𝐒𝐎𝐅𝐓 𝐃𝐀𝐑𝐊 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄
Bugiarda patologica e insensibile cuore di ghiaccio.
Rachel Conder nasconde tutt'altra natura dietro il viso innocente e i grandi occhi color miele.
Decide di lasciarsi alle spalle un anno burrascoso e scappare da B...
dal momento che con oggi Slivers of hope compie due anni (non ci credo nemmeno io)
ho pensato di farvi una piccola sorpresina 💌
non è il capitolo 36, per quello dovrete pazientare ancora un pochetto 🖇️
vi ricordate come è finito il capitolo 25...? 💕💌
vi rinfresco la memoria
dopo la partita Rachel si sente male perché non ha mangiato nulla, e Anderson la porta a mangiare qualcosa con lui. E il capitolo finiva con loro due che uscivano dallo spogliatoio.
ma cosa mai sarà successo dopo?
ora lo scopriremo 🌸
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A N D E R S O N
POV
«Un milkshake grande e delle patatine, grazie»
Tamburellai le dita al volante, sbirciando allo specchietto retrovisore la coda che si allungava dietro la mia Range Rover. Eravamo fermi davanti all'altoparlante del Mc Drive da dieci minuti, che una certa ragazzina impertinente bugiarda non riusciva a fare un ordine.
Un cazzo di ordine.
Non appena eravamo usciti dallo spogliatoio l'avevo costretta a mettere il culo nella mia auto e accompagnarla a mettere qualcosa nello stomaco, prima che si risentisse male come aveva fatto nei box della doccia.
Se ripensavo al suo viso che si faceva pallido e la vista vuota, quando si era sostenuta alle piastrelle degli spogliatoi mi saliva la pelle d'oca.
Oltre che l'istinto piromane di bruciare tutto.
Vedendo per la quinta volta dall'altoparlante non rispose nessuno per la sua ordinazione, Rachel sbuffò spazientita allungandosi fuori dal finestrino con il busto.
«Un milkshake al caramello e delle patatine fritte» ripetè nuovamente.
Alle nostre spalle iniziarono i primi clacson a suonare.
E i miei nervi iniziarono a saltare come pop corn in pentola.
Le mie nocche si fecero bianche nello sforzo di non alzarmi e spaccare i parabrezza a quei figli di puttana che stavano mettendo le stavano mettendo fretta. E probabilmente anche insultando.
«Devi schiacciare il pulsante»
«Sì certo, e questo pulsante si trova in aria o è qui sulla terra tra noi?» borbottò con marcato sarcasmo.