L'incontro con i colleghi, qua allo chalet, è stato piacevole e ho fatto capire loro che sono una tipa decisa.
Lavinia storse le labbra
... mmh, la verità è che dovrei smetterla di giocare alla profiler.
Non c'è un assassino e se c'è non è seriale, e pare che qualcuno abbia già deciso di trovare il colpevole.
Il professore del corso di 'Offender profiler' diceva sempre: "le tecniche di base per definire il profilo di un assassino sono valide anche se ha ucciso una sola volta, ma se uccide più volte queste tecniche daranno il meglio di loro."
Peccato che al prof dovrei far notare che l'assassino forse non è un assassino e che sto applicando i suoi sacri assunti a un semplice caso di scomparsa o al più di rapimento.
Distesa sul letto, le mani dietro la nuca, guardava l'assito intervallato dalle possenti travi.
Inoltre, ho palesemente violato un assioma fondamentale di qualsiasi indagine, ma a questo posso ancora rimediare.
Il concetto violato era semplice: non aveva ancora visionato la scena del crimine.
Ma non solo, le scene erano più di una e nessuna di queste, per ora, la si sarebbe potuta abbinare con chiarezza a un crimine: la frana sul sentiero, le catene manomesse e la stamberga, il luogo dove Ann, forse, era stata tenuta rinchiusa per una notte. Quest'ultima era la scena forse più delicata, ed era quella che voleva vedere al più presto.
Quasi dimenticava il punto, poco fuori dal borgo, dove Ann era stata vista per l'ultima volta; anche questo meritava di essere analizzato, ma era la Stamberga che non abbandonava i suoi pensieri.
Prese il telefono.
"Ispettore Fiordi, disturbo?"
"... pensavo di fare un sopralluogo all'abitazione di Alceste Cogno."
"... sì, quello che chiamate 'il pazzo'."
"... Mi servirebbe che qualcuno mi accompagnasse. Farei anche sola, ma mi pare più utile andarci con chi c'è già stato. Potrebbe affidarmi uno dei suoi?"
"... Ah, preferisce venire lei?"
"... Entro un'ora? Va bene. L'aspetto allo chalet."
Posò lo smartphone e tornò a guardare l'assito del soffitto, ma subito sentì che l'apparecchio stava vibrando.
Lo afferrò.
"Ciao", disse dopo un lungo sospiro che sembrò andare oltre quella semplice parola.
"Ciao Lav, ma... hai sospirato?"
Pensò, per un attimo, che quella voce al telefono arrivasse da un luogo inesistente. "No, perché?"
"Mi sembrava."
"Hai sentito male, perché mi telefoni?"
Quando si sentiva chiamare Lav, le sue difese si abbassavano di diversi livelli.
Sospirò di nuovo e smise di mentire, "Sì, ho sospirato e pure adesso..."
Il silenzio che si creò le diede il tempo per maledire quanto aveva appena detto.
"Ho voglia di vederti", la voce all'altro capo aveva assunto una sensualità che la disarmava, "Mi manchi."
"Anche tu mi manchi."
Lavinia sospirò di nuovo, ma questa volta in modo diverso. Fu avvolta da un'ondata di calore la cui origine le era ben nota.
"Sassorosso, via dei Cedri numero 1. Una villetta un po' isolata, non puoi sbagliarti."
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B&B - BAD BREATH
Mistério / SuspenseUna ragazza scomparsa in un piccolo borgo montano, un uomo che chiamano 'il pazzo' e cinque ragazzi che loro malgrado si trovano coinvolti in qualcosa di insano. L'arrivo di una donna, di professione criminologa ed esperta in tecniche di profiling...
