𝐒𝐎𝐅𝐓 𝐃𝐀𝐑𝐊 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄
Bugiarda patologica e insensibile cuore di ghiaccio.
Rachel Conder nasconde tutt'altra natura dietro il viso innocente e i grandi occhi color miele.
Decide di lasciarsi alle spalle un anno burrascoso e scappare da B...
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Questo capitolo è per voi, che se siete arrivati a questo punto della storia, perché in qualche modo siete riusciti ad andare oltre alle apparenze e scoprire la fragilità dietro la maschera. E forse siete riusciti ad entrare in empatia con i personaggi, che molti di loro si sono sempre mostrati come difettosi, sul punto di rottura. Forse perché sono così. Personaggi spezzati sul punto di rompersi in mille pezzi.
Ma perché dopo ogni il punto di rottura
Ci sono le schegge di speranza 🤍
A N D E R S O N
POV
Lo so che sei tu.
Il post it scricchiolò umido sotto le mie dita. La neve aveva rovinato l'inchiostro, sbavandolo lungo i bordi.
Non ero sorpreso e tantomeno arrabbiato, dopotutto non era che avessi fatto di tutto per nasconderlo. Ma nemmeno l'avevo reso palese.
Però era curioso, perché non riuscivo proprio a comprendere come l'avesse capito.
Ero vestito da capo a piedi di nero.
Avevo passato venti minuti a svuotare taniche di benzina e profumavo come essa.
Non avevo proferito parola.
Davvero l'aveva capito solo dal mio atteggiamento?
C'erano questioni che non avrebbero mai ottenuto risposta e forse era meglio così.
Tornai a casa togliendomi la giacca e gettandola sul divano, già dirigendomi verso la cucina ad aprire lo sportello della credenza e tirare fuori la cassetta del pronto soccorso. Era da quando ero sceso della noto che mi pulsavano le mani.
E vedendole sotto la luce della cucina capì anche il perché.
La pelle lungo le nocche si era spaccata formando delle chiazze rossastre, per via della velocità e del vento polare che avevo attirato in esse. Non a caso era difficile vedere motociclisti senza guanti.
Non saresti dovuto andare da lei.
Non proprio avresti dovuto interagire con lei.
Strappai con i denti la benda avvolgendola saltuariamente attorno alle nocche sbucciate dal gelo, serrando la mandibola per il bruciore del il contrasto termico tra la pelle e il tessuto imbevuto di Arnica.
Anche se vederla indispettirsi in quel modo adorabile dopo averle disattivato le registrazioni ne vale proprio la pena.
Aprì e richiusi il palmo controllando di averle fasciate nel modo corretto, seppur un po' impreciso, e poi rimisi al suo posto la cassetta pronto soccorso e poi sprofondare sul divano con la schiena distesa sui cuscini e il braccio allungato alla ricerca del mio computer per mandare avanti a quello che era diventato il mio hobby fissato ad adempire i miei pomeriggi da qualche giorno.