Capitolo 1

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Gli antichi ma opulenti edifici in mattoni circondavano Keiji Akaashi in modo intimidatorio ma allo stesso tempo affascinante. Enormi muri di edera rampicante si estendevano su ciascuno, dando un significato completamente nuovo alla Ivy League.

Keiji dovette inclinarsi all'indietro per riuscire a guardare ogni edificio per intero, dal basso verso l'alto, rischiando quasi di cadere. Con un goffo inciampo riuscì a bilanciarsi e raddrizzarsi, evitando così di rendersi completamente ridicolo durante il suo primo giorno al campus.

La Musubi University era un luogo eccezionalmente antico e prestigioso per i giovani eredi aristocratici, nobili e di razza pura appartenenti a tutte le specie. Nel complesso però, quell'università rappresentava tutto ciò che Keiji non era: ricco, di alta classe e pretenzioso. Anche sul viale, mentre passava accanto a diversi studenti, si sentiva senza dubbio fuori posto.

Mentre tutti i predatori sfoggiavano abiti di marca, borse costose e laptop di ultima generazione, lui si aggirava con scarpe sportive malandate, jeans di seconda mano e la sua semplice vecchia maglietta. In fondo, a Keiji non era mai importato come apparisse agli occhi degli altri, ma era difficile ignorare quanto fosse ovvio che non appartenesse a quel mondo. Tutto di lui sembrava un insegna al neon lampeggiante con grandi lettere in grassetto: Coniglio di bassa classe.
Scosse la testa come per scrollarsi di dosso i pensieri stupidi che affollavano il suo cervello, facendoli poi uscire dalle sue lunghe e flosce orecchie da coniglio.

Keiji Akaashi non apparteneva a quel posto, ed era qualcosa di cui andava fiero. Non era un grande e potente Alpha o un temibile carnivoro. Era un grande e forte coniglio, ma un pessimo Omega.

In quel momento però, aveva preoccupazioni più grandi su cui concentrarsi. Principalmente quanto si fosse completamente perso! Tutti gli edifici universitari sembravano uguali, con mattoni rossi e colonne in pietra. Benché ognuno avesse una grande targa d'oro sopra le porte,  la cosa non poteva certo aiutarlo a orientarsi. Ikkei Language Center. Ittetsu Education Building. Yasufumi Center for Architecture.
Tirò fuori una mappa dal suo telefono e cercò di tracciare un percorso per trovare la strada. Quando si rese conto di trovarsi dall'altra parte del campus trattenne un gemito di frustrazione, arreso girò su se stesso per camminare nella direzione opposta.
Guardando il lato positivo, la lunga passeggiata lo aiutò a familiarizzare un po' di più con l'area universitaria.
Tutti gli edifici accademici dove si tenevano le lezioni e le conferenze erano sul lato ovest del campus, mentre le mense e i dormitori si trovavano a est. Al centro c'era un padiglione con la palestra, la biblioteca, e una vasta area pavimentata con panchine e fontane dove gli studenti potevano riunirsi e passeggiare. Tutto intorno, si estendevano prati perfettamente curati, sfarzosi lampioni e bei giardini.

L'enorme zaino e la borsa a tracolla iniziavano a gravare sulle sue spalle. Ringraziò silenziosamente il cielo coperto, almeno era protetto dall'implacabile calore del sole. Senza la copertura nuvolosa, era certo che il sudore avrebbe finito per inzuppargli i vestiti.

Alla maggior parte dei nuovi studenti era stato concesso di trasferirsi nei dormitori un po' prima, affinché potessero abituarsi alla disposizione del campus. Ma ciò significava trascinare tutta la sua vita sotto le alte temperature di metà agosto. Keiji si chiese come se la cavassero gli studenti con tonnellate di bagagli. Lui era riuscito a infilare tutte le sue cose in un'enorme borsa a tracolla e uno zaino, rendendo così il trasporto un po' più facile, anche se più pesante.
Tutti i libri di testo erano in una sacca per la spesa appesa al braccio, la quale minacciava di scoppiare al prossimo passo falso. Sicuramente, dopo un allenamento del genere, avrebbe potuto saltare tranquillamente qualche giorno di palestra.

«Fukurodani Hall...», sussurrò Keiji a se stesso, controllando nuovamente la mappa.

Anche se c'erano quattro dormitori diversi, gli studenti del primo anno non potevano scegliere dove finire. Era stata una questione molto dibattuta quando aveva annunciato ai suoi genitori la sua scelta riguardante l'università.

Imprinted (BokuAka)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora