Capitolo 34

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Al B&B di Leonard l'aria era pregna di tutta la tensione accumulata nei giorni precedenti e i ragazzi sembravano aver esaurito ogni energia.

Leonard lo sentiva e lo capiva, perché anche lui era in quella situazione.

Era la speranza la sola cosa rimasta.

"Siamo a un punto morto, un punto del cavolo, lo so", guardò gli altri come per sondare i loro pensieri.

Marlene teneva gli occhi bassi, Leyla cercava con lo sguardo qualcosa che si nascondeva nel nulla e la fierezza di Wil se n'era andata da tempo.

Solo Ymir sembrava indecifrabile. Colui che era sempre stato il più cristallino, nelle sue insicurezze, ora pareva una maschera glaciale.

"Cosa stai pensando?"

Ymir alzò lo sguardo verso il ragazzo italiano, "Non so..."

"Avanti, coraggio."

"Niente, forse... penso quello che pensano tutti."

"Cioè?" Chiese Leonard buttando lo sguardo anche sugli altri.

Ymir tirò un lungo sospiro, quasi facesse fatica a parlare, "Penso che Ann potrebbe essersene andata e penso che non la rivedremo più e... penso che forse dovremmo tornarcene a casa... io vorrei tornare a casa. Ecco quello che penso."

Leonard non poteva biasimare quelle parole, ma frugò lo stesso fra i volti degli altri, come per cercare conferme.

Marlene rialzò la testa, alcune lacrime le scendevano lungo il viso.

Wil sembrava assente, ma il fatto che non avesse obiettato, faceva intuire quali potessero essere i suoi sentimenti.

Solo lo sguardo di Leyla sembrò subire un cambiamento. Uno strano riflesso, in quegli occhi azzurri, fece capire a Leonard che quel qualcosa che la ragazza cercava nel vuoto, forse l'aveva trovato.

"Ann non è scomparsa, ed è viva... e io non me ne andrò finché non l'avrò trovata."

Un silenzio pesante come un macigno avvolse il piccolo salotto.

Leonard ammiccò in segno di assenso, prima ancora di capire che quel piccolo gesto era stato manifestato anche da Wil e subito dopo da Marlene, solo Ymir sembrò mantenere un atteggiamento indecifrabile.

"Ymir...", la voce di Marlene, come suo solito, era calda e rassicurante, "Ti capisco e se pensi sia il caso di tornare, nessuno di noi te ne farà una colpa."

Lo sguardo della ragazza era solo per lui, non si preoccupò di cercare quello degli altri per una conferma, "...tranquillo."

Mentre si asciugava le lacrime si avvicinò al ragazzo e lo accarezzò.

Lui si ritrasse, come per allontanare quel gesto.

"Non ho bisogno di essere compatito e... cazzo."

Del ragazzo insicuro pareva non essere rimasto molto, "È stato solo un momento... così."

Ymir squadrò tutti gli altri, "Non ce ne andremo di qui finché non l'avremo trovata!"

Il volto di Leonard si illuminò. Sapeva che i suoi già miseri affari non ne avrebbero giovato, ma la presenza di quei ragazzi nel suo B&B era quanto di più volesse in quel momento, almeno fino a quando il mistero di Ann non sarebbe stato risolto.

-

Il buio della camera avvolgeva ogni cosa, solo i pensieri di Ann sembravano avere forma e colore, ma era un colore plumbeo.

Sono debole... quanto lo ero sotto i narcotici.

A cosa mi serve una mente lucida in un corpo che non sento più?

B&B - BAD BREATHLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora