*LEGGEREDITORE, 2025📖
Ester è una ragazza di venticinque anni che lavora in una caffetteria particolare, dove i caffé vengono serviti con decorazioni floreali. Quando la sua collega e amica Emma è costretta ad andare a trovare suo padre in un radun...
Era dolce, la pronuncia che aveva accompagnato il movimento delle sue labbra, un candore tale da non poter far supporre pericolo.
La personalità che era bastava a onorare che si fosse accorta di noi, ma il suo sottinteso messaggio era che era stata interrotta in un momento suo.
Si strizzò una ciocca rossa, e il suo gesto fu uno delle più belle movenze che il cielo possedeva, calmante come la pioggia, appariscente come il sole.
Tante donne sulla Terra avrebbero sperato di saperlo emulare.
«Quello non era un confronto», replicò Elias, e la sua arguzia e inosservanza mi fecero capire che non desisteva dalla sua invasione di privacy.
«Allora accomodala», esortò Ainel, suggerendogli con lo sguardo di sdraiarmi sul principesco pavimento, finchè non sarei riuscita a stare su da sola.
Per quanto fosse giusto, avvertii lo stesso una sottile esitazione da parte del Rih, ed era quella che avevo anche io, nel retro della mente.
Mi trovai a osservare tutto ciò che riuscivo di lui, di ciò che era adesso, di quello che indossava mentre mi sorreggeva, della sua desiderabilità.
Mi posò una mano dietro la nuca, nel portarmi a stendere giù, e io non seppi con quale moralità stava incrociando i miei occhi, soltanto che avrebbe amato continuare a guardarli, se questo voleva dire non perderli.
Elias si rialzò senza di me, la chiusura di Crostanera nella sua postura mi fece salire l'impulso di afferrarlo per una gamba, e fargli capire che il vento avrebbe sempre soffiato di lui, dei suoi baci e delle sue ombre.
La sorgente nel Palazzo ostruiva la mia autonomia, ma il suo gorgoglio era così gradevole, che annacquava ogni senso di riperdersi nella Costellazione dei miei desideri, e ogni pulsione oscura contro di lui.
Ainel si spinse fuori dalla vasca, dapprima sedendosi sul bordo, mostrando gambe che alla mia vista parvero un accavallamento di sogni.
«Non posso aspettare», riattirò le sue attenzioni lui, e fui certa che il suo comportamento non fosse adeguato alla situazione, né alla sua immortalità.
«Ho un Rih che manca dal far infuriare i venti della stella su cui si trova, per entrare abusivamente in una sala benessere delle Fonti», osservò, alzandosi, le scie di gocce chiare sulla sua figura avevano rifrazioni dell'oro delle pareti.
«Serve un altro modo», asserì Elias, con la stessa cieca determinazione di quella volta che l'avevo visto fare una corsa fuori dal residence. «Non per me, no.»
Riuscii a percepire dalla sua voce una dilagante consapevolezza di chi era, e io mi chiesi quanto rammarico dovesse aver accettato in sé.
«Per te è tardi, questo vuoi dire.»
Tardi...
Ogni cosa che accadeva era filtrata dallo scrosciare cantilenante del Myrio e sembrava farmi stare bene comunque, ma quella parola di Ainel l'avvertii su di me esattamente come era.
Hai rinchiuso Zeno.
«Per altri Rih non lo è ancora», rimarcò Elias, e io seppi che stava cercando di evitare che da Rosa dei Venti arrivasse solo tormenta, che al vento stellare potesse essere concessa la possibilità di amarsi.
Forse Emar era rimasto nei dintorni della tenuta, forse no, ma il pensiero andò subito a lui, a come avrebbe reagito se fosse stato con me ad ascoltare Elias, se avesse potuto conoscere la sua causa.
«Sei un visionario», lo tacciò Ainel, e seppur non lo stesse avvallando, le simmetrie del suo viso si modellarono nel dispiacere.
«Forse, ma almeno non sarò mai soltanto qualcuno che è stato su quelle dannate scale.»
Iniziai a sentirci meno, le parole mi arrivarono smorzate, come se non potesse averle pronunciate in quel momento, ma in un altro prima.
Continuarono a parlare, mentre io ero sempre un po' più dentro al piacevole effetto di ciò che defluiva da quei tramezzi lussuosi.
Cercai i labiali, avrebbero potuto dire che avevo smarrito qualsiasi cosa avesse avuto valore per me, e io avrei potuto sostenerlo.
A un certo punto, Ainel si voltò di spalle, gli fece cenno con la mano che poteva seguirla; la vidi dirigersi con distinzione oltre il portale ad arco che collegava la vasca ad altri accessi della reggia.
Elias non si mosse, temporeggiò. Mi illusi che potesse capire quanto bene mi aveva fatto, oltre al male, e quando mi guardò, io cercai di trasmetterglielo.
Lo scuro delle sue iridi lo ricevette e lo legò per sé, come quello di una corolla di un fiore magico in una leggenda nera, eterno e incoglibile, protetto eppure contaminato.
Le braccia di qualcuno arrivarono prima sotto i miei ginocchi, poi dietro le scapole, mi sollevarono dal pavimento ancora girata verso di lui, in pochi istanti mi trovai nella presa scivolosa di Finntal.
Non mi ero accorta del suo arrivo, doveva aver nuotato dalla distanza, ed essere emerso anche lui da sotto la superficie del Myrio.
Era fradicio, i suoi occhi blu mi alleggerirono dall'importanza dell'attesa di Elias, dall'irraggiungibilità del suo incarnato, dissimulato dalle murate oro del Palazzo.
Ero tenuta di peso da una Fonte, avrei dovuto considerarlo un privilegio, specialmente perché non eravamo affatto sconosciuti, ma non appena mi abituai a lui, Elias divenne una voluta d'aria.
Finntal mi portò a grandi falcate in verso opposto alla vasca, tagliando anche la posizione in cui si era trovato il ragazzo fino a poco prima.
Vicini all'arco di separazione della sala dai corridoi, giurai di sentire le dita di Elias infilarsi tra i miei capelli, dietro un orecchio, e scendere fino alla base del mio collo.
Un tocco che durò alcuni secondi, un portafortuna che lui mi diede, ma l'effetto di quel gesto non sembrò intenzionato a svanire.
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Mi sono mancati, tutti loro❤ Riprendiamo con gli aggiornamenti che restano al finale, sono pochi capitoli ma pieni di significato/i e intensità, già dal prossimo vedremo una nuova svolta di trama che ci porterà all'ultimo desiderio di questa storia, il tanto agognato ❤ spero che la parte vi sia piaciuta, abbiamo messo in chiaro che Elias ha davvero portato Zeno dove nessun Lie vorrebbe mai essere, e abbiamo visto che cerca giustizia per i suoi simili. Inoltre è comparso Finntal... che cosa accadrà?❤