𝐒𝐎𝐅𝐓 𝐃𝐀𝐑𝐊 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄
Bugiarda patologica e insensibile cuore di ghiaccio.
Rachel Conder nasconde tutt'altra natura dietro il viso innocente e i grandi occhi color miele.
Decide di lasciarsi alle spalle un anno burrascoso e scappare da B...
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I get wet at the thought of you Being a responsible guy Treating me like you're supposed to do Tears run down my thighs
Tears - Sabrina Carpenter
questo capitolo è una tale montagna di emozioni vi farà ridere, piangere, commuovere, urlare.
soprattutto urlare.
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R A C H E L
POV
Avevo appena appreso una notizia buona e una cattiva.
La buona era che dalle lastre i dottori avevano accertato che la mia caviglia effettivamente era solo contusa e non si era rotto nulla. Quindi avrei solo passato due settimane con le stampelle e una fasciatura spessa due centimetri.
La cattiva era che a tre giorni dopo aver fatto la risonanza magnetica avevano scoperto dai risultati che avevo un probabile trauma cranico recessivo per via dell'urto alla testa.
Ciò perlomeno spiegò la mia costante nausea e sensazione di vomitare.
Dall'altro canto ero obbligata ad un monitoraggio costante e inoltre mi avevano prescritto degli antidolorifici da assumere per almeno una settimana.
Il lato positivo era che avevo il permesso firmato da un medico per saltare le ore di Hamilton, esteso a due settimane.
E dal momento che quello stronzo mi aveva minacciato di chiamare il mio ginecologo se avessi usato un'altra volta la scusa del ciclo per saltare le sue ore, ero raggiante al pensiero di sventolargli quel certificato in faccia.
Peccato che non ero esonerata anche dalle lezioni normali perché avrei fatto a meno di andare a scuola quel giorno e passare la mia intera pausa pranzo a mangiare ananas e mirtilli con la voce di Ibbie di sottofondo che blaterava sul suo compleanno.
Avevo detto bene, suo compleanno.
Perché anche se avrebbero fatto la festa insieme lei e Anderson, avrebbe deciso lei per entrambi.
Non che sembrasse a lui interessarsene qualcosa...
«Ho solo due giorni per prenotare la torta, l'alcol e il DJ. Berry mi ha detto che doveva pensare lui all'organizzazione ma è una settimana che mi evita i messaggi!» lei gesticolò freneticando mentre camminava avanti e indietro lungo il corridoio con il telefono in mano mentre elencava le cose scritte nelle note.