora gli dissi "Cerca di rallentare i battiti del cuore." e gli misi una mano al petto e una al fianco e mi guardò non capendo "Inspira ed espira lentamente. Cerca di respirare da qua" e indicai il fianco.
Sentii il suo battito accelerare quando mossi la mano che tenevo sul suo petto. "Neteyam, il tuo battito è accelerato" dissi, e sembrò arrossire.
Così, coordinati i nostri respiri, dissi con voce dolce e calma:
"L'acqua non ha inizio o fine. ll mare è intorno a te e dentro di te. Il mare è la tua casa prima della tua. Il mare da e il mare toglie. L'acqua connette tutte le cose: la vita alla morte, il buio alla luce. La via dell'acqua ti guiderà."
Infine gli presi dolcemente la mano e quando prese un ultimo respiro, ci immergemmo in acqua. Questa volta sembrò funzionare. Guardammo i coralli e i numerosi banchi di pesci che ci passavano davanti.
Molto spesso mi perdevo a guardare Neteyam. Sfiorava i pesci come se potessero sgretolarsi da un momento all'altro. Sorrisi.
Mi sembrava essersi in qualche modo connesso con l'oceano, anche se probabilmente ancora gli mancava la foresta, la sua casa.
Prima o poi si sarebbe abituato. E l'avrei aiutato io.
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I think i'm in love with you // Neteyam & Tseya
RomansaEra tutto tranquillo, come sempre d'altronde, quando all'improvviso... Oh scusate, non posso scrivere qui il contenuto della mia storia. Però prometto che vi piacerà tanto. Io sono Tseya e ho 15 anni. Abito nel villaggio dei Metkayina da sempre ins...