ALISSA
Mia madre non c'era già più quando mi svegliai per colpa del campanello che suonava insistentemente. Con uno sbuffo scesi dal letto e mi affacciai alla finestra. Non feci in tempo ad aprire le tende che sentii un "tic", segno che qualcosa si era schiantato contro il vetro. Sospirai ed aprii la finestra, l'aria gelida di novembre mi fece venire la pelle d'oca nonostante il pigiama lungo e pesante.
«Buongiorno! È tardi! Sono le dieci in punto!»
Abbassai lo sguardo e fulminai Blake con un'occhiataccia, il quale era intento a buttare nuovamente a terra una quantità industriale di sassolini.
«C'era veramente bisogno di spaccarmi il vetro?»
Lui sbuffò.
«Uno: il vetro sta bene, come sei esagerata! Due: sei una dormigliona, avrò suonato il campanello una quindicina di volte.»
«C'è anche il terzo punto?»
Dalla sua bocca uscii un suono simile a un ringhio. Un suono di scocciatura, e dalle sue labbra fuoriuscì una nuvoletta di condensa.
«Si, aprimi. Sto gelando, qui fuori.»
Chiusi la finestra e uscii dalla stanza. Senza nemmeno preoccuparmi del mio spetto scesi le scale, dirigendomi verso la porta di ingresso. La aprii, ritrovandomi davanti Blake che, appena mi vide, mi fece un sorrisetto di scherno.
«Bel pigiama, Raperonzolo.»
Mi sentii arrossire ed abbassai lo sguardo su ciò che indossavo. Il mio pigiama era realmente imbarazzante, nemmeno mi ricordavo di quale avevo messo la sera prima di andare sotto le coperte. Era peloso, giallo e con la faccia enorme di Spongebob che sorrideva. Me lo aveva regalato Cody qualche anno prima, era bellissimo, ma mi ripromisi che nessuno avrebbe dovuto vedermi dentro quel coso all'infuori del mio migliore amico.
«Non ti facevo una da pigiami pelosi.»
Lo guardai dall'alto al basso, alla ricerca di qualunque capo d'abbigliamento che potesse aiutarmi a prenderlo in giro. Ma no. Era impossibile. Quel ragazzo stava bene anche con il piumino pesantissimo e gli anfibi. Rialzai lo sguardo verso il suo viso.
«Se sei qui per prendermi in giro allora puoi anche andare.»
Feci per chiudere la porta, ma questa fu bloccata dal piede del ragazzo che se ne stava fuori da casa mia.
Con un sospiro riaprii la porta.
Non si era mosso di un millimetro, a parte, appunto, per il piede destro che aveva riportato alla sua posizione di origine.
«Entra. Vado a darmi una sistemata.»
Lo maledii con la mente, mentre lui entrò in casa mia, posando a terra una borsa che non avevo visto fino a quel momento.
«Che c'è li dentro? Non dovevamo solo fare vedere il video a Tom?»
Solo dopo mi resi conto di non volere risposta, ma ormai il danno era fatto, perciò attesi.
«Esatto.»
Disse con un ghigno, aprendo la borsa per farmi vedere il contenuto.
«È un lettore DVD, con questo gioiellino guarderemo il video. Stanotte non riuscivo a dormire perciò ho masterizzato il video in disco che poi verrà bruciato.»
Alzai un sopracciglio.
«Bruciarlo?»
«Non penserai davvero che io mi masturbi guardando un video del genere.»
«Perché proprio bruciato?»
Lui fece spallucce.
«Mi piace dare fuoco alle cose.»
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Perché Tu?
Fiksi RemajaAlissa ha diciotto anni e si è trovata costretta a trasferirsi in una scuola del tutto nuova. Non conosce nessuno, a parte il suo migliore amico delle elementari, ma, con sua grande sorpresa, fa presto a fare amicizia. È la classica ragazza per bene...
