La guardava distesa sul letto.
Fissava quei lunghi capelli biondi che scendevano disordinati sulla faccia inespressiva.
Lui era nudo, "Mi stavi aspettando, lo so...", disse con voce roca.
Un pianto sommesso fu la sola risposta della ragazza; tra quei singhiozzi cercavano di farsi strada quattro parole: "Lasciami andare, ti prego..."
Continuava a ripetere quella frase fino alla nausea, sia in inglese che in un italiano improbabile.
L'uomo pensò di afferrarla per quelle gambe inermi e di allargargliele, per poi andarle sopra.
Fu l'inizio di un surreale e brutale coito, dove solo lui dava i tempi a quel perverso atto sessuale. I rantoli sommessi di un'insana goduria coprivano tutto il resto.
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Leonard sapeva che il pazzo aveva avuto una vita difficile. Si narrava che avesse subito violenze fin da piccolo, all'interno della propria famiglia, in particolare dal padre.
L'ultimo atto di crudeltà, quando era ancora un ragazzino, lo mandò in coma per diversi mesi. Un attizzatoio di ferro lo ferì in modo grave e gli deturpò il viso, ma lui sopravvisse.
Negli anni, la madre aveva cercato, con scarsi risultati, di mitigare la malvagità del mostro che aveva sposato, ma nemmeno l'ennesima violenza sul figlio servì a farle fare la cosa giusta: andarsene. Sapeva che l'avrebbe ritrovata e massacrata.
L'uomo venne denunciato d'ufficio e processato, ma, nonostante i tanti indizi, la moglie testimoniò a suo favore e venne prosciolto.
Al paese, su quell'episodio, si parlò e si fecero elucubrazioni per anni.
Per molti mesi il giornale di allora si guadagnò una discreta tiratura vendendo più copie del solito.
I fondatori della testata giornalistica, all'epoca, non brillarono certo per originalità quando decisero di darle un nome; la chiamarono in modo fin troppo sobrio, come il paese: Sassorosso.
Fatto non marginale, per un borgo così piccolo, era che la biblioteca civica di Sassorosso contenesse oltre trentamila documenti, tra cui opere di consultazione, narrativa, saggistica e articoli di interesse locale. Ed era su questi ultimi che i due ragazzi speravano di trovare qualcosa.
Leonard e Marlene stavano salendo, con passo spedito, la gradinata che portava all'ingresso della biblioteca.
"Perché hai detto che era meglio che venissimo solo in due?" chiese la ragazza.
"L'ho detto il perché", sorrise lui, "ma eri di là in cucina e comunque hai vinto tu la lotteria di accompagnarmi."
"E... questo motivo, lo dici anche a me?"
"Certo, in tanti avremmo dato troppo nell'occhio, il paese mormora per molto meno."
Marlene aggrottò le sopracciglia, "Allora, perché non sei venuto solo?"
"Perché credo che sarà un lavoro lungo, così dimezzeremo i tempi."
La ragazza continuò a squadrarlo perplessa.
Entrati nell'edificio, si erano trovati di fronte a una saletta, delimitata su un lato da un grande bancone in legno massiccio, oltre il quale una donna su d'età li osservava da sopra gli occhiali da presbite.
"Salve, vorrei consultare il settimanale locale, un'edizione di qualche tempo fa."
"Ciao, Leonard, ma ti prego, non usare questi formalismi se non vuoi farmi sentire troppo vecchia." La donna continuò a sorridere, mentre si accomodava davanti allo schermo, "Di che periodo?"
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B&B - BAD BREATH
Mystery / ThrillerUna ragazza scomparsa in un piccolo borgo montano, un uomo che chiamano 'il pazzo' e cinque ragazzi che loro malgrado si trovano coinvolti in qualcosa di insano. L'arrivo di una donna, di professione criminologa ed esperta in tecniche di profiling...
